I cento anni meno uno del partigiano Giotto: festa per il 99º compleanno di Giordano Bruschi al Circolo Sertoli

Più di duecento persone hanno festeggiato oggi, alla Casetta dei filtri, il compleanno di uno dei più longevi testimoni del Novecento e della Resistenza. Tra queste anche l’ex sindaco Marco Doria, lo storico Luca Borzani, Ludovica Schiaroli che con Ugo Roffi ha realizzato il docufilm “Giotto. Il Novecento proletario di Giordano Bruschi”. Giordano ha regalato a tutti “La città futura” di Gramsci

Una grande festa per il “compagno Giotto”. «Tanti interventi per ringraziare Giordano, per ringraziarlo di esserci sempre per tutti. E oggi in tantissimi c’eravamo per lui – spiega Ludovica Schiaroli, coautrice del docufilm che racconta quasi un secolo di storia attraverso gli occhi di Bruschi -. Luca Borzani ha sintetizzato bene il sentimento dei presenti: Giordano, con i suoi 99 anni (lui dice di averne 100 meno uno n. d. r.), è il nostro testimone del Novecento: il suo guardare sempre avanti, mai indietro, il suo progettare il futuro ogni giorno. La sua vita esempio di rettitudine, il suo impegno e la sua generosità. Grazie Giordano».

A organizzare l’iniziativa è stato il circolo ricreativo culturale Sertoli.



Il primo intervento è stato quello di Marco Doria, ex sindaco di Genova, che ha raccontato in breve la vita di Giordano Bruschi, dicendo del suo impegno politico e sociale. Borzani ha raccontato come Giordano sia proprio il testimone vero del Novecento per il suo impegno sociale, culturale, politico e del suo guardare avanti, sempre avanti, sempre a progettare. È intervenuto, poi, Giancarlo Guarnieri della Cgil che ha ringraziato Giordano per le sue lotte. Ci sono stati gli interventi molto belli degli insegnanti, quelli con cui lui va sempre in giro per le scuole. Heidi Giuliani che ha mandato una lettera molto bella in cui ringrazia Giordano per essere Giordano. Tante le persone che sono arrivate alla casetta dei filtri per salutarlo e ringraziarlo. Alla fine la soprano Irene Cerboncini ha intonato “Tanti auguri Giordano, tanti auguri Giotto”. Infine, il taglio delle torte.
Giordano, per l’occasione, ha stampato “La città futura di Gramsci” letta come insegnamento per non dimenticare e come impegno politico e ha regalato il libretto a tutti quelli che sono intervenuti.





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