Genova apre Palazzo Tursi per la Festa della Repubblica: documenti storici, musei e concerto per gli 80 anni dal referendum

Il 2 giugno porte aperte nei luoghi simbolo della città, con iniziative dedicate alla nascita della Repubblica e al primo voto delle donne. In programma anche la diretta dal Quirinale e un concerto gratuito al Carlo Felice

Genova celebra la Festa della Repubblica con un programma costruito attorno agli 80 anni dal referendum istituzionale del 1946, il voto che segnò la fine della monarchia e la nascita della Repubblica italiana. Il titolo scelto per le iniziative è “I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum” e il percorso attraversa memoria civile, arte, musica, storia democratica e partecipazione, con aperture straordinarie, incontri pubblici e appuntamenti pensati anche per le nuove generazioni.

Il cuore della giornata sarà Palazzo Tursi, che martedì 2 giugno resterà aperto al pubblico dalle 15 alle 21.30 con la possibilità di visitare il Salone di Rappresentanza e l’ufficio della sindaca al piano nobile. Proprio lì saranno esposti documenti e opere di particolare valore storico, tra cui l’atto di resa della Seconda guerra mondiale in Liguria firmato dal generale tedesco Günther Meinhold e dal Comitato di liberazione nazionale, il decreto con cui nel 1947 fu conferita a Genova la Medaglia d’oro al valor militare e la Tavola Bronzea del Polcevera, documento datato 117 avanti Cristo e considerato una delle testimonianze più antiche della storia giuridica genovese. In via eccezionale sarà visibile anche il dipinto “Frati Camaldolesi” di Alessandro Magnasco, appartenente alla collezione della famiglia Luxoro e recuperato dopo il furto del 2016 grazie alle indagini del Nucleo tutela patrimonio culturale dell’arma dei carabinieri.

Per la sindaca Silvia Salis, la ricorrenza del 2 giugno è l’occasione per «ritrovare il senso più profondo della nostra storia democratica» aprendo alla città i luoghi istituzionali e trasformandoli in spazi di incontro. La sindaca ha legato la celebrazione anche all’80º anniversario del voto alle donne, ricordando che la Repubblica nacque anche dalla partecipazione delle elettrici che entrarono allora, per la prima volta, nella vita democratica del Paese. Un passaggio che, secondo Silvia Salis, non fu una concessione, ma una conquista, in una città come Genova segnata dai valori della Resistenza e dal contributo delle donne partigiane.
Alle 21, nel Salone di Rappresentanza, sarà proiettata la diretta dal Quirinale dell’evento promosso dal Presidente della Repubblica, “I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”, con la partecipazione di protagonisti della cultura, dello spettacolo e della musica, tra cui Paola Cortellesi, Roberto Bolle, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Annalisa, Toni Servillo e Miriam Leone. La serata sarà introdotta dall’intervento dell’assessora comunale alle pari opportunità Rita Bruzzone, dedicato agli 80 anni della Repubblica e al voto femminile.
Nel pomeriggio del 2 giugno, alle 15.30, il Teatro Nazionale e la Fondazione Teatro Carlo Felice proporranno anche il concerto con letture “2 giugno 1946-2026. Una storia chiamata Repubblica”, appuntamento gratuito dedicato alla nascita della Repubblica, al diritto di voto delle donne e ai valori di libertà e partecipazione. Sul palco ci saranno gli attori Silvia Pelizza e Marco Gualco, il Coro del Teatro Carlo Felice preparato da Claudio Marino Moretti e la pianista Patrizia Priarone. Il programma alternerà testi di Alba de Céspedes, Lina Merlin, Teresa Mattei, Anna Politkovskaja e Bertolt Brecht a pagine corali di Giuseppe Verdi tratte da “Nabucco”, “Macbeth” e “I Lombardi alla prima crociata”. L’iniziativa è promossa dalle sezioni dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia di Genova, Torino e Milano, con ingresso gratuito su prenotazione attraverso i siti dei due teatri.
Le celebrazioni saranno anticipate da due momenti di approfondimento storico. Martedì 26 maggio alle 9.30, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, l’Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea organizzerà il convegno “Le donne, dalla Resistenza alla Repubblica”, con interventi di Giacomo Ronzitti, Patrizia Gabrielli, Guido Levi, Donatella Chiapponi, Giosiana Carrara, Daniela Cassini, Maria Cristina Mirabello, Donatella Alfonso, Iole Murruni e Maria Grazia Daniele. La giornata si chiuderà con una tavola rotonda sugli 80 anni di Repubblica e sul percorso verso la parità di genere, coordinata da Giacomo Ronzitti, con Anna Finocchiaro, Patrizia Gabrielli, Flavia Nardelli, Ilaria Cavo e l’assessora comunale Rita Bruzzone.
Mercoledì 27 maggio alle 17.30, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, si terrà invece l’incontro “Libere di scegliere: 80 anni di voto delle donne. Le radici e le ali della democrazia in Italia”. Parteciperanno la sindaca Silvia Salis, l’assessora comunale Rita Bruzzone, Roberta Pinotti, Marta Vincenzi, Cristina Cenderello, Maria Rosa Biggi, Francesca Ferrando e Caterina Rizzo. La sindaca di Firenze Sara Funaro interverrà da remoto, mentre la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi invierà un videomessaggio.
Il programma guarda in modo particolare alle ragazze e ai ragazzi che si avvicinano al primo voto, collegando la memoria delle donne che conquistarono il diritto di partecipare alla vita democratica con la responsabilità di chi oggi è chiamato a custodire e rinnovare i valori della Repubblica. Genova sceglie così di celebrare il 2 giugno non solo come una ricorrenza istituzionale, ma come un’occasione collettiva per riaprire luoghi, documenti e simboli della città alla partecipazione pubblica.
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