comune Enti Pubblici e Politica regione 

Capodanno a Genova, Tursi: «Mancano i fondi della Regione». Il Comune sceglie un’unica serata «di qualità»

No al Tricapodanno, l’assessora Beghin: «Budget ridotto e rischio piazze vuote, meglio puntare su un evento di qualità condiviso con operatori e municipi». Da piazza De Ferrari gli assessori rispondono: «Mai pervenuta alcuna domanda. Prepariamo un bando per il capodanno diffuso in Liguria». Tursi smentisce: «Avevamo presentato richiesta formale, ci hanno risposto solo oggi, un’ora e mezza dopo la discussione in aula»

Per il prossimo Capodanno a Genova non ci sarà il format delle tre serate, il cosiddetto Tricapodanno. Lo ha annunciato in Consiglio comunale l’assessora al Turismo Tiziana Beghin, spiegando che la scelta è stata determinata soprattutto dal budget ridotto a disposizione.

Secondo Beghin, infatti, quest’anno non sono previsti contributi da parte della Regione Liguria, a differenza del 2024. A incidere anche il calendario: i giorni precedenti al 31 dicembre cadranno di lunedì e martedì, con il rischio di piazze vuote. Per questo il Comune ha optato per una sola serata di grande richiamo, condivisa con gli operatori coinvolti, destinando risorse maggiori a un unico appuntamento.

L’assessora ha inoltre ricordato l’impegno dell’amministrazione a garantire eventi e intrattenimento nei vari municipi, così da offrire opportunità anche vicino alle abitazioni dei cittadini. La formula scelta, ha aggiunto, risponde anche alle osservazioni degli albergatori, secondo cui le serate del 29 e 30 dicembre non avevano portato benefici significativi in termini di turismo, a differenza della notte del 31. L’obiettivo è incentivare i soggiorni fino all’Epifania.

La replica della Regione

A stretto giro è arrivato il commento della Regione Liguria. In una nota congiunta, il vicepresidente con delega ai Grandi Eventi Alessandro Piana e l’assessore al Turismo Luca Lombardi, fanno sapere che «non è mai pervenuta alcuna richiesta di contributo – né formale né informale – per il Tricapodanno. Pertanto, attribuire alla Regione la responsabilità della mancata realizzazione del format è destituito di fondamento» affermano.

Anzi, la Regione sta predisponendo un bando per un Capodanno diffuso in tutta la Liguria, al quale potranno partecipare i Comuni interessati, con l’obiettivo di creare un unico evento spettacolare di richiamo regionale.

Il Comune: «Domanda inviata regolarmente. Ci hanno risposto solo oggi, dopo la discussione in aula»

In una nota di risposta alla Regione, in serata, l’Amministrazione fa sapere che: «Dopo una serie di interlocuzioni informali, che non avevano ricevuto alcun riscontro positivo, è stata inviata richiesta formale (ieri n. d. r.), regolarmente protocollata dagli uffici competenti, per un contributo ad Agenzia In Liguria sugli eventi del Capodanno, ormai alle porte. La richiesta richiamava l’accordo stipulato con Agenzia in Liguria e Comune di Genova nel 2023 per una collaborazione interistituzionale per attività di promozione congiunta. Non avendo alcuna garanzia di collaborazione da Regione Liguria, il Comune di Genova ha deciso di procedere a un bando per l’evento di punta del 31 dicembre in modo da poter avere la certezza, con i propri esclusivi mezzi, di offrire ai genovesi e ai turisti della nostra città, un evento di piazza di livello. Solo oggi abbiamo ricevuto, un’ora e mezza circa dopo la discussione dell’interrogazione in aula sul Tricapodanno, la precisa comunicazione in cui Agenzia In Liguria ha formalizzato di aver ricevuto mandato da Regione Liguria di sostenere eventi sul territorio regionale mediante la pubblicazione di un avviso pubblico, senza indicazioni sulle tempistiche». Lo puntualizzano l’assessora al Turismo Tiziana Beghin e il consigliere delegato ai Grandi eventi Lorenzo Garzarelli rispondendo alla nota diffusa da Regione Liguria in merito al Tricapodanno.

«Davanti alla risposta formalmente ricevuta oggi, a tre mesi dall’evento – concludono l’assessora e il consigliere delegato – abbiamo avuto la conferma che bene abbiamo fatto a procedere per il bando per individuare un organizzatore di livello per il 31 dicembre: se avessimo atteso le risposte di Regione Liguria non avremmo potuto dare alcuna certezza né ai genovesi né alle attività che di turismo vivono nella nostra città».

Il dibattito in Consiglio Comunale

La decisione del Comune è stata oggetto di confronto politico. La capogruppo della Lega Paola Bordilli ha criticato la scelta di abbandonare il Tricapodanno, contestando la riduzione dell’offerta delle serate. Beghin ha difeso l’impostazione, sostenendo che puntare su un unico appuntamento di qualità (è aperto un bando da 720mila euro come base d’asta) sia la strategia migliore nelle attuali condizioni.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts