Fecondazione eterologa nei centri pubblici liguri: via libera al San Martino e all’Evangelico

La Regione Liguria attiva la procreazione medicalmente assistita eterologa nei centri accreditati. L’assessore Massimo Nicolò: «Le coppie potranno essere seguite vicino a casa, senza lunghi e onerosi trasferimenti fuori regione»

La fecondazione eterologa entra nei percorsi dei centri pubblici e accreditati della Liguria. Regione Liguria ha dato il via alla procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo nelle strutture sanitarie riconosciute secondo la normativa del Centro nazionale trapianti dell’Istituto superiore di sanità e inserite nel Registro nazionale dello stesso istituto. Un passaggio che amplia l’offerta regionale per le coppie che affrontano problemi di fertilità e che finora, in molti casi, erano costrette a rivolgersi a strutture fuori regione.

I centri coinvolti sono il Centro di Fisiopatologia della Riproduzione Umana dell’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico San Martino di Genova e il Centro di Medicina della Riproduzione dell’Ospedale Evangelico Internazionale. L’avvio dell’eterologa si inserisce in un piano di potenziamento della rete ligure per la fertilità, con l’obiettivo dichiarato di garantire il diritto alla genitorialità direttamente sul territorio.
La fecondazione eterologa prevede l’utilizzo di gameti donati da terzi ed è compresa nei Livelli essenziali di assistenza. Fino a oggi, però, molte coppie liguri dovevano spostarsi fuori regione per accedere a questi percorsi, sostenendo costi aggiuntivi, tempi più lunghi e disagi organizzativi. Con il nuovo provvedimento, la Regione punta a ridurre questa mobilità sanitaria e a rendere più vicino e accessibile un trattamento che richiede continuità, accompagnamento specialistico e controlli ripetuti.
«Le coppie liguri potranno essere seguite vicino a casa, in strutture riconosciute dall’Istituto superiore di sanità», commenta l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò. «Con questo nuovo provvedimento garantiamo il diritto alla genitorialità e, allo stesso tempo, permettiamo alle coppie interessate di essere seguite vicino a casa».
Il servizio sarà attivo nei centri accreditati e dotati delle tecnologie e delle competenze necessarie per la gestione del materiale biologico proveniente da donatore. Si tratta di un aspetto centrale, perché la procreazione medicalmente assistita eterologa richiede standard specifici di sicurezza, tracciabilità, conservazione e qualità clinica. «Questi centri operano in piena conformità con le linee guida nazionali», spiega Alessandro Bonsignore, coordinatore del Centro regionale trapianti, «con standard elevati di sicurezza, tracciabilità e qualità clinica».
Per accedere al percorso, le coppie interessate dovranno rivolgersi ai centri abilitati per una prima valutazione clinica. Dopo la consulenza specialistica iniziale, sarà previsto l’inserimento nelle liste di gestione del centro scelto, secondo i protocolli nazionali in vigore. Il percorso sarà quindi seguito dalle strutture liguri abilitate, con l’obiettivo di accompagnare le coppie in tutte le fasi cliniche e amministrative previste.
Il via libera alla fecondazione eterologa nei centri liguri rappresenta dunque un ampliamento concreto della rete sanitaria regionale per la fertilità. Per le coppie residenti in Liguria significa poter affrontare un percorso complesso senza doversi necessariamente spostare lontano, con una presa in carico più prossima e integrata nel sistema sanitario territoriale.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.