Adunata degli Alpini, piano sanitario rinforzato a Genova: ospedali protetti e presidi in piazze, strade e Porto Antico

Dall’8 al 10 maggio sarà attiva un’organizzazione dedicata per gestire l’afflusso legato alla novantasettesima Adunata degli Alpini. Potenziati ospedali, soccorsi sul territorio e Case della Comunità

In vista della novantasettesima Adunata degli Alpini, in programma a Genova da venerdì 8 a domenica 10 maggio, la sanità genovese si prepara con un piano straordinario costruito insieme all’Associazione Nazionale Alpini. L’obiettivo è reggere l’impatto di un evento destinato a portare in città un numero molto elevato di persone, evitando che gli ospedali vengano sovraccaricati dai casi meno gravi e garantendo, nello stesso tempo, una risposta rapida a chi dovesse avere bisogno di cure urgenti o specialistiche.

Il piano prevede un potenziamento dell’assistenza negli ospedali cittadini e una gestione differenziata dei pazienti in base alla gravità. I casi più seri, quelli che richiedono interventi specialistici immediati o valutazioni ospedaliere urgenti, saranno indirizzati verso le strutture ospedaliere. Per le situazioni a bassa complessità clinica, invece, il percorso privilegiato sarà quello delle Case della Comunità: nella giornata di venerdì saranno coinvolte sia le strutture hub sia quelle spoke, mentre durante il fine settimana il riferimento principale saranno le Case della Comunità hub, attive sette giorni su sette e 24 ore su 24. La logica è quella di non intasare i pronto soccorso con codici bianchi e verdi, mantenendo gli ospedali disponibili soprattutto per le emergenze vere.
Nelle aree della città maggiormente interessate dall’Adunata saranno attivate tre postazioni mediche avanzate, definite Posti di Trattamento Sanitario, con la presenza costante di medico, infermiere e operatore del servizio di emergenza sanitaria 118. Le postazioni saranno collocate in tre punti strategici: piazza De Ferrari, piazza della Vittoria e piazza Caricamento. Nella giornata di domenica 10 maggio, quando è atteso il momento più impegnativo della manifestazione, sarà inoltre previsto un ulteriore mezzo di soccorso avanzato con medico e infermiere in piazza della Vittoria.
Anche gli ospedali sono stati inseriti in un’organizzazione dedicata, pensata per assorbire un possibile aumento degli accessi. La regia complessiva sarà affidata a una Unità di crisi attiva per tutte e tre le giornate dell’Adunata. Sono stati coinvolti i reparti di neurochirurgia e cardiochirurgia, con disponibilità di posti letto monitorizzati, ed è stato potenziato il personale medico e infermieristico dei pronto soccorso e delle rianimazioni. Previsto anche il rafforzamento del personale tecnico radiologo, necessario in caso di maggiore richiesta di esami diagnostici.
Nei plessi dell’ospedale San Martino, di Villa Scassi e dell’ospedale Galliera è stato predisposto anche un aumento della disponibilità di emocomponenti, così da garantire riserve adeguate in caso di necessità. Per il personale sanitario che dovesse avere bisogno di fermarsi in città nella notte tra sabato e domenica sono stati inoltre organizzati posti di foresteria, una misura pensata per assicurare continuità operativa nelle ore più delicate.
Sul territorio sarà potenziata la presenza del servizio di emergenza sanitaria 118 con ambulanze e squadre di soccorritori a piedi distribuite nei punti di maggiore afflusso. Le ambulanze saranno presenti in piazza della Vittoria, piazza De Ferrari, area Porto Antico e Caricamento, Jean Nouvel, Ponte Parodi, largo Zecca, Fontane Marose, Corvetto, largo Pertini, piazza Dante, San Lorenzo, via Venti Settembre all’altezza di Frugoni, piazza Colombo, stazione Brignole delle Ferrovie dello Stato, corso Torino, Porto Antico-Cittadella, San Giorgio, San Nazzaro, Soziglia, San Bernardo e Sarzano. In piazza della Vittoria, piazza De Ferrari e nell’area Porto Antico-Caricamento sono previste due ambulanze per ciascun presidio, proprio per la centralità di queste zone nel dispositivo sanitario.
Accanto ai mezzi, saranno operative anche squadre a piedi di soccorritori, utili soprattutto nelle aree più affollate o difficili da raggiungere rapidamente con le ambulanze. I team saranno distribuiti tra Corvetto, piazza Labò, Maddalena e San Luca, De Ferrari, via Venti Settembre all’altezza di Fieschi, piazza Dante, via Venti Settembre all’altezza di Lomellini, via Venti Settembre nella zona Monumentale, via Venti Settembre all’altezza di Galata, piazza Colombo, stazione Brignole e giardini, piazza della Vittoria, piazza Matteotti, San Lorenzo, San Giorgio, piazza Caricamento, Luzzati, Porto Antico, piazza Cavour. In piazza della Vittoria saranno presenti tre squadre, così come al Porto Antico, mentre in piazza Caricamento ne saranno previste due.
Per i casi non urgenti viene ribadito il ruolo delle Case della Comunità, che dovranno essere il riferimento per le situazioni a bassa complessità clinica e per i codici bianchi e verdi. L’indicazione è di privilegiare l’accompagnamento o l’accesso diretto a queste strutture, lasciando agli ospedali la gestione delle emergenze, dei pazienti più gravi e delle condizioni che richiedono prestazioni specialistiche immediate.
Nell’area genovese saranno disponibili la Casa della Comunità Genova Archimede in via Archimede 30 A, la Casa della Comunità Genova Assarotti hub in via Assarotti 35, la Casa della Comunità Genova Bolzaneto in via Pasquale Pastorino 32 in Valpolcevera, la Casa della Comunità Genova Pegli hub in via Pegli 41, la Casa della Comunità Genova Quarto hub in largo Francesco Cattanei 4 nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto, padiglioni 8, 9 e 10, la Casa della Comunità Genova Rivarolo in via Pierino Negrotto Cambiaso 62, nell’area dell’ospedale Celesia al padiglione Monte, la Casa della Comunità Genova Sampierdarena hub in via Operai 80 alla Fiumara, la Casa della Comunità Genova Sestri Ponente in via Soliman 7, la Casa della Comunità Genova Struppa hub in via Struppa 150 e la Casa della Comunità Genova Voltri in piazza Bernardo e Giovanni Odicini 4.
L’organizzazione sanitaria straordinaria resterà quindi articolata su più livelli: presidi medici avanzati nelle piazze, ambulanze e soccorritori a piedi nelle aree di maggiore concentrazione, Case della Comunità per i casi meno gravi e ospedali cittadini pronti a gestire urgenze e pazienti complessi. Una rete pensata per accompagnare le tre giornate dell’Adunata, mantenendo separate le necessità sanitarie leggere dalle emergenze vere e proprie.
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