Quartieri 

Poggio della Giovine Italia, il verde è in affanno: ipotesi patto con i privati della Rotonda per garantire più manutenzione

In consiglio comunale Valeriano Vacalebre di Fratelli d’Italia porta il caso del giardino panoramico di Carignano. L’assessora Francesca Coppola: «È un luogo speciale, stiamo valutando un patto di collaborazione o una sponsorizzazione con gli operatori della Rotonda»

Il Poggio della Giovine Italia torna al centro del dibattito in consiglio comunale. A sollevare il caso è stato Valeriano Vacalebre, consigliere di FdI, con un’interrogazione rivolta alla giunta sulla manutenzione del verde del giardino panoramico di Carignano, uno spazio di circa 1.500 metri quadrati che, pur nelle dimensioni contenute, conserva un forte valore storico, paesaggistico e affettivo per il quartiere e per la città.

Vacalebre ha spiegato di essere stato sollecitato da diversi residenti di Carignano, preoccupati per le condizioni dell’area. «Stiamo parlando della situazione del Poggio della Giovine Italia, che è un piccolo giardino panoramico di circa 1.500 metri quadrati, ma che ha un grande valore storico e affettivo per molti genovesi e per molti cittadini di Carignano», ha detto in aula. Il consigliere ha ricordato che il luogo fu dedicato ai martiri del Risorgimento già alla fine dell’Ottocento e che la sua posizione sopraelevata offre «un’invidiabile terrazza sul mare e su parte della città».

Il problema, secondo il consigliere di opposizione, è lo stato di manutenzione del verde, giudicato non adeguato a un’area così significativa. «Purtroppo negli ultimi tempi versa in una situazione di degrado a livello di manutenzione del verde», ha sottolineato. «Anche in passato non è che la situazione fosse splendida, ma ultimamente c’è un po’ più di degrado, visibile e riscontrato anche dai cittadini che frequentano la zona». Da qui la richiesta alla giunta di valutare interventi più capillari e continui, capaci di garantire al Poggio un decoro stabile e non soltanto episodico.

Il consigliere ha anche ripreso una proposta già emersa in commissione da Pietro Picciocchi, capogruppo di Vince Genova, cioè quella di coinvolgere nella cura dell’area i soggetti privati che gestiranno il verde della Rotonda di Carignano. «Curare il Poggio della Giovine Italia non significa soltanto intervenire sul decoro, ma restituire dignità a un luogo storico molto importante per la nostra città», ha aggiunto Valeriano Vacalebre. «Mi permetto di sottoporle l’idea di dare in gestione il verde di quel luogo ai privati che già oggi si occuperanno di gestire il verde della Rotonda, affinché quel luogo sia in piena forma 365 giorni l’anno».

A rispondere è stata l’assessora al verde Francesca Coppola, che ha riconosciuto il valore dell’area e la necessità di una cura più adeguata. «Il Poggio della Giovine Italia è sicuramente un luogo davvero speciale per la sua posizione e per la bellezza del luogo stesso», ha detto. L’assessora ha ricordato che l’area rientrava tra le opere realizzate a scomputo nell’ambito del progetto della Rotonda di Carignano e che è stata riconsegnata all’amministrazione due anni fa, dopo un intervento di riordino e riqualificazione eseguito dal soggetto proponente.

Il nodo, però, riguarda la gestione ordinaria. Coppola ha spiegato che l’area, essendo inferiore ai 3.000 metri quadrati, non rientra tra quelle direttamente prese in carico dal Comune per la manutenzione del verde, ma è di competenza municipale. «È un’area che è sempre stata oggetto di critiche proprio perché ha bisogno di una manutenzione particolarmente alta e molto specifica», ha osservato l’assessora. Il Municipio, ha aggiunto, avrebbe manifestato perplessità sulla possibilità di garantire una manutenzione all’altezza del luogo.

L’amministrazione comunale, invece, mantiene la competenza sul monitoraggio delle alberature. Da questo punto di vista sono emerse anche criticità fitosanitarie: su due palme è stata riscontrata la presenza del patogeno della Paysandisia, con la conseguente necessità di procedere all’abbattimento. L’assessora ha precisato che sarà programmata la sostituzione, perché il verde rimosso dovrà essere reinserito.

Per la cura più minuta e continuativa del Poggio, la giunta sta valutando proprio la strada indicata anche in aula: un patto di collaborazione o una sponsorizzazione con gli operatori commerciali che si insedieranno nella Rotonda di Carignano. «Può essere uno scambio benefico per entrambe le parti, per l’amministrazione e anche come visibilità per gli operatori economici», ha spiegato Francesca Coppola, definendo quella ipotesi «una strada da perseguire insieme».

L’obiettivo dichiarato è riportare il Poggio della Giovine Italia a condizioni più coerenti con il suo valore storico e paesaggistico. «Vogliamo migliorare e poter finalmente ridare a questo spazio, che ha un belvedere, è molto strategico e interessante per la città, la giusta dignità che merita», ha concluso l’assessora.


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