Facce de Zena 

Polizia locale, il Corpo genovese premiato alla Giornata regionale: quindici onorificenze al Gocs e un encomio al Nucleo Fasce Deboli

A Savona riconoscimenti agli agenti della polizia locale di Genova per interventi di soccorso, attività antidroga, indagini e tutela delle persone vulnerabili. Premiati il Gocs del nucleo Centro Storico e il Nucleo Fasce Deboli per un’attività investigativa su due donne vittime di violenza e persecuzioni

Il Corpo della polizia locale di Genova è stato tra i protagonisti della Giornata regionale della polizia locale, celebrata questa mattina in piazza Sisto, a Savona. La ricorrenza, istituita dalla Regione Liguria nel 2018, nasce per valorizzare il ruolo delle polizie locali nelle comunità e per riconoscere il lavoro quotidiano degli agenti sul territorio, sempre più centrale non soltanto nella regolazione della viabilità, ma anche nella sicurezza urbana, nel contrasto ai reati, nella protezione delle persone fragili e negli interventi di soccorso.

La mattinata si è aperta con la rassegna del picchetto d’onore e delle bandiere dei Corpi dei Comuni capoluogo, affiancata da gazebo informativi sulle attività svolte dalle polizie locali della regione e dall’esposizione dei mezzi in dotazione ai diversi Comandi. La data della ricorrenza richiama il 3 maggio 1957, quando Papa Pio XII nominò San Sebastiano patrono della polizia locale con una Lettera Apostolica. La giornata è diventata negli anni un momento pubblico di riconoscimento, ma anche un’occasione per rafforzare il rapporto tra operatori e cittadini.

Per Genova, il bilancio della cerimonia è particolarmente significativo. Sono state conferite quindici onorificenze per meriti speciali ad appartenenti alla polizia locale genovese, guidata dal comandante Fabio Manzo, distintisi nel 2025 per coraggio, prontezza d’intervento, spirito di servizio e capacità investigativa. Le motivazioