A Genova torna “Parole Spalancate”: oltre 100 eventi gratuiti per rigenerare città, cuore e cervello

Dall’11 al 21 giugno il 32º Festival Internazionale di Poesia porta a Palazzo Ducale e in molti luoghi della città reading, concerti, cinema, mostre, percorsi poetici, performance e incontri con autori italiani e stranieri. Il tema dell’edizione 2026 è “Rigenerazione”. Anteprime dal 3 giugno e calendario speciale per “Poevisioni”, la rassegna tra cinema, poesia e realtà

Genova si prepara a spalancare ancora una volta le porte alla poesia. Dall’11 al 21 giugno torna “Parole Spalancate”, il Festival Internazionale di Poesia di Genova, arrivato alla 32ª edizione dopo 31 anni di attraversamenti culturali, voci, suoni, incontri, letture, concerti, performance, proiezioni e contaminazioni. Il tema scelto per il 2026 è “Rigenerazione”, parola che il festival interpreta nel suo senso più largo: rinascita, evoluzione, crescita, cambiamento, rinnovamento, capacità di riaprire spazi, linguaggi e immaginari. Un tema che si lega anche al percorso indicato dal Comune di Genova sulle “trasformazioni urbane” e che sarà declinato in oltre 100 eventi gratuiti, con autori e artisti da tutto il mondo, tra Palazzo Ducale, biblioteche, cinema, cimiteri monumentali, giardini, librerie, musei, luoghi del centro storico e spazi culturali della città.

Il festival, diretto da Claudio Pozzani, non si limiterà alla parola scritta o letta. Come da tradizione, “Parole Spalancate” attraverserà generi e formati diversi: reading internazionali, concerti, percorsi poetici, cinema, mostre, installazioni, visite guidate, spettacoli teatrali, incontri editoriali, performance multimediali e dialoghi tra poesia, musica, immagine, memoria e trasformazione della città. Prima dell’avvio ufficiale dell’11 giugno, il calendario propone una serie di anteprime che preparano il pubblico al cuore della manifestazione.

Le anteprime cominciano mercoledì 3 giugno al Museo Biblioteca dell’Attore, in via del Seminario 10, con “Verso Bloomsday: artisti per James Joyce“, alle 17:30. Stefano Alghisi presenterà “Ormond Bar”, mentre Massimo Bacigalupo e Antonello Carrano proporranno “Il canto del mondo” e “L’oro del canto”, con presentazione di Massimo Bacigalupo. Le letture saranno affidate a L’Atelier Gruppo Teatrale, con “Sirene”, e a Cristina Ruffoni e Vitia D’Eva con “Da Joyce e Pound”. Da vent’anni il festival festeggia il Bloomsday con la lettura collettiva dell’”Ulisse” nel centro storico genovese, e questa anteprima guarda proprio all’appuntamento del 16 giugno. Sempre il 3 giugno, alle 18:30, a Domus Pinelli, in piazza Pinelli 2/2, in occasione del centenario della nascita di Vivian Maier, andrà in scena “Io, Vivian Maier, ignota a me stessa”, testo teatrale di Patrizia Ercole e Silvestra Sbarbaro, con voce recitante Patrizia Ercole.
Giovedì 4 giugno, alle 18, la Galleria d’Arte San Lorenzo al Ducale, nell’atrio di Palazzo Ducale, ospiterà l’inaugurazione della mostra “Femminile singolare”, a cura di Roberto Licata, con quindici artisti contemporanei chiamati a interpretare il tema dell’universo femminile-singolare. Tra gli autori figurano Angelo Accardi, Luca Bellandi, Lorenzo Crivellaro, Renzo Crociara, Gian Marco Crovetto, Omar Galliani, Marco Lodola e Gianni Moramarco. La sera, alle 20:30, al Club Amici del Cinema di via Carlo Rolando 15, si apre anche il percorso di “Poevisioni” con la proiezione di “Un poeta” di Simón Mesa Soto, film colombiano del 2025 in versione originale con sottotitoli in italiano, tragicommedia amara sul mito dell’artista e sulle illusioni della vocazione poetica.
Venerdì 5 giugno, alle 19, il sagrato della chiesa di Sant’Anna ospiterà “Parole e note dell’inquietudine”, reading-concerto con Fabio Vernizzi al pianoforte, Riccardo Barbera al contrabbasso e Claudio Pozzani come voce recitante, nell’ambito del festival “Musica a Sant’Anna” a cura di Genova Sinfonietta. L’ingresso è gratuito con prenotazione consigliata all’indirizzo eventi@erboristeriadeifrati.it. Il percorso attraversa paure e passioni con testi di autori inquieti, tra cui Gabriele D’Annunzio, Rainer Maria Rilke, Lord Byron, Charles Baudelaire, Arthur Rimbaud, Dylan Thomas, Sylvia Plath, Anne Sexton, Camillo Sbarbaro, Filippo Tommaso Marinetti, e musiche originali.
Sabato 6 giugno “Parole Spalancate” si sposta al Bogliasco Center, a Villa dei Pini, in via Aurelia 4. Alle 20:30 è prevista l’apertura al pubblico del giardino, alle 21 il recital “Musica e poesia” con la poeta e cantautrice irlandese Catherine Ann Cullen e l’ospite speciale Roberto Baronti Marchiò, mentre alle 21:30 andrà in scena “FAmMI un quadro del SOLe”, omaggio a Emily Dickinson con le attrici Luana Doni ed Elisabetta Mazzullo, interventi musicali del gruppo Malecorde, installazione site specific di Matilde Domestico, regia di Alessandra Vannucci e introduzione di Daniela Fargione, autrice del testo teatrale. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria ai numeri 0103472376 e 0103470049 oppure via mail a eventi@bfge.org.
Martedì 9 giugno, alle 17:30, alla Libreria Feltrinelli di via Ceccardi 16, si terrà la presentazione di “Parole Spalancate 2026”, un happening con anteprime, anticipazioni, curiosità e sorprese sul programma. Mercoledì 10 giugno, a Domus Pinelli, alle 18:30, il Gruppo di lettura Teatro & Contorni proporrà “Astenersi principianti”, spettacolo da Paolo Milone, mentre alle 20:30 sarà la volta di “Bertolt Brecht: poesie e canzoni”, un percorso tra parole e note di uno dei grandi intellettuali del Novecento, con ascolto anche della voce storica di Bertolt Brecht durante l’interrogatorio davanti al Comitato per le Attività Antiamericane nel 1947.
L’apertura ufficiale del festival è fissata per giovedì 11 giugno. Alle 11, nella Sala Liguria di Palazzo Ducale, sarà inaugurata la mostra “Clepto Art Quotidiana” dell’artista Silvio Monti, alla presenza dell’autore, del critico d’arte Stefano Bigazzi, di Claudio Pozzani e di Maurizio Fantoni Minnella. Alle 16, al Castello d’Albertis, in corso Dogali 18, si terrà la presentazione del volume “Que viva Latinoamerica! Gli anni in viaggio nel continente 1985-2026” di Maurizio Fantoni Minnella, edito da Odoya, con la giornalista Mayela Barragan e il sociologo Agostino Petrillo. Alle 18, nella Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, Alessandro Bellagamba presenterà “Genova Time Machine”, in collaborazione con la Scuola d’Arte Cinematografica, un viaggio nelle trasformazioni urbane della città attraverso fotografie d’archivio animate dalle nuove tecnologie. Alle 21, nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, il festival sarà inaugurato con “Rigenerazione città cuore cervello”, reading-concerto sul tema dell’edizione, con interventi musicali del Mademi Quartet, formato da Eleonora De Lapi, Giulia Magnanego, Silvia Manfredi e Giorgia Mammi ai clarinetti, in collaborazione con Giovine Orchestra Genovese.
