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Il Consiglio regionale si ferma per la resa dei conti nel centrodestra sul ddl sull’Evangelico. Polemica dell’opposizione

La minoranza attacca dopo la lunga riunione di maggioranza che ha rallentato i lavori dell’Aula. Al centro dello scontro ci sarebbero la sanità e il disegno di legge sull’ospedale di Voltri

Consiglio regionale rallentato, lavori a lungo sospesi e minoranza all’attacco. La seduta di oggi nel consiglio della Regione Liguria è stata segnata da una lunga riunione di maggioranza che ha finito per bloccare l’attività dell’Aula, facendo esplodere la protesta dei gruppi di opposizione. A innescare la tensione sarebbe stata soprattutto la partita sulla sanità, con il disegno di legge sull’ospedale Evangelico atteso in Consiglio regionale martedì prossimo e che, spiegano i ben informati, non adeguatamente condiviso prima del passaggio in Aula. La bagarre interna è scoppiata in assenza del presidente della Regione Marco Bucci che non di rado porta i partiti a più miti consigli.

A denunciare per primo lo stop è stato Stefano Giordano, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che ha parlato di Consiglio “ostaggio” delle tensioni interne al centrodestra. «Il Consiglio regionale oggi è stato pressoché bloccato da una riunione di maggioranza insolitamente lunga: cosa bolle in pentola? Il centrodestra non è in grado di risolvere le proprie beghe interne in sedi separate? Così, i lavori consiliari hanno subito uno stop ingiustificabile, con gravi ripercussioni sul normale svolgimento ispettivo dell’Aula», ha dichiarato Stefano Giordano.

Alla protesta del Movimento 5 Stelle si è aggiunta quella dell’intera minoranza, che ha accusato la maggioranza di centrodestra di paralizzare il Consiglio per le proprie divisioni interne. «Ancora una volta il Consiglio regionale è stato costretto a interrompere i propri lavori a causa delle divisioni che attraversano la maggioranza. Un fatto grave e ormai non più episodico, che rischia di compromettere il corretto funzionamento dell’assemblea e il rispetto dovuto ai cittadini liguri», hanno dichiarato i gruppi di opposizione.

Il nodo politico sarebbe emerso dopo la mancata presenza dell’assessore regionale alla sanità Massimo Nicolò alla consueta riunione di maggioranza delle 9,30. Proprio la sanità, e in particolare il provvedimento sull’ospedale Evangelico, ha alimentato il confronto interno. In assenza del presidente della Regione Marco Bucci, i toni si sarebbero alzati fino alla richiesta di interrompere i lavori consiliari per affrontare la questione all’interno della maggioranza.

La minoranza collega lo stop dell’Aula a un quadro più ampio di tensioni nel centrodestra. Nelle ultime ore il consigliere Alessandro Bozzano (noi Moderati) avrebbe espresso insoddisfazione per la risposta dell’assessora Claudia Morich sui bandi regionali, mentre il parlamentare e segretario FdI Matteo Rosso aveva tirato le orecchie ai dirigenti della Sanità. Aveva detto «chiaro davanti al presidente Marco Bucci, che ha il pieno sostegno di Fratelli d’Italia, che i vertici amministrativi degli ospedali e dell’Azienda sanitaria territoriale devono non solo coinvolgere tutti gli operatori sanitari nelle scelte che fanno, ma devono avere per loro il massimo rispetto, sia umano sia professionale. Devono rapportarsi con loro sempre con garbo ed educazione e devono avere ben chiaro che è grazie all’impegno quotidiano di tutti i nostri operatori sanitari che i nostri pazienti possono essere curati al meglio». Nonostante il chiarimenti dello stesso Rosso nel preambolo della frase, a molti l’intervento era sembrato un “parlare a nuora perché suocera intenda”.

Sullo sfondo restano anche le perplessità interne alla stessa maggioranza sulla riforma dell’Evangelico, che continua a essere uno dei dossier politicamente più sensibili.

«Si tratta di questioni politiche che riguardano esclusivamente il centrodestra e che il centrodestra deve essere in grado di affrontare e risolvere al proprio interno», hanno aggiunto i gruppi di minoranza. «È invece inaccettabile che queste continue fratture si traducano nel blocco dei lavori consiliari, rallentando l’attività dell’assemblea e rinviando la discussione delle interrogazioni e dei provvedimenti che riguardano direttamente la vita dei cittadini. Il Consiglio regionale non può diventare il luogo in cui si discutono i capricci della maggioranza».

La pressione politica è aumentata quando, mentre la riunione di maggioranza continuava a protrarsi, sono arrivati i comunicati del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico. A quel punto la maggioranza è rientrata nei ranghi, nel tentativo di spegnere le polemiche e riportare la discussione dentro il perimetro dell’Aula. Il caso, però, resta aperto: la seduta di oggi ha mostrato quanto il dossier sanità, e in particolare il futuro dell’Evangelico, sia diventato terreno di confronto non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche all’interno dello stesso centrodestra.


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