Amt, via libera al piano di risanamento. Silvia Salis: «Giornata storica, faremo tutto il necessario per salvarla»

Via libera del Consiglio comunale al piano di risanamento di Amt con 24 voti favorevoli della maggioranza e l’astensione dell’opposizione di centrodestra, arrivata dopo diversi interventi polemici in aula. La sindaca Silvia Salis rivendica lo sforzo del Comune: «Amt resterà pubblica. Faremo tutto quello che è necessario per salvarla

Il Consiglio comunale ha approvato il piano di risanamento di Amt con i 24 voti favorevoli della maggioranza e l’astensione della minoranza, che ha espresso 16 voti. La delibera, proposta dal vicesindaco Alessandro Terrile, con delega all’indirizzo e controllo strategico sulle società partecipate, dall’assessore alla mobilità sostenibile Emilio Robotti, con delega all’indirizzo operativo di Amt, e dall’assessore alla casa Davide Patrone, con delega al patrimonio, dà mandato alla giunta comunale di sostenere il percorso di risanamento dell’azienda anche sulla base del piano approvato dal consiglio di amministrazione, con eventuali modifiche necessarie a contenere i costi, aumentare i ricavi, garantire l’equilibrio economico-finanziario e migliorare la marginalità.

In aula è intervenuta la sindaca Silvia Salis, che ha definito il voto «una giornata storica per Amt e quindi una giornata storica per Genova». La prima cittadina ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi mesi e il peso della decisione assunta dal Comune. «La delibera di sostegno al piano di risanamento di Amt è un passo decisivo dopo tanti mesi di lavoro», ha detto. «Sono stati mesi particolarmente impegnativi, lo sapete tutti, abbiamo condiviso diverse riunioni insieme. Sotto il piano giuridico, economico e amministrativo sono stati fatti tanti passi avanti e un lavoro incessante».
Silvia Salis ha ringraziato la giunta e in particolare il vicesindaco Alessandro Terrile, il consiglio di amministrazione di Amt a partire dal presidente Federico Berruti, gli uffici dell’azienda, i professionisti e i consulenti legali coinvolti nella costruzione del piano. Un passaggio è stato dedicato anche al rapporto con gli altri enti. «Voglio ringraziare la collaborazione con Città metropolitana e con Regione che oggi ha votato all’unanimità una legge che mette importanti risorse su Amt», ha detto la sindaca, aggiungendo poi una nota politica: «Ringrazio anche l’opposizione in Regione, che con grande senso di responsabilità ha votato a favore di questa legge, facendo sicuramente una figura con la città migliore di quella che ha fatto l’opposizione comunale».
Il quadro di partenza, nelle parole della sindaca, è quello di un’azienda arrivata a un punto critico. «Partivamo da una situazione particolarmente grave, non lo devo dire a voi che eravate lì: fornitori non pagati da mesi, centinaia di bus in rimessa perché mancava la manutenzione, zero euro in cassa, zero euro in cassa e il reale problema di come pagare gli stipendi». Silvia Salis ha poi richiamato i numeri della crisi: «Parliamoci chiaro perché abbiamo sentito tanti refrain in questi mesi. I debiti sono 280 milioni, il bilancio del 2024 sancisce perdite per 56 milioni e 26 milioni nel 2025. Oggi mettiamo in campo risorse per 110 milioni, denaro, crediti e immobili che consentiranno sicuramente ad Amt di fare un grande passo avanti verso la salvezza, perché così la dobbiamo chiamare».
Per il Comune, ha sottolineato la sindaca, si tratta di uno sforzo economico molto rilevante. «Dal 2025 al 2029 stanziamo 37 milioni e cediamo ad Amt crediti che venivano al Comune per 22 milioni. Non mi sembra niente», ha detto. Poi la garanzia politica più attesa: «Avevamo preso un impegno, l’avevo preso personalmente e lo rispetteremo. Amt resterà pubblica e lavoreremo per un trasporto di qualità sia a Genova che nella città metropolitana».
