Turismo, estate zoppicante, Salone Nautico senza tutto esaurito, Gazzolo (Confindustria): «È mancata la promozione strategica»

La vice presidente genovese degli albergatori e del turismo: «L’effetto post-covid l’hanno avuto tutte le città italiane, bene o male. Negli anni passati c’è stata una crescita che è stata una crescita di tutto il Paese. Quindi non è che Genova avesse fatto dei risultati pazzeschi perché era brava, ma perché c’era una crescita generale. Quindi quest’anno si fanno i conti, perché adesso poi bisogna vedere come si riesce a mantenere una certa occupazione delle strutture ricettive. Bisogna “spingere”, fare promozione, ma così a Genova non è stato»

Il bilancio del turismo a Genova e i Liguria quest’anno non è positivo. I numeri dei primi 7 mesi rilasciato dall’osservatorio regionale parlano chiaro. «Ci sarebbe da dire anche sul mese di agosto, specialmente su Genova e poi ci sarebbe anche tanto da dire sul Salone Nautico, perché nessun albergo ha riempito – vice presidente sezione Turismo Cultura Comunicazione di Confindustria Genova -. Questo è un dato assolutamente importante rispetto alla politica turistica della città, dove si stanno costruendo 3 nuovi alberghi. Con un evento come il Salone Nautico, che dovrebbe essere l’evento top della città (è sempre stato l’altissima stagione di Genova), non andiamo a riempire. Per noi albergatori è stato un Salone Nautico molto, molto sottotono dal punto di vista dei visitatori che hanno pernottato. Per quanto riguarda quelli che, invece, vengono a lavorare, qualche azienda utilizza ancora gli alberghi, ma tantissimi utilizzano le case e tanti dormono sulle barche. Una volta la Fiera lo vietava», perché la vocazione di una struttura fieristica pubblica (come quella dei centri congressi) non è quella di tenere i bilanci in pari, ma di far lavorare le aziende della città, di far girare l’economia locale. Da qualche anno, però, per andare incontro agli imprenditori del settore della nautica nel periodo di maggiore crisi, il divieto è stato eliminato e quando le cose hanno cominciato a girare non è stato più ripristinato a favore delle imprese dell’ospitalità di Genova e zone limitrofe. Perché una volta, nel periodo del nautico, gli hotel erano pieni pure sulle due riviere. Ora, secondo quanto racconta Gazzolo, l’evento non satura nemmeno i posti letto cittadini.

