Caterina Olcese Spingardi racconta Staglieno e la Genova dell’Ottocento: un viaggio nella memoria della città, tra arte e storia

Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di storia, arte e cultura genovese, organizzato dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri, si terrà oggi, 16 aprile, alle ore 17:00 presso il Palazzo Ducale di Genova, nella Sala Borlandi

Protagonista sarà Caterina Olcese Spingardi, Funzionario Storico dell’Arte della Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Genova e la Provincia di La Spezia, che condurrà una conferenza dal titolo: “Una città in espansione ‘eternata’ nel marmo: il cimitero di Staglieno, straordinario documento per la storia e la cultura artistica della Genova ottocentesca”.

L’incontro, organizzato dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri – Sezione di Genova con la collaborazione della Società Ligure di Storia Patria e il Comune di Genova, rientra nel programma di eventi che celebrano gli 800 anni di Genova.
Il Cimitero Monumentale di Staglieno rappresenta uno dei più straordinari complessi scultorei e architettonici d’Europa, testimone dell’espansione urbana e del fervore artistico della Genova del XIX secolo. Un luogo dove le memorie familiari e civiche si fondono con l’arte neoclassica, realista e simbolista, immortalando nel marmo i protagonisti della storia cittadina.
La conferenza sarà l’occasione per riscoprire la storia di questo spazio unico, attraverso l’analisi delle opere e dei personaggi che hanno segnato il panorama artistico e culturale genovese ottocentesco.
Caterina Olcese Spingardi, allieva all’Università di Genova di Franco Sborgi, tra i massimi specialisti di storia della scultura e dell’arte funeraria del XIX e XX secolo, dopo aver conseguito dottorato, post-dottorato e diploma di specializzazione, è da tempo storico dell’arte presso la Soprintendenza ligure. E’ stata docente presso la Facoltà di Architettura di Genova e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Ha lavorato alla realizzazione di diverse mostre ed è autrice di numerose pubblicazioni, soprattutto incentrate su scultura e architettura, committenza e collezionismo a Genova e in Liguria tra Otto e Novecento.
L’evento sottolinea il valore del patrimonio culturale genovese e il ruolo fondamentale della ricerca storica nella sua valorizzazione.
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