Venerdì 12 giugno il programma entra nel vivo con “Poevisioni” a Casa Luzzati, nell’atrio di Palazzo Ducale, dove alle 16:30 sarà proiettato “Urlo” di Rob Epstein e Jeffrey Friedman, film statunitense del 2010 dedicato al processo per oscenità al poema “Howl” di Allen Ginsberg. Alle 18, nella Stanza della Poesia, si terrà il Premio Genova-Valéry con i finalisti Lorenzo Babini, Alessia Cusenza e Daniele Giustolisi; interverranno Barbara Garassino, direttrice artistica del premio, Massimo Morasso, presidente della giuria, e Claudio Pozzani, in collaborazione con Associazione Culturale Contatti. Alle 21, nel Cortile Maggiore, reading internazionale con Leanne Ellul da Malta, Flor De Clerq dal Belgio e Giancarlo Pontiggia. A seguire, sempre nel Cortile Maggiore, “Omar Pedrini parole e note”, incontro con Omar Pedrini, voce storica dei Timoria e figura centrale del rock italiano, tra aneddoti, storie, poesie e canzoni.
Sabato 13 giugno partirà alle 10 dalla Biblioteca Universitaria di Genova, in via Balbi 40, un percorso poetico curato da Alberto Nocerino e Genova Voci. L’itinerario condurrà da Principe a Palazzo Ducale attraversando il centro storico sulle tracce dei cento autori “vivi e vegeti” citati in “Genova canta il tuo canto”, con passaggio nel quadrilatero del “ghetto” tra via del Campo, via Lomellini, via Bensa e via delle Fontane, e una lettura speciale da opere di Umberto Eco, in particolare “Il cimitero di Praga”, nel decennale della scomparsa. Alle 18, a Casa Luzzati, “Poevisioni” proporrà “Il cinema d’animazione di Simone Massi“, incontro con l’autore condotto da Maurizio Fantoni Minnella, con proiezione non stop del cortometraggio inedito “Una rosa” e dei corti “Racconti”, “Niente”, “Keep on! Keepin’ on!”, “Adombra”, “La memoria dei cani” e “Dell’ammazzare il maiale”. Alle 21, nel Cortile Maggiore, reading internazionale con Thomas Möhlmann dai Paesi Bassi, Anahit Ghazakhetsyan dall’Armenia e Marco Fazzini, in collaborazione con Pro Helvetia e con partecipazione di Thomas Möhlmann al progetto europeo Poetry Unbound. A seguire, “Rebetiko – La canzone greca dei bassifondi parole e musica”, con Viviana Sebastio, traduttrice del libro edito da Aiora, e interventi dell’Orchestra Rebetiko Bailam con Maria Xenakidis, Luciano Ventriglia, Franco Minelli e Marco Tosto, a cura di Fosca Pastorino dell’Associazione Amici Teatro Nazionale Genova, con il patrocinio della Comunità Ellenica di Genova e Liguria.
Domenica 14 giugno il festival si apre al Cimitero Monumentale di Staglieno, alle 10, con il percorso poetico “Che ne sai di Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi?”, un attraversamento tra memoria risorgimentale, visita alla tomba di Giuseppe Mazzini, poeta e letterato, e al Campo dei Mille, dove riposano 165 patrioti. Alle 18:30, al Club Amici del Cinema, “Poevisioni” propone “Biagio” di Pasquale Scimeca, con il regista presente in sala per dialogare con il pubblico. Alle 21, nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, reading internazionale con Rafael Soler dalla Spagna e Fabiano Alborghetti dalla Svizzera, in collaborazione con Instituto Cervantes di Milano e Pro Helvetia.