«Nel periodo del Salone Nautico, dati alla mano, i 5 stelle si sono attestati tra il 60% e il 70% di occupazione, i 4 stelle sull’80%-90%, però con un calo molto forte sul sabato molto forte che significa meno visitatori che dormono in città – prosegue Gazzolo -. Qualcuno parla di visite record. Un conto sono gli ingressi, altro conto è la ricaduta sulla città e sulle sue imprese». In sostanza, in molti hanno raggiunto Genova in auto o col loro bravo trenino, ma in serata sono tornati a casa loro a dormire. I soggiorni dei visitatori sono stati pochi, anche nel fine settimana. «Ci sono in ballo 3 alberghi da aprire, per un totale quasi 400 camere in più. Come si pensa di riempirle se le cose non cambiano?».
«Per quanto riguarda le tariffe – prosegue la vice presidente di Confindustria Turismo -, invece è andata bene. È questo perché abbiamo tenuto i prezzi alti come si conviene ad una fiera di livello come quella dedicata alla nautica. Ricordiamo che per le fiere in altre destinazioni, come Bologna, per non citare Milano, i prezzi sono molto più alti dei nostri».
Poi c’è il primo bilancio del mese di agosto, sul quale mancano ancora i dati ufficiali dell’Osservatorio regionale che saranno resi noti alla fine del mese di ottobre. «L’occupazione è stata in media del 65% – dice Gazzolo -, ma nell’ultima decade del mese, come lo scorso anno, è stata molto più bassa».
«Per quanto riguarda il mese di agosto – aggiunge la vice presidente della sezione Turismo dell’associazione datoriale – si era già capito nel mese precedente che le cose non sarebbero andate come nel 2003: le previsioni non erano positive. Diciamo che a luglio, per agosto, per quanto riguarda le prenotazioni eravamo indietro rispetto all’anno precedente. Un po’ l’avevamo previsto anche in precedenza, perché si sapeva che sarebbero mancati gli italiani, che invece erano stati molto presenti negli anni precedenti per dinamiche nazionali legate al Covid. L’avevamo annunciato che sarebbe successo questo e così è andata. Noi vorremmo avere in questa città una certa continuità anche per garantire la stabilità dell’occupazione del personale».
Ma cosa è successo? Perché alcune destinazioni, nonostante il calo della propensione degli italiani a fare le ferie entro i confini, hanno tenuto mentre Genova no?
«Nel 2024, promozione strategica di Genova dal punto di vista turistico non è stata fatta – denuncia Gazzolo -. Abbiamo visto solo promozioni sugli eventi sportivi, quindi una destinazione come la nostra, che è comunque un “city break” (vacanze brevi in una città n. d. r), ha bisogno di essere sempre sostenuta sempre in promozione, perché altrimenti ti passa davanti qualsiasi concorrente».
Aggiornamento
Dall’assessora comunale al Turismo Alessandra Bianchi riceviamo e pubblichiamo
«Non posso che dissentire sulle dichiarazioni rilasciate dalla vice presidente di Confindustria Turismo Laura Gazzolo, in particolare sulla promozione della nostra città che, contrariamente a quanto la vice presidente ha dichiarato, ha ottenuto importanti e indiscutibili risultati in fatto di attrazione internazionale di grandi eventi di richiamo, anche ad alto livello – dice Bianchi -. Il segmento Mice (“meetings, incentives, conferences, and exhibitions”, nicchia specializzata in turismo di gruppo, dedicata alla pianificazione, prenotazione e semplificazione nell’organizzare conferenze, seminari ed altri eventi in campo business n. d. r.) è in decisa crescita: un esempio su tutti il Clia Cruise Week a marzo, una scelta che di certo non è arrivata per fortuna ma grazie al grande lavoro svolto nella promozione della nostra città. Abbiamo investito nella promozione degli eventi sportivi, è vero, ottimizzando al massimo il traino del titolo di Capitale europea dello sport, proprio nell’ottica di spingere sulla destagionalizzazione e per fare conoscere a un’ampia platea la nostra città anche da punti di vista meno legati ai circuiti turistici classici. In parallelo abbiamo continuato la promozione della destinazione attraverso anche il nostro patrimonio culturale, a partire dai Rolli, che sono stati al centro anche del WTE che per la prima volta abbiamo ospitato a Genova. I dati sulla tassa di soggiorno, per ora aggiornati al primo semestre, ci dicono che nei primi sei mesi del 2024 sono stati registrati nelle strutture alberghiere ed extra alberghiere 1.301.198 pernottamenti, 6.685 in più rispetto lo stesso periodo dello scorso anno (+0,52%) e 371.554 in più rispetto al 2019, nel periodo pre Covid (+40%). Secondo il portale indipendente Visit Italy, Genova risulta la seconda meta italiana più cercata su internet, dopo Roma e prima di Firenze. Certamente a incidere sulla crescita dei pernottamenti in città sono in particolare le strutture extra alberghiere (affittacamere, agriturismo, b&b, campeggi, case vacanze, case per ferie, marina resort, ostelli, appartamenti ammobiliati a uso turistico) che hanno visto un boom, negli ultimi 5 anni (con riferimento al primo semestre del 2019 e del 2024) di pernottamenti, passando dai circa 415.000 del 2019 ai 653.425 del primo semestre di quest’anno, superando il totale dei pernottamenti nelle strutture alberghiere (647.773). Una tendenza che si registra a livello nazionale e internazionale, a cui non possiamo sottrarci ma che deve essere anche un motivo di riflessione da parte dell’intero comparto turistico. Come la vice presidente Gazzolo ben sa perché presente, con gli albergatori ci confrontiamo periodicamente nel tavolo dell’imposta e insieme valutiamo e condividiamo le strategie e il calendario delle iniziative a medio e lungo termine che si svolgono in città e che rappresentano un’opportunità per attrarre turisti e visitatori. Se la vice presidente Gazzolo vive come un fallimento l’ultima edizione del Salone Nautico, con oltre 120.000 visitatori e grande soddisfazione degli organizzatori, è evidente che qualcosa non torni. Massima disponibilità, come sempre, a sederci ancora a un tavolo e, sempre insieme, trovare soluzioni, ma con onestà di quanto tutti, per la propria parte e competenza, possa fare».
Laura Gazzolo risponde: «L’assessore ha elencato il lavoro fatto, che nessuno ha messo in dubbio – spiega -. Io ho detto una cosa diversa da tutto ciò che ha scritto, parlavo di una cosa precisa e definita che riguarda la promozione turistica rispetto alle altre città e confermo quanto detto. Non ho mai mancato ad un tavolo e sono sempre stata onesta e critica in modo costruttivo».


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