Enti Pubblici e Politica 

Scontro in Comune sui fondi alla cultura. Tagliati secondo Piciocchi, incrementato di 800mila euro per la giunta: «Subito il bando Festival»

Piciocchi denuncia tagli a Palazzo Ducale e Carlo Felice, la giunta Salis replica: «Budget culturale in aumento e contributi integrati durante l’anno»

Botta e risposta in aula rossa sui soldi destinati alla cultura nel bilancio 2026 del Comune. Il capogruppo di Vince Genova, Pietro Piciocchi, ex vicesindaco ed ex assessore al Bilancio, accusa la giunta Salis di avere «dimezzato il contributo per Palazzo Ducale e ridotto quello per il Teatro Carlo Felice», parlando di «bugie» sulle risorse destinate al settore.

Secondo Piciocchi, in commissione Bilancio sarebbe emerso che il contributo comunale per Palazzo Ducale scende da 1 milione a 500 mila euro, «un taglio del 50%, una cifra enorme», mentre per il Carlo Felice lo stanziamento passerebbe da 2,5 a 2 milioni. L’esponente di opposizione contesta anche il metodo: «Non ci è stata data la possibilità di audire i responsabili di Carlo Felice e Palazzo Ducale, cosa che nella sessione di bilancio si è sempre fatta. Siamo molto preoccupati: qui si colpisce il motore culturale della città. Chiediamo un passo indietro e spiegazioni chiare».

La replica arriva a stretto giro dal vicesindaco e assessore al Bilancio Alessandro Terrile e dall’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, che parlano di «dichiarazioni sorprendenti» e respingono l’accusa di tagli: «Alle direzioni Cultura e Musei sono attribuiti per il 2026 8,7 milioni di euro, in aumento di oltre 800 mila euro rispetto al 2025. Lo stanziamento consente l’apertura e lo sviluppo di tutti i musei comunali, compresi Lanterna e Memoriale del 14 agosto 2018, che a giugno abbiamo trovato senza risorse». del Memoriale del Ponte Morandi che ha costi di gestione pari a 45 mila euro al mese.

Più precisamente, lo scorso anno, per il 2025, per Cultura e Musei furono stanziati 1 milione e 919mila euro comunali più 5milioni e 120mila euro, per un totale di 7milioni e 39mila euro. Quest’anno, per il 2026, la giunta Salis stanzia 2milioni e 800 mila euro più 5milioni e 980mila euro per un totale di 8milioni e 780 mila euro.

La giunta rivendica in particolare l’attenzione agli operatori diffusi: «Abbiamo garantito da subito i finanziamenti per i bandi dello spettacolo – bando stagione teatrale e bando festival, 650 mila euro complessivi – che permettono una programmazione adeguata e un sostegno doveroso anche alle realtà più piccole», sottolineano Terrile e Montanari, ricordando che «l’anno scorso i bandi non avevano neppure un euro di copertura e furono pubblicati solo a luglio e novembre grazie al nuovo corso amministrativo».

Quanto ai grandi enti, gli assessori precisano che «non viene meno il sostegno ai principali soggetti culturali della città» e che, «come già avvenuto spesso negli anni passati, e come l’ex vicesindaco Piciocchi dovrebbe ricordare, il contributo annuale di funzionamento a Teatro Carlo Felice, Palazzo Ducale e Teatro Nazionale sarà integrato in corso d’anno secondo le esigenze dei rispettivi enti».

«L’intento di fare polemica sulla cultura – concludono Terrile e Montanari – trova poco terreno in un bilancio che risolve molti problemi ereditati da chi oggi sembra fare finta di passare per caso in aula rossa». Uno scontro destinato a proseguire nel prosieguo della discussione sul bilancio, con il nodo delle risorse alla cultura destinato a restare al centro del confronto politico.

L’attuale amministrazione punta a integrare i fondi per Palazzo Ducale e in genere per la Cultura. Un secondo stanziamento per il Ducale dovrebbe arrivare in primavera, a marzo, per completare e possibilmente anche aumentare i fondi. La necessità di coprire il buco di Amt ha costretto l’Amministrazione a impegnare subito una gran quantità per salvare l’azienda e continuare il servizio. Inoltre è stato deciso di evitare di fare come lo scorso anno, quando il bando festival fu lasciato indietro e fu lanciato solo dalla giunta Salis quando già i calendari dei festival erano stati completati da un pezzo. Sarà aperto nei primi mesi dell’anno. In sostanza si è cercato di trovare un’equilibrio che non penalizzi nessuna delle partite evitando di lasciare indietro il bando festival,

Sui social si gioca la battaglia tra Piciocchi e l’assessore Montanari. Comincia con un video dell’ex assessore al Bilancio, il cui contenuto è riportato in testa a questo articolo.
Poi la risposta di Montanari sempre su facebook e il commento in calce di Piciocchi.


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