Rischio 10 esuberi alla Nuovo Borgo Terminal di Pra’ che ha perso 7.500 metri quadrati di concessione per i cassoni della nuova diga

L’assessore Mascia: «Ora più che mai ragionevole l’aggiunta alla concessione di Nuovo Borgo Terminal Containers, prorogata ad ottobre 2025, di almeno 2.500 mq a salvaguardia dei livelli occupazionali dell’azienda»

Questa mattina, l’assessore comunale al Lavoro, Mario Mascia, ha avuto un incontro con i rappresentanti delle sigle sindacali e dell’azienda Nuovo Borgo Terminal Container.

«In vista del sopralluogo previsto per domani, organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale al Sesto Modulo del Porto di Pra’, si intende informare tutti i soggetti coinvolti, inclusa Nuovo Borgo Terminal Containers, sui limiti spaziali delle rispettive aree di competenza. Ci è stato comunicato che una eventuale perimetrazione di queste aree comporterebbe la perdita di ulteriori 1.500 metri quadrati, oltre ai 7.500 già sottratti con la revoca della concessione del 2022 – ha dichiarato l’assessore Mascia –. Questa delimitazione richiederebbe, infatti, un arretramento dell’area di manovra dei mezzi di 1.500 metri quadrati, penalizzando ulteriormente l’attività logistica e produttiva. È fondamentale garantire non solo i margini di movimentazione dei container per i mezzi di trasporto, ma anche la sicurezza e la salute dei lavoratori.
«In aggiunta – ha proseguito Mascia – questa situazione potrebbe portare, oltre ai 10 esuberi già annunciati, a ulteriori tagli, a causa della riduzione degli spazi disponibili per l’attività logistico-produttiva. Ci auguriamo che queste conseguenze indesiderate possano essere evitate e che vengano esplorate preventivamente in un incontro dedicato con l’Autorità Portuale, l’azienda, i sindacati e il Consorzio Webuild. Questo incontro era già stato previsto a gennaio con un verbale specifico. Sottolineo l’importanza di estendere, nel breve termine, di almeno 2.500 metri quadrati la concessione di Nuovo Borgo Terminal Container, prorogata fino a ottobre 2025. Questa misura sarebbe cruciale per proteggere i posti di lavoro attuali e garantire la continuità produttiva dell’azienda, anche in considerazione delle misure considerate dai sindacati in caso di una possibile riperimetrazione. Chiediamo pertanto all’Autorità di Sistema Portuale di riunire attorno allo stesso tavolo Nuovo Borgo Terminal Containers, Consorzio Webuild e le organizzazioni sindacali per prendere le decisioni più appropriate».
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