Bus collinari, scongiurato lo stop minacciato dai fornitori del servizio: domani il Comune pagherà puntualmente

La fattura scade venerdì 31 luglio e il Comune assicura che sarà saldata nei termini. Il vicesindaco Alessandro Terrile respinge però la richiesta delle imprese di essere pagate anticipatamente per i servizi a partire da agosto: «Un’azienda pubblica non può farlo»

Il rischio di uno stop immediato alle linee collinari e ai servizi integrativi affidati dall’Amt alle imprese private sembra ridimensionarsi, almeno per quanto riguarda la fattura in scadenza. Il vicesindaco e assessore comunale al Bilancio Alessandro Terrile assicura infatti che il pagamento previsto per venerdì 31 luglio sarà effettuato regolarmente.

«La fattura scade domani e domani pagheremo», afferma Alessandro Terrile, precisando che, allo stato attuale, tutti i crediti non inclusi nella procedura di composizione negoziata della crisi risultano saldati. Una risposta diretta all’ultimatum lanciato da otto aziende che gestiscono in subappalto una parte del trasporto pubblico genovese e che avevano minacciato di sospendere le corse da sabato 1° agosto.

A sollevare il caso sono Autonoleggio Scagnelli, Bus Company, Cobustur, Della Penna Autotrasporti, Genovarent, Levantebus, Marcone e Stac. Le imprese avevano denunciato una situazione finanziaria diventata particolarmente pesante dopo mesi di rapporti economici difficili con l’Amt e dopo il coinvolgimento nella proposta di stralcio del 50 per cento dei crediti congelati all’interno della composizione negoziata.
Le società avevano fissato a venerdì il termine per ottenere le somme dovute (come da scadenza delle fatture), avvertendo che, in assenza del pagamento, non avrebbero più potuto garantire i servizi. Le corse interessate comprendono collegamenti collinari e integrativi affidati all’esterno, spesso essenziali per zone nelle quali l’offerta ordinaria non è sufficiente o non può essere svolta con mezzi di grandi dimensioni.
L’annuncio del Comune dovrebbe evitare il blocco collegato alla fattura in scadenza. La vertenza, tuttavia, non è chiusa. Il nodo si sposta ora sulle condizioni economiche richieste dalle imprese per continuare a lavorare nei mesi successivi.
In una comunicazione inviata a Palazzo Tursi, le aziende hanno infatti chiarito che, a partire da agosto, intendono accettare nuovi contratti mensili soltanto qualora venga previsto il pagamento anticipato delle prestazioni. La richiesta nasce dal timore di dover continuare a sostenere carburante, personale, manutenzioni, assicurazioni e costi operativi senza garanzie sufficienti sui tempi di incasso.
«Eventuali futuri contratti di servizio mensili, a partire dal mese di agosto, potranno essere accettati esclusivamente se prevederanno il pagamento anticipato delle prestazioni richieste», hanno scritto le imprese al Comune. Una condizione che, secondo gli operatori, sarebbe necessaria per evitare di accumulare nuova esposizione finanziaria.
Su questo punto la risposta di Alessandro Terrile è ferma: «L’Azienda Mobilità e Trasporti non può pagare in anticipo. Nessuna azienda pubblica può pagare in anticipo», afferma il vicesindaco, escludendo che la richiesta possa essere accolta nella forma proposta.
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