Cosa fare a Genova 

Sette piazze cambiano volto: cultura, musica e memoria invadono i carruggi con “Fuori (dai) Rolli”

Dal 30 luglio al 2 ottobre incontri, concerti, teatro e fotografia porteranno nuova vita negli spazi meno conosciuti del centro storico

Le piazze del centro storico non più considerate soltanto come luoghi da attraversare, ma trasformate in palcoscenici capaci di raccontare Genova, la sua arte e la sua memoria. È l’idea da cui nasce “Fuori (dai) Rolli”, il progetto che dal 30 luglio al 2 ottobre porterà sette appuntamenti culturali in altrettanti spazi dei caruggi.

L’iniziativa pilota è promossa dall’associazione Renovatio Ente del Terzo Settore, da Confcommercio Genova e da Federalberghi Confcommercio Genova. Il programma accompagnerà la città dalla piena estate fino agli appuntamenti autunnali del Fuori Salone Nautico e dei Rolli Days, costruendo un filo continuo tra luoghi, iniziative e comunità.

Alla base del progetto c’è una precisa visione di rigenerazione urbana: uno spazio pubblico del quale non si conoscono storia e valore rischia più facilmente di essere trascurato. Per questo piazze e slarghi del centro storico diventeranno luoghi di incontro, ascolto e scoperta, attraverso il coinvolgimento di studiosi, musicisti, attori, divulgatori e istituzioni culturali.

Per l’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari, il titolo scelto rivendica proprio l’importanza degli spazi che si trovano tra i palazzi storici. L’obiettivo è portare musica, dibattiti e opere d’arte fuori dai musei e dagli edifici appartenenti al patrimonio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, restituendo alle piazze una funzione culturale e comunitaria. Nel progetto sono stati coinvolti anche il Ministero della Cultura, l’Archivio di Stato e il polo museale regionale.

L’assessora comunale alla polizia locale e alla Sicurezza Arianna Viscogliosi lega il progetto anche alla prevenzione del degrado. Una presenza costante e positiva negli spazi pubblici, attraverso eventi di qualità e occasioni di socialità, può contribuire a rendere il centro storico più frequentato, accogliente e sicuro. Il modello proposto è quello della collaborazione tra istituzioni, associazioni e attività economiche.

Il segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Caviglia sottolinea in particolare il valore della collaborazione con l’Archivio di Stato, che consentirà di portare in piazza le “Lettere dei Crociati”. L’iniziativa guarda anche al 2028, quando Genova ricorderà i cinquecento anni dalla riforma di Andrea Doria e dalla nascita della Repubblica aristocratica, attraverso un percorso condiviso con Comune, Regione, Università e Fondazione Carige.

Per il presidente di Confcommercio Genova Alessandro Cavo, riportare persone e relazioni nelle piazze significa sostenere anche il commercio di vicinato e le attività che presidiano quotidianamente il centro storico. Il vicepresidente di Federalberghi Confcommercio Genova Massimo Parodi evidenzia invece il valore di luoghi meno noti, ma decisivi per l’identità della città e per l’esperienza di chi soggiorna a Genova.

Il primo appuntamento è previsto giovedì 30 luglio in piazza Cernaia con “Genova in 10 Capolavori”. Giacomo Montanari e Lorenzo Zeppa presenteranno la serie documentaria dedicata al patrimonio artistico conservato nelle chiese e nei musei cittadini, da Voltri a Nervi. L’incontro approfondirà anche il ruolo che l’arte può assumere nella riqualificazione dei quartieri e nel contrasto all’abbandono degli spazi urbani.

Giovedì 6 agosto piazza Durazzo ospiterà “Pop Up Podcast: La metamorfosi”. Adriano Di Carlo interpreterà alcuni passi delle “Metamorfosi” di Ovidio, mentre Luca Leoncini e Lorenzo Zeppa accompagneranno il pubblico nella comprensione dei miti, della storia e dei significati dell’opera. L’appuntamento sarà registrato e diffuso anche attraverso i canali sociali, inaugurando un formato pensato per trasformare il patrimonio culturale in un racconto accessibile e condiviso.

La musica sarà protagonista venerdì 21 agosto in piazza del Campo. Max Manfredi condurrà il pubblico dentro la tradizione della canzone d’autore genovese, accompagnato dal violino di Alice Nappi e dalla voce narrante di Laura Monferdini. Un viaggio tra le luci e le ombre di una città mediterranea raccontata attraverso parole e melodie.

Mercoledì 26 agosto piazza Inferiore del Roso diventerà il luogo delle “Lettere dei Crociati”. Con il sostegno dell’Archivio di Stato, Adriano Di Carlo leggerà teatralmente tre testimonianze scritte durante le Crociate, mentre lo storico Simone Lombardo ne ricostruirà il contesto. Le parole di chi affrontò il viaggio verso la Terrasanta permetteranno di riscoprire Genova come città di partenze, commerci e incontri tra culture differenti.

Venerdì 11 settembre, in piazza della Posta Vecchia, l’attenzione sarà rivolta al pandolce genovese. Virgilio Pronzati, Milena Medicina e Giorgio Oddone racconteranno il dolce attraverso storia, dialetto, musica e tradizioni, ripercorrendo anche la leggenda che ne collega la nascita a Andrea Doria e alla necessità di creare un alimento capace di conservarsi durante i lunghi viaggi in mare. La serata terminerà con il taglio e l’assaggio condiviso del pandolce.

Piazza Don Gallo accoglierà venerdì 18 settembre “Suoni dal vento, battiti dalla Terra”. Edmondo Romano e Matteo Rabolini porteranno in scena circa settanta strumenti provenienti da diverse parti del mondo, raccontandone costruzione, origine e storia. Musiche mediterranee, africane, mediorientali e orientali daranno vita a un percorso sonoro tra epoche e continenti.

La rassegna si chiuderà venerdì 2 ottobre in piazza delle Vigne con “La Genova che cambia”. Jacopo Baccani introdurrà un viaggio fotografico tra memoria e trasformazioni urbane. Le immagini di Fabio Bussalino, proiettate negli spazi di Palazzo Grillo, saranno accompagnate dal racconto di Alessandro Ravera, chiamato a ricostruire le storie e i mutamenti custoditi negli scatti.

“Fuori (dai) Rolli” prova così a cambiare lo sguardo sui caruggi: non soltanto scenografia monumentale o percorso turistico, ma patrimonio quotidiano da conoscere, frequentare e condividere. Sette serate per riaccendere altrettante piazze e sperimentare un modello nel quale cultura e rigenerazione urbana procedano nella stessa direzione.


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