La sindaca ha ricordato anche il ruolo dell’esperto Giovanni Mottura e della sua squadra, ringraziandoli «per l’altra professionalità dimostrata e per un lavoro che è andato sempre ben oltre quelle che erano le sue mansioni». Poi si è rivolta direttamente alla città e ai lavoratori: «Io sono certa che ce la faremo e volevo venire qui a dirlo a voi e a dirlo a tutta la città. Voglio ringraziare per la comprensione tutte le lavoratrici e i lavoratori di Amt, in parte rappresentati qui oggi, e anche la città».
Uno dei passaggi più politici dell’intervento ha riguardato il tema del consenso. Silvia Salis ha respinto l’idea delle partecipate usate come strumenti per costruire popolarità a breve termine. «Le partecipate non sono un pozzo al quale attingere per consolidare la popolarità di un sindaco», ha detto. «Il consenso popolare di un sindaco va eroso, va consumato quando l’interesse pubblico lo richiede. Ed è quello che stiamo facendo qui oggi». La sindaca ha poi riconosciuto il peso delle scelte impopolari: «Non pensate sia stato facile nei primi mesi di un mandato andare a dire alla città: guardate, il servizio per mesi peggiorerà e poi lo faremo migliorare e dovete anche iniziare a pagare quello che prima non pagavate. Non è stato semplice e mi sono arrivate giustamente delle critiche e anche degli insulti».
La sindaca ha quindi attaccato quello che ha definito populismo intorno alla vicenda Amt. «Abbiamo visto in questi mesi un buco che non c’era, 280 milioni di debiti. Dov’è il bilancio del 2024? Non sono neanche in grado di fare un bilancio. 56 milioni di perdite per il bilancio del 2024. Ecco, questi sono numeri e sono fatti». Secondo Silvia Salis, il piano approvato consente all’amministrazione di affrontare la città «a testa alta», pur dentro una fase ancora difficile: «Oggi presentiamo un piano di risanamento che ci fa andare a testa alta in giro per la città, pur di fronte alle grandi difficoltà che stanno affrontando i lavoratori a erogare un servizio tra le difficoltà del momento e la città che deve accettare un servizio che deve migliorare ma che ha visto un peggioramento».
La frase più forte è arrivata nel finale del discorso. «Per questa amministrazione Amt è come una figlia che non sta bene. E per curarla faremo qualsiasi cosa necessaria, qualsiasi». Silvia Salis ha evocato il celebre “whatever it takes”, spiegandone il senso politico: «È il nostro “whatever it takes”. Faremo tutto quello che è necessario per salvare Amt. E sono certa che ce la faremo». Poi ha aggiunto: «Amt è la storia di questa città, dobbiamo volerle bene, dobbiamo preservarla, dobbiamo trattarla con serietà, dire la verità alla città e lavorare su quella verità per dare un servizio all’altezza delle attese della cittadinanza e per far lavorare voi nelle migliori condizioni».
La conclusione ha ribadito il carattere pubblico dell’azienda e la responsabilità collettiva attorno al suo futuro. «Amt non è dell’amministrazione, non è del sindaco, è di tutta la città», ha detto Silvia Salis. «E noi faremo in modo che si salvi, che resti pubblica, perché questo è l’impegno che ci siamo presi con voi. E siamo qui a dirlo, a testa alta».
Prima del voto finale erano stati presentati 15 ordini del giorno: sette da Vince Genova, sei da Noi Moderati e due dalla Lega. Presentati anche tre emendamenti, due del consigliere di Forza Italia Mario Mascia e uno del consigliere di Vince Genova Pietro Piciocchi, sottoscritto da tutta l’opposizione. La segreteria generale ha chiesto modifiche alle impegnative degli ordini del giorno 8 e 9 per renderli ammissibili, modifiche accettate dalla consigliera Ilaria Cavo di Noi Moderati.
Il vicesindaco Alessandro Terrile ha espresso parere favorevole su 9 ordini del giorno mentre il parere è stato contrario su altri 6. Parere negativo anche su tutti gli emendamenti, poi respinti dall’aula. Gli ordini del giorno con parere positivo sono stati approvati all’unanimità, mentre quelli con parere negativo sono stati respinti con 24 voti contrari della maggioranza e 18 favorevoli dell’opposizione. Alla fine, la delibera sul piano di risanamento è stata approvata con i voti della maggioranza e l’astensione della minoranza, chiudendo una delle sedute più delicate per il futuro del trasporto pubblico genovese.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.