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Luminarie di Natale, scontro frontale tra Regione e Comune di Genova

Salis dichiara che ai fondi per le luci dei Civ non ha contribuito piazza De Ferrari. L’assessore regionale Lombardi la accusa di “informazione scorretta”, Beghin replica: «Luci pagate solo dal Comune, dalla Regione arrivano solo 7.500 euro per il villaggio di Tursi»

Sul Natale a Genova si accende ulteriormente il fronte politico, con un botta e risposta tra Regione Liguria e Comune di Genova sul tema dei contributi per le luminarie e gli eventi di fine anno.

Ad aprire lo scontro è l’assessore regionale al Turismo e Marketing territoriale, Luca Lombardi, che contesta con toni duri le dichiarazioni della sindaca Silvia Salis, secondo cui quest’anno la Regione non avrebbe finanziato le luci natalizie in città. “Stupiscono le parole della sindaca Silvia Salis sulle luminarie che quest’anno non sarebbero state finanziate da Regione Liguria. O è totalmente disinformata, oppure mente deliberatamente”, afferma Lombardi, sostenendo che il Comune abbia partecipato a un bando regionale per i festeggiamenti del Natale – comprensivo, sottolinea, anche dell’allestimento delle luminarie – ottenendo un finanziamento poi destinato al villaggio di Natale di Palazzo Tursi.

L’assessore regionale rivendica la disponibilità della Regione a collaborare e a sostenere Genova “come tutti gli altri Comuni liguri” e ricorda che, a suo dire, le spese per le luminarie in città sarebbero state “sempre garantite dalla sponsorizzazione di Iren, esattamente come avvenuto anche in questa occasione”. Da qui l’accusa alla sindaca di lanciare “accuse ingenerose e false” e la critica a quella che Lombardi definisce “informazione scorretta che continuamente viene veicolata ai cittadini”.

La replica di Palazzo Tursi arriva attraverso una nota dell’assessora al Turismo, Commercio e Tradizioni, Tiziana Beghin, che rovescia la prospettiva. “Le luminarie che i genovesi e i visitatori vedranno in città sono state finanziate in via esclusiva dal Comune di Genova, attraverso il bando rivolto ai Civ, come è stato detto in aula dalla sindaca Salis”, chiarisce Beghin, puntualizzando che da parte di Regione Liguria non sarebbe arrivato “alcun contributo neppure per l’albero di Natale” che verrà acceso l’8 dicembre in piazza De Ferrari, davanti agli uffici dello stesso Lombardi.

Secondo l’assessora, l’albero e le luci della piazza sono frutto di uno sponsor privato: “È offerto al Comune di Genova dallo sponsor Iren, per i prossimi tre anni”. Sul capitolo dei contributi regionali, Beghin quantifica in 7.500 euro la somma effettivamente riconosciuta dalla Regione a Genova nell’ambito del bando per le festività, a fronte di un progetto specifico: “L’unico supporto economico arrivato da Regione Liguria quest’anno per le festività natalizie delle genovesi e dei genovesi, dei turisti e dei visitatori della nostra città ammonta a 7.500 euro per un bando a cui abbiamo partecipato proponendo il progetto del Villaggio di Babbo Natale che sarà allestito a Palazzo Tursi, un contributo quasi simbolico visto che l’allestimento offerto a bambine e bambini e famiglie è ben più oneroso”.

Beghin allarga poi il discorso, ricordando anche il “mancato supporto economico al Capodanno” e invitando i rappresentanti della Regione a verificare meglio i dati prima di accusare il Comune di diffondere notizie false. “Davanti a questi semplici conti, ci troviamo pertanto costretti a rinnovare l’invito ai rappresentanti istituzionali di Regione Liguria […] di meglio informarsi prima di accusare la nostra amministrazione di fake news. I conti e i bandi della nostra amministrazione sono, come sempre, pubblicati in totale trasparenza nelle apposite sezioni del nostro sito istituzionale”, conclude l’assessora.

Controplica di Lombardi che fa sapere che «alla Regione Liguria non è mai arrivata alcuna richiesta di contributo per le luminarie, né per l’albero di piazza De Ferrari, né tantomeno per lo spettacolo di Capodanno. L’unica domanda pervenuta in Regione era quella di partecipazione al bando per Natale, che comprende diverse attività. Come altri 129 Comuni liguri, anche Genova ha ottenuto un contributo grazie a quel bando. L’unica volta che Genova ha chiesto qualcosa per il Natale, ha ottenuto la sua parte. Dopo tutto ciò che Regione sta facendo per venire incontro alle difficoltà incontrate dalla nuova amministrazione Salis, è stupefacente leggere critiche anche per il mancato di stanziamenti di fondi neppure richiesti».

Lo scontro sulle luminarie si inserisce così nel clima già teso attorno al Natale genovese, tra polemiche su presepi, albero di piazza De Ferrari e scelte di programmazione, trasformando anche le luci di festa in un nuovo terreno di confronto politico tra Regione e Comune.


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