Amt, via libera al piano di risanamento: alla guida arriva Nicola Pascale, il manager che ha risanato l’azienda di Napoli

L’assemblea dei soci ha approvato il piano industriale e autorizzato l’assunzione del nuovo direttore generale. Nicola Pascale porta a Genova l’esperienza maturata alla guida dell’Azienda napoletana mobilità, passata dalla crisi al riequilibrio economico

L’Azienda mobilità e trasporti di Genova incassa il via libera dei soci al piano industriale di risanamento e apre una fase decisiva, quella dell’attuazione delle misure pensate per riportare in equilibrio i conti e garantire continuità al trasporto pubblico locale. L’assemblea si è riunita nella sede dell’azienda con la partecipazione del vicesindaco del Comune di Genova Alessandro Terrile, del vicesindaco della Città metropolitana di Genova Simone Franceschi e del consiglio di amministrazione guidato dal presidente Federico Berruti.

Il piano era già stato approvato dal consiglio di amministrazione il 5 maggio e poi dai consigli comunale e metropolitano di Genova il 12 e il 13 maggio. Il passaggio in assemblea completa quindi la fase societaria più rilevante e consente di procedere con il percorso di risanamento, costruito con enti, consulenti economici, advisor legali e con l’esperto incaricato della composizione negoziata della crisi. L’obiettivo è recuperare l’equilibrio economico-finanziario e rafforzare la sostenibilità dell’azienda nel lungo periodo, mantenendone la natura pubblica.

Il piano poggia su quattro pilastri: rafforzamento patrimoniale per salvaguardare la continuità aziendale, revisione dei contratti di servizio del trasporto pubblico locale, evoluzione della strategia tariffaria avviata il primo novembre 2025 ed efficientamento della struttura industriale. Su quest’ultimo fronte, l’11 maggio l’azienda ha firmato un accordo con le organizzazioni sindacali che prevede pensionamenti anticipati volontari, ricambio generazionale, miglioramento della velocità commerciale del servizio, anche attraverso gli interventi legati al progetto dei 4 Assi, potenziamento dei controlli sui titoli di viaggio, smaltimento delle ferie arretrate e sperimentazione di forme di part-time per il personale viaggiante.
«L’approvazione del piano di risanamento da parte dei soci di Azienda mobilità e trasporti consente la positiva evoluzione della composizione negoziata della crisi che in questi mesi ha permesso di salvaguardare la continuità dell’azienda», afferma Federico Berruti, che ringrazia gli enti coinvolti e richiama il ruolo del Comune di Genova, della sindaca Silvia Salis, del vicesindaco Alessandro Terrile, degli assessori Emilio Robotti e Davide Patrone, della Regione Liguria, della Città metropolitana e delle strutture tecniche che hanno lavorato al dossier. Il presidente sottolinea anche il contributo delle lavoratrici e dei lavoratori e il senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali, definendo l’accordo sull’efficientamento interno un tassello fondamentale del percorso.
Per Alessandro Terrile, vicesindaco e assessore al bilancio e all’indirizzo e controllo delle partecipate, il passaggio di oggi chiude la fase più delicata. «È stato un percorso complesso che ha visto un grande lavoro della giunta, azienda, consulenti, enti locali, lavoratori e rappresentanti sindacali», dichiara Alessandro Terrile. «Con l’approvazione di oggi, concludiamo la fase più importante del percorso, ora inizia l’attuazione del piano che prevede di raggiungere l’equilibrio societario e quindi il rilancio di un’azienda storica della nostra città, punto di riferimento per il trasporto pubblico locale non solo per l’utenza cittadina, ma per tutta l’area metropolitana. Risanare Azienda mobilità e trasporti, mantenendo salda la proprietà pubblica, è stato il primo impegno che, con responsabilità, ci siamo assunti dall’insediamento della nostra giunta, meno di un anno fa».
Anche la Città metropolitana indica l’approvazione come un avvio, non come un punto d’arrivo. «L’approvazione odierna del piano industriale di risanamento è un punto di partenza, non un traguardo», afferma Simone Franceschi, vicesindaco metropolitano e consigliere delegato ai trasporti. «Dopo mesi di difficoltà e incertezza, abbiamo oggi la possibilità concreta di ripartire: di programmare, efficientare e rilanciare Azienda mobilità e trasporti su basi solide e condivise. Ora inizia la parte più impegnativa: ogni soggetto coinvolto, soci, management, Comuni, lavoratori, organizzazioni sindacali, dovrà fare la propria parte per trasformare le previsioni del piano in risultati reali e misurabili».
Nella stessa seduta è stata autorizzata l’assunzione dell’ingegnere Nicola Pascale come nuovo direttore generale. Il profilo scelto dal consiglio di amministrazione è quello di un manager con una lunga esperienza nella mobilità pubblica, nella pianificazione dei trasporti, nella sicurezza stradale e nella gestione di aziende complesse. Dal 2018 Nicola Pascale è stato amministratore unico dell’Azienda napoletana mobilità, società con circa duemila dipendenti, responsabile della linea 1 della metropolitana di Napoli, di quattro funicolari, del servizio bus urbano ed extraurbano, di parcheggi su strada e in struttura, oltre alla gestione e manutenzione degli impianti di controllo del traffico e della segnaletica stradale. Nel suo curriculum viene indicato il passaggio dell’azienda napoletana dallo stato di crisi del 2018 all’equilibrio economico e finanziario, con bilanci chiusi in utile e patrimonio netto passato da meno 11 milioni di euro nel 2018 a più 45 milioni nel 2022, attraverso riorganizzazione dei processi, esodo incentivato, rinnovo della flotta, incremento dei ricavi da traffico e sosta e revisione della logistica del trasporto su gomma.
Il percorso professionale di Nicola Pascale comprende anche l’incarico di technical manager di Monza Mobilità dal maggio 2023, con funzioni di coordinamento delle attività di pianificazione e progettazione degli interventi per la mobilità e della gestione dei parcheggi. In precedenza è stato capo staff dell’assessorato alla mobilità, infrastrutture e lavori pubblici del Comune di Napoli, ruolo ricoperto dal 2015 al 2018 e, prima ancora, dal 2008 al 2011, coordinando tra l’altro il lavoro sul Piano urbano della mobilità sostenibile del Comune di Napoli, indicato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale come buona pratica per le modalità di concertazione. È stato inoltre direttore del centro di infomobilità regionale “Muoversi in Campania”, direttore dell’Agenzia regionale campana per la sicurezza stradale e dirigente del servizio traffico, viabilità e sicurezza stradale del Comune di Napoli.
La sua formazione è tecnica e specialistica: Nicola Pascale è laureato in ingegneria civile all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ha conseguito un master universitario di secondo livello in management del trasporto pubblico locale all’Università degli Studi di Roma “Sapienza” con votazione 110 su 110, ha svolto un periodo di studio all’Université de la Sorbonne Nouvelle di Parigi ed è iscritto all’Ordine degli ingegneri della provincia di Avellino. Nel suo curriculum risultano anche incarichi di consulenza e progettazione per piani del traffico, mobilità sostenibile, infomobilità, sicurezza stradale, parcheggi, ciclabilità e sistemi tecnologici per i trasporti in diverse città italiane, oltre a pubblicazioni tecniche e scientifiche dedicate alla mobilità urbana e sostenibile.
«Ringrazio il consiglio di amministrazione e i soci per la fiducia accordatami», dichiara Nicola Pascale. «Assumere la guida di una realtà storica e strategica come Azienda mobilità e trasporti rappresenta per me un grande onore e, soprattutto, un’importante responsabilità. Lavoreremo insieme, con impegno, pragmatismo e spirito di collaborazione, per rafforzare il ruolo del trasporto pubblico locale come servizio essenziale per l’intera Città metropolitana di Genova».
Con l’approvazione del piano e l’arrivo del nuovo direttore generale, l’Azienda mobilità e trasporti entra dunque nella fase più concreta del risanamento. Il passaggio politico e societario è compiuto; ora la partita si sposta sull’applicazione delle misure, sulla tenuta del servizio, sull’equilibrio dei conti e sulla capacità di trasformare il piano in risultati visibili per cittadini, lavoratori e territorio metropolitano.
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