Lunedì 15 giugno il programma si sviluppa su più luoghi. Alle 17, alla Biblioteca Universitaria, Pasquale Scimeca incontrerà il pubblico in dialogo con Maurizio Fantoni Minnella sul meridionalismo nel cinema italiano contemporaneo e sul documentario d’autore, con proiezione di “Sem Terra” di Pasquale Scimeca e Roberto Torelli. Alla stessa ora, nella Stanza della Poesia di Palazzo Ducale, il “Salone dei resilienti” ospiterà la casa editrice Besa Muci di Nardò, Lecce, con “La poesia albanese in Italia” e la presentazione dell’antologia “Oltre/Përtej”, a cura di Edoardo Olmi, con letture degli autori inseriti. Alle 17:30, al Cimitero Monumentale di Staglieno, dalla Scala del Pantheon, andrà in scena “Lady Parker – La principessa Sissi in incognito a Genova”, spettacolo teatrale e poetico sulla visita segreta dell’imperatrice Elisabetta d’Austria a Genova nel 1893, con regia e drammaturgia di Fabio Giovinazzo e interpreti Nicoletta Tanghèri e Raffaele Casagrande. Alle 21, nel Cortile Maggiore, reading internazionale con Denata Ndreca dall’Albania, Franca Grisoni e Fabio Scotto, con interventi musicali del Gnu Quartet formato da Stefano Cabrera, Roberto Izzo, Francesca Rapetti e Raffaele Rebaudengo.
Martedì 16 giugno sarà la giornata del Bloomsday. Dalle 9 alle 24, in 23 luoghi del centro storico, si terrà la lettura collettiva dell’”Ulisse” di James Joyce, con programma dettagliato su www.parolespalancate.it. Alle 16:30, alla Biblioteca Universitaria, tavola rotonda e reading “Abbiamo bisogno oggi di una poesia civile?”, a cura di Donatella Bisutti, con Guido Caserza, Angelo Gaccione, Giuseppe Langella, Francesco Macciò, Alberto Nocerino, Alfredo Panetta, Lidia Sella, Antonella Sica e Adam Vaccaro, introduce Eros Barone. Alle 17, nel Cortile Maggiore, “Il mondo dentro un verso” e Premio poetico transfrontaliero Inter-Alpes, con introduzioni di Piero Leonardi, Michele Tortorici e Yves Ugues, a cura del Rotary Club Cuneo 1925 insieme ai Rotary Club Alba, Bra, Canale Roero, Saluzzo, Mondovì e Barcelonnette. Alle 21, ancora nel Cortile Maggiore, “Waka – La poesia antica del Giappone”, recital di Megumi Akanuma. Alle 21:30, reading internazionale con Matthias Politycki dalla Germania e Amri Haroun dall’Algeria. Alle 22:15, “Rigenerazione poetica & musicale”, recital con Luca Borriello alla chitarra e Laura Repetto alla voce, in dialogo tra canzone e poesia di tutto il mondo.
Mercoledì 17 giugno, alla Biblioteca Universitaria, alle 16:30, si terrà la presentazione editoriale di “Cuore Amore Dolore” di Daniele Barbieri e “Fine della biologia” di Sergio Rotino, entrambi pubblicati da Vita Activa Nuova, a cura di Alberto Nocerino. Alle 18, sempre alla Biblioteca Universitaria, sarà presentato il secondo numero della rivista “Zona Franca”, con Giuseppe Ciarallo, direttore della rivista, Sergio Rotino, redattore, e Daniele Barbieri. Alle 21, nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, reading internazionale con Lamis Saidi e Khaled Ben Salah, due voci della poesia contemporanea algerina, in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Algeri e Agence Algérienne pour le Rayonnement Culturel. Alle 21:30, sempre nel Cortile Maggiore, “Nati liberi (Pensieri e Musica)”, storia del Banco del Mutuo Soccorso raccontata e suonata da Vittorio Nocenzi in dialogo con Michelangelo Nocenzi, tra aneddoti, analisi musicale e genesi di uno dei gruppi più importanti del progressive rock europeo.
Giovedì 18 giugno, nella Stanza della Poesia di Palazzo Ducale, alle 17, Laura Guglielmi presenterà “Mary Shelley. La meravigliosa Creatura”, edito da Morellini, con introduzione di Claudio Paglieri, responsabile Cultura de “Il Secolo XIX”. Alle 18, sempre nella Stanza della Poesia, consegna del Premio Fondazione Zavanone con Rosa Elisa Giangoia, Stefano Verdino e il vincitore 2026 Umberto Fiori, in collaborazione con la Fondazione Zavanone. Alle 19, nel Cortile Maggiore, Alessandro Carrera proporrà “64 Lyrics. Le parole di Bob Dylan“, recital dedicato ai testi del cantautore americano. Alle 21, reading di poesia italiana contemporanea con Umberto Fiori e Alessandro Carrera. Alle 21:45, “Polipoesia 10”, performance di Enzo Minarelli, figura centrale della poesia sonora e delle sue aperture verso scrittura, video, suono e spettacolo. Alle 22, concerto di Umberto Maria Giardini con Enrico Blanzieri, Giuseppe Rocca, Michele Dallamagnana e Filippo Dallamagnana.
Venerdì 19 giugno la Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale ospiterà alle 17, in occasione del centenario della morte di Rainer Maria Rilke, “Canto d’amore e morte dell’alfiere Christoph Rilke”, dodici pezzi dal poema per voce recitante e pianoforte di Viktor Ullmann. L’esecuzione musicale sarà affidata a Emma Chiappari, Clarissa Cresci, Nicola Ferrari, Enerel Lkhaasuren e Davide Piano, con voce recitante Massimiliano Colombi, video installazioni di Katja Krishevich e Maria Giulia Pinna, a cura di Classe di Letture Clandestine, in collaborazione con Fondazione Giorgio e Lilli Devoto e Goethe Institut. Alle 21, nel Cortile Maggiore, reading di poesia italiana contemporanea con Davide Brullo e Riccardo Held. Alle 21:30, “D’attributi e d’epiteti”, reading di Tomáš Pavlík dalla Repubblica Ceca, con interventi coreografici di Matěj Šimůnek, lettura delle traduzioni di Andreas Pieralli e intreccio con videopoesia. Alle 22, “Viaggio in Iran”, concerto con Vahid Haji Hosseini a santour, tar e setar e Rashmi V. Bhatt a tabla e percussioni.
Sabato 20 giugno si comincia alle 10 dal porticciolo di Nervi con un percorso poetico lungo la passeggiata a mare Anita Garibaldi fino al Roseto. L’appuntamento, tradizionalmente dedicato a Marina Cvetaeva e a perseguitati, esuli e migranti in cerca di rifugio, riserverà una speciale attenzione ad Arturo Schwarz, a cinque anni dalla scomparsa. Alle 16, nella Stanza della Poesia di Palazzo Ducale, Alberto Nocerino terrà la conferenza con immagini “Eco/Borges: indagine sulle relazioni tra due accaniti bibliofili”. Alle 18, sempre nella Stanza della Poesia, sarà presentato “Doppio fuoco” di Rossella Maiore Tamponi, edito da Zona e vincitore del Premio Nazionale Elio Pagliarani 2025. Alle 21, nelle Sale del Munizioniere, reading internazionale con Jean Portante, lussemburghese e francese, Anna Gual dalla Spagna e Giovanni Parrini, in collaborazione con Arts Council Luxemburg e Festival Voix Vives di Sète. Alle 22, concerto di Andrea Chimenti con Francesco Cappiotti, in occasione dei 40 anni di carriera dell’artista, del doppio album “Del mio cuore in fondo” e del libro di racconti “Senza fermata”.
Domenica 21 giugno, giornata conclusiva indicata dal calendario del festival, il programma disponibile si apre con “Genova in genovese”. Alle 10, dalla Stanza della Poesia di Palazzo Ducale, partirà il percorso poetico “La Liguria in poesia e immagini” di Mauro Pacella, da Palazzo Ducale a piazza Colombo, con omaggio a Edoardo Firpo e alla poesia in lingua genovese. Alle 18, nel Cortile Maggiore, si terrà la finale regionale del Poetry Slam, con maestri di cerimonia Filippo Balestra e Andrea Fabiani, finalisti Giulia Colombo, Gabriele Duville, Elena Milano, Fabrizio Nuovibri, Pino Sgromo, Amanta Strata e Roberto Sturlese, in collaborazione con Genova Slam e Lega Italiana Poetry Slam. Alle 21, nel Cortile Maggiore, “La guerra è (in)finita”, con Franca Fioravanti come voce recitante e Stefano Bertoli all’elettronica, elaborazione drammaturgica di Marco Romei e Franca Fioravanti, progetto, regia e interpretazione di Franca Fioravanti e musiche di Stefano Bertoli. Alle 21:30, sempre nel Cortile Maggiore, presentazione ufficiale di “Un destino ridicolo”, nuovo recital letterario-musicale di Federico Sirianni, liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Fabrizio De André e Alessandro Gennari, con Federico Sirianni a voce e chitarra, Raffaele Rebaudengo a viola e sequenze, Veronica Perego al contrabbasso ed Elisabetta Bosio al violino, arrangiamenti musicali di Raffaele Rebaudengo.
Dentro il festival avrà un ruolo specifico “Poevisioni”, la rassegna di cinema, poesia e realtà curata da Maurizio Fantoni Minnella. Il calendario comincia giovedì 4 giugno al Club Amici del Cinema con il focus sul cinema d’animazione d’arte: alle 20:30 “Piccola mare” di Simone Massi, seguito alle 20:40 da “Un poeta” di Simón Mesa Soto. Venerdì 5 giugno, sempre al Club Amici del Cinema, alle 18:30 sarà proiettato “L’infinito di Giacomo Leopardi” di Simone Massi, seguito alle 18:35 ancora da “Un poeta”. Lunedì 8 giugno, alle 18:30 e 20:30, “Tengo la posizione” di Simone Massi, seguito alle 18:35 e 20:35 da “El cine soy yo” di Luis Armando Roche, opera prima del regista venezuelano. Martedì 9 giugno, alle 18:30 e 20:30, “Io so chi sono” di Simone Massi, seguito alle 18:35 e 20:35 da “Fuga” di Pablo Larraín, film d’esordio del regista cileno. Mercoledì 10 giugno, alle 18:30 e 20:30, “Fare fuoco” di Simone Massi; alle 18:45 “La ragazza in vetrina” di Luciano Emmer, film restaurato dalla Cineteca di Bologna; alle 20:45 “Animata Resistenza” di Francesco Montagner e Francesco Girotto, ritratto poetico di Simone Massi.
Il calendario di “Poevisioni” prosegue giovedì 11 giugno con l’inaugurazione della mostra “CleptoArt Quotidiana” di Silvio Monti alle 11 nella Sala Liguria di Palazzo Ducale e con la presentazione, alle 16 al Castello d’Albertis, di “Que viva Latinoamerica!” di Maurizio Fantoni Minnella, con Mayela Barragan e Agostino Petrillo. Venerdì 12 giugno, a Casa Luzzati, alle 16:30, sarà proiettato “Urlo” di Rob Epstein e Jeffrey Friedman. Sabato 13 giugno, sempre a Casa Luzzati, alle 17:30, incontro con Simone Massi a cura di Maurizio Fantoni Minnella, con proiezione di “Una rosa” e dei corti “Racconti”, “Niente”, “Keep on! Keepin’ on!”, “Adombra”, “La memoria dei cani” e “Dell’ammazzare il maiale”; alle 20:30, al Club Amici del Cinema, proiezione di “Invelle” di Simone Massi, con il regista presente. Domenica 14 giugno, alle 18:30, al Club Amici del Cinema, “Biagio” di Pasquale Scimeca, con il regista in sala. Lunedì 15 giugno, alle 17, alla Biblioteca Universitaria di Genova, incontro con Pasquale Scimeca in dialogo con Maurizio Fantoni Minnella e, a seguire, “Sem Terra” di Pasquale Scimeca e Roberto Torelli.
Il risultato è un festival che non chiede alla poesia di restare chiusa nella pagina, ma la porta nelle sale, nei cortili, nei cinema, nelle strade, nei cimiteri monumentali, nei percorsi urbani e nei linguaggi della musica e dell’immagine. La “rigenerazione” di “Parole Spalancate” non è quindi solo un tema, ma un metodo: trasformare la città in un grande spazio poetico, dove la parola incontra il pubblico e torna a essere esperienza condivisa.
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