Genova si trasforma nella capitale del design: dal 3 al 7 giugno oltre 140 eventi tra centro storico, Porto Antico e palazzi monumentali

Torna la Genova Design Week, organizzata dal Distretto del Design di Genova. Il tema della settima edizione è “Equilibrio”, con installazioni, mostre, talk, giovani progettisti, container abitabili e piazza San Lorenzo trasformata in una spiaggia urbana

Genova torna a mettere il design al centro della città. Dal 3 al 7 giugno 2026 si svolgerà la settima edizione della Genova Design Week, manifestazione promossa dal Distretto del Design di Genova, ormai diventata uno degli appuntamenti italiani più riconoscibili nel rapporto tra progetto, rigenerazione urbana, cultura contemporanea e valorizzazione del centro storico. Per cinque giorni, palazzi, piazze, gallerie, botteghe, spazi espositivi e luoghi pubblici ospiteranno oltre 140 appuntamenti tra mostre, installazioni, talk, workshop, performance e percorsi diffusi, con una formula che intreccia professionisti, imprese, studenti, creativi, cittadini e visitatori.

Il tema scelto per il 2026 è “Equilibrio”, parola che diventa chiave di lettura dell’intera manifestazione. Non un equilibrio inteso come immobilità o simmetria, ma come capacità del progetto di tenere insieme elementi diversi: forma e funzione, tradizione e innovazione, ambiente e tecnologia, qualità estetica e responsabilità culturale. Dopo le edizioni dedicate a “Verde Diffuso”, “Tempo”, “Energia”, “Design in Movimento” e “Materia”, la nuova parola guida sposta l’attenzione sulla ricerca dell’essenziale, sulla possibilità di sottrarre il superfluo e sulla necessità di costruire nuove relazioni tra persone, spazi, imprese e paesaggio urbano.

La manifestazione si aprirà mercoledì 3 giugno alle 12 in piazza San Lorenzo, con il taglio del nastro, e da lì si allargherà al centro storico e al Porto Antico. Tra i format confermati torna “Container 03”, curato da Simona Finessi, che porterà al Porto Antico, al varco Mandraccio, il progetto “Il cielo in una stanza”: dieci scenari di interior design ricavati all’interno di container “One”, trasformati da unità logistiche in microambienti abitabili e narrativi. Il tema sarà il microliving, cioè l’abitare in spazi ridotti, flessibili e sostenibili, letto non come rinuncia, ma come laboratorio per immaginare nuovi modi di vivere la città.
Ampio spazio sarà dedicato anche ai giovani progettisti con “Designer Under 35”, percorso curato da Laura Palazzini che offrirà a cento designer emergenti la possibilità di esporre lavori e idee legati a essenzialità, funzionalità e sostenibilità. Il progetto conferma una delle vocazioni della Genova Design Week: non limitarsi a mostrare prodotti finiti, ma intercettare linguaggi nuovi, talenti in crescita e pratiche sperimentali che possono trasformare il design in strumento di lettura del presente.
Il calendario dei talk porterà a Genova nomi di rilievo dell’architettura e del progetto. Giovedì 4 giugno, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, si parlerà di città e processi urbani con gli architetti Sandy Attia e Matteo Scagnol, fondatori di MoDus Architects, con Paolo Verri, Mattia Palazzi e l’assessora comunale al verde e urbanistica Francesca Coppola. Venerdì 5 giugno, nella Sala Trasparenza della Regione Liguria, il talk “Surf and Turf” vedrà protagonisti Leonardo Cavalli e Francesca Pintus dello studio internazionale Oneworks. Sabato 6 giugno, nel Salone delle Grida del Palazzo della Borsa, è prevista la lectio magistralis dell’architetta Odile Decq, fondatrice dello Studio Odile Decq. Gli incontri saranno aperti al pubblico fino a esaurimento posti e accreditati per gli architetti.
Tra le principali novità c’è l’arrivo per la prima volta a Genova di “F/A FakeAuthentic”, piattaforma curatoriale fondata dagli architetti Stefania Agostini e Luca Mostarda. Dopo diverse tappe europee, il progetto troverà spazio nel complesso di Santa Maria di Castello, con la mostra “SeeSaw (Bilico)” nella Sala della Cisterna. Oggetti collectible, installazioni e manufatti inediti indagheranno il confine tra funzione, ironia e sperimentazione, mettendo in tensione autenticità e artificio, memoria storica e design contemporaneo. In parallelo sarà presentato “Materials in Transit | 28 Tables: From Discarded to Designed”, progetto realizzato con l’ETH Zürich e curato dalla professoressa Débora Mesa Molina, con 28 tavoli nati dal recupero di materiali dismessi trasformati in nuovi elementi d’arredo attraverso ricerca architettonica e sperimentazione tecnologica.
Un altro asse forte sarà “Architetture d’interni in Liguria”, mostra ospitata a Palazzo Gio Battista Saluzzo e dedicata a 50 studi di architettura autori di progetti realizzati sul territorio ligure. L’esposizione sarà accompagnata da una pubblicazione curata da Platform e dal “Platform Architecture Festival”, in programma il 4 e 5 giugno a Palazzo Melograno, in Campetto 2, nuova sede genovese di Platform e di Casa Platform. Le due giornate saranno costruite come un confronto continuo tra progettisti, con talk e speech dedicati all’architettura d’interni come strumento per interpretare il territorio.
La trasformazione più visibile sarà però quella di piazza San Lorenzo, dove lo studio caarpa architettura e paesaggio, dopo l’installazione “Annie” del 2025, proporrà “PuntaSanLorenzo”. La piazza sarà reinterpretata come un paesaggio costiero: un frammento di litorale ligure, con ombrelloni, teli mare e oggetti balneari, verrà simbolicamente trasportato nel cuore del centro storico. L’intervento non sarà solo da guardare, ma da abitare: i visitatori saranno invitati a sostare, sedersi, interagire, trasformando temporaneamente uno spazio monumentale e di passaggio in una spiaggia urbana, informale e condivisa.
Il programma espositivo attraverserà gallerie, spazi culturali e luoghi del Distretto. La galleria Rossetti Arte Contemporanea proporrà “Dialettica dell’equilibrio”, mostra collettiva dedicata alla tensione tra pieno e vuoto, luce e ombra, caos e ordine. Ai Giardini Luzzati sarà allestita “La sula in bambù”, opera di Giovanni Zuffi con Valentina Dal Bò, incentrata su materiali naturali, poveri, riciclati o riciclabili. In piazza Ferretto 2, Artroom ospiterà “Design in Artroom”; in via San Donato 39 rosso, “Inequilibrio” presenterà sculture di Davide Masi tra legno, cemento e gravità; in via dei Giustiniani 37 rosso saranno esposte le opere di Fabio Ficicchia e Franca D’Alfonso; in via Canneto il Lungo 57 rosso troverà spazio “Emporio, porto di mare”, progetto che racconta comunità, competenze e solidarietà attiva.
Il percorso toccherà anche la Casa Galleria Il Vicolo, con “Silenzio”, personale di 108, figura internazionale della pittura e dell’arte urbana contemporanea, e vico delle Virtù, dove sarà presentata “Elogio dell’ombra” dell’artista giapponese Fukushi Ito, a cura di Virginia Monteverde. Completano il quadro “Fragile. In equilibrio sottile” di Cinzia Ratto, “Natura Vivente” con opere di Edoardo Iosimi, “La cultura della materia”, dedicata a materiali innovativi e soluzioni sostenibili per architettura e design, “L’estetica dell’abitare” a Palazzo Stella e “Architettura delle emozioni”, raccolta di illustrazioni sulle bellezze e contraddizioni di Genova curata dall’associazione The Genoeser.
La Genova Design Week avrà anche una dimensione laboratoriale e formativa. Dal 3 al 5 giugno, nella Galleria Gaspare De Fiore, “Il Cisternone”, della Facoltà di Architettura in Stradone Sant’Agostino, si terrà “Narrazioni Preziose”, workshop promosso da Federpreziosi Confcommercio Genova e Università di Genova, con il Dipartimento di Design e Comunicazione del Prodotto, dedicato alla progettazione di eventi e percorsi narrativi su dieci gioielli artigianali originali. In programma anche laboratori sui colori di Genova e della Liguria, attività sulla terra cruda, intonaci, tetti verdi, mobilità urbana, comunicazione sociale, sicurezza e progettazione degli spazi di relazione.
Per la presidente del Distretto del Design di Genova Elisabetta Rossetti, la manifestazione è ormai un patrimonio cittadino e uno strumento concreto di rigenerazione. La Design Week, osserva, ha contribuito negli anni all’apertura di nuove attività commerciali, alla maggiore sicurezza del distretto e alla crescita di un turismo specializzato fatto di appassionati e professionisti. La settima edizione, con cento under 35 coinvolti e un numero crescente di studi e designer, consolida il profilo professionale dell’evento.
L’assessore regionale allo sviluppo economico Alessio Piana legge la manifestazione come un appuntamento capace di far vivere il centro storico sotto una luce diversa, mentre l’assessora comunale al commercio e turismo Tiziana Beghin la definisce un asset strategico per il posizionamento di Genova nel network delle capitali creative. Secondo Tiziana Beghin, portare il design contemporaneo nei palazzi e nei carruggi significa attivare un marketing territoriale colto, attrarre turismo di alto profilo e rigenerare il tessuto commerciale locale attraverso la qualità del progetto.
Per il presidente della Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio, il tema “Equilibrio” parla direttamente anche alle imprese, chiamate a trovare un punto di sintesi tra competitività, sostenibilità, tecnologia e dimensione umana. Non a caso il Palazzo della Borsa ospiterà anche quest’anno momenti di confronto sui temi del design, dell’architettura, dell’innovazione e della trasformazione urbana. Anche Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova, sottolinea il legame tra cultura, creatività, impresa e vitalità del tessuto commerciale, vedendo nella Design Week un modello di rigenerazione urbana capace di incidere concretamente sul centro storico e sulla città.
L’edizione 2025 aveva già registrato numeri importanti: 141 appuntamenti tra conferenze, eventi e talk, dieci mostre, 37 performance musicali, 142 espositori complessivi e 294 articoli pubblicati, di cui 82 su media di settore. L’edizione 2026 parte da quella base per alzare ulteriormente il livello, cercando di tenere insieme la dimensione popolare dell’evento diffuso e quella professionale del confronto tra architetti, designer, imprese e istituzioni.
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