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Edilizia scolastica in Liguria, scontro tra maggioranza e opposizione

Scajola rivendica oltre 400 milioni investiti e 630 cantieri avviati dal 2015, Natale (PD) ribatte: “Senza pianificazione, solo briciole. Troppe scuole ancora senza agibilità e certificazioni”

Alla vigilia della riapertura delle scuole liguri, il tema dell’edilizia scolastica diventa terreno di confronto politico tra giunta regionale e opposizione.

Secondo i dati diffusi da Regione Liguria, dal 2015 a oggi sono stati investiti 404 milioni di euro in interventi sugli edifici scolastici, grazie a fondi regionali, nazionali, europei e cofinanziamenti comunali. In dieci anni sarebbero stati realizzati 630 interventi su 857 scuole esistenti, con diversi plessi pronti a essere inaugurati nei prossimi giorni. Solo nel primo semestre del 2025, la Regione afferma di aver stanziato 4 milioni di euro interamente regionali per avviare dieci nuovi cantieri.

«Negli ultimi dieci anni, unendo risorse da parte di tutti i livelli amministrativi, siamo riusciti a mettere in cantiere numerosi lavori nelle scuole liguri – ha dichiarato l’assessore competente Marco Scajola –. Molto è stato fatto, ma sappiamo che tanto resta ancora da fare. Per questo abbiamo già finanziato 10 progetti con fondi regionali e, insieme alle altre Regioni, abbiamo chiesto ulteriori risorse per il Piano triennale nazionale 2025-2027».

Una visione contestata dall’opposizione. Il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Natale parla di «lacrime di coccodrillo»: «Dai dati del Ministero, elaborati da Tuttoscuola, emerge una gestione senza pianificazione. Il piano triennale non è ancora stato approvato e la Liguria non assegna risorse proprie in maniera strutturale. Quelle annunciate oggi da Scajola sono solo briciole. Quasi tutte le scuole non hanno il certificato di agibilità, molte non sono accessibili ai disabili e tante non dispongono della certificazione antincendio».

Natale ha annunciato che porterà il tema in aula con una interrogazione martedì prossimo, ribadendo che per il PD edilizia scolastica, sanità e difesa del suolo «devono essere priorità assolute».

Lo scontro politico si accende così su due visioni opposte: da un lato la Regione che rivendica numeri e investimenti mai così elevati, dall’altro l’opposizione che denuncia ritardi strutturali e la mancanza di una pianificazione chiara per garantire sicurezza e qualità agli edifici scolastici liguri.


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