Ambiente 

La triste fine del barbagianni, investito in autostrada. Appello Enpa: «Chi guida di notte presti attenzione anche ai volatili»

Raro ingresso al Cras di Campomorone: un candido rapace notturno di una specie difficile da vedere in Liguria perché, spiegano gli animalisti, «ha subito una drastica diminuzione a causa di diverse ragioni tutte riconducibili all’uomo»



«Il barbagianni si nutre principalmente di piccoli mammiferi come topi e arvicole, a causa di ciò è facile trovarlo vicino a granai o case di campagna abbandonate, cosa che nel passato gli ha procurato una fama negativa alimentando diverse leggende, in quanto veniva considerato una presenza spettrale anche a causa del piumaggio bianco che riluceva al chiarore della luna e del verso prolungato e stridente – spiegano all’Enpa -. Ovviamente è tutto fuorché uno spettro, è anzi un animale molto utile che col suo volo silenziosissimo ed elegante tiene sotto controllo le popolazioni di micromammiferi».


«Questo esemplare è arrivato dal basso Piemonte e ci è stato consegnato da una persona che scendeva verso Genova – proseguono al Cras -. Era stato trovato a bordo autostrada, sicuramente dopo essere stato colpito da una macchina: i barbagianni cacciano volando bassi, quindi l’impatto contro i veicoli è una delle principali cause di mortalità. Da noi è arrivato in condizioni disperate perché la parte posteriore del corpo era completamente paralizzata; i raggi hanno confermato i nostri timori, ovvero una frattura della colonna vertebrale. Purtroppo l’animale è morto nel giro di qualche ora, la lesione della colonna era gravissima e non c’è stato modo di salvarlo. Vogliamo pertanto esortare chi guida di notte a prestare attenzione perché le auto sono molto pericolose per i selvatici, non solo per i mammiferi ma anche per gli uccelli notturni».

In copertina: foto Enpa

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