Verde pubblico, protesta davanti a Tursi: «Alberi tagliati, promesse mancate e gestione da cambiare» nonostante «qualche segnale positivo»

Oggi, martedì 12 maggio, manifestazione autorizzata in via Garibaldi per chiedere interventi concreti e urgenti sulla tutela e lo sviluppo del verde cittadino. Aderiscono Italia Nostra, Circolo Nuova Ecologia e altre associazioni

Manifestazione autorizzata oggi, martedì 12 maggio, davanti a Palazzo Tursi, in via Garibaldi, per sollecitare interventi più incisivi sulla difesa e sullo sviluppo del verde cittadino. Il presidio è in programma dalle 13.30 alle 15 e vede l’adesione di Italia Nostra, Circolo Nuova Ecologia e altre associazioni impegnate sui temi ambientali e urbanistici.

Il messaggio scelto dai promotori è netto: “Territorio non partecipato, promesse mancate, alberi tagliati”. Una sintesi della critica rivolta alla gestione del verde a Genova, considerata ancora insufficiente sotto il profilo della cura, della programmazione, della trasparenza e del coinvolgimento dei cittadini. Le associazioni chiedono alla nuova amministrazione un cambio di passo evidente, non limitato agli interventi emergenziali, ma fondato su obiettivi verificabili e risorse adeguate.

Il Circolo Nuova Ecologia parla della necessità di un «chiaro segno di discontinuità» nella gestione complessiva del verde cittadino, sostenendo che il modello seguito negli anni non sia stato in grado di garantire risultati adeguati in termini di qualità, quantità, tempi di intervento e sicurezza. Nel mirino non c’è un singolo ufficio, ma l’intero sistema comunale che, secondo i promotori, dovrebbe occuparsi in modo coordinato di verde pubblico e privato, urbanistica, edilizia, attività produttive, controlli e manutenzioni.
Nel documento diffuso in vista della protesta, le associazioni chiamano in causa il Comune di Genova nelle sue diverse funzioni, insieme ad Aster, sostenendo che la prassi di lavoro finora mantenuta non abbia prodotto quella cura e quel controllo che i cittadini attendono da tempo. La critica riguarda anche la trasparenza delle decisioni, il coordinamento tra strutture comunali e la capacità di prevenire situazioni di degrado o di rischio, invece di intervenire solo quando il problema è già esploso.
I promotori riconoscono che la sindaca Silvia Salis e la sua giunta hanno dato «qualche segnale positivo» con iniziative attese, ma ritengono che non sia ancora stata dimostrata una volontà concreta di affrontare la questione del verde come tema strutturale. Per le associazioni, il punto non è soltanto piantare nuovi alberi o rispondere a singole emergenze, ma costruire una politica stabile, con responsabilità chiare, tempi certi, risorse finanziarie, competenze tecniche e una migliore organizzazione interna.
La richiesta rivolta all’amministrazione è quindi quella di definire con urgenza obiettivi concreti e misurabili sulla gestione del verde, anche attraverso un coordinamento più efficace tra gli assessorati coinvolti. Il presidio davanti a Tursi vuole riportare il tema al centro dell’agenda cittadina, chiedendo che alberature, parchi, giardini e patrimonio vegetale non siano trattati come elementi accessori del decoro urbano, ma come infrastrutture fondamentali per salute, qualità della vita, sicurezza climatica e vivibilità dei quartieri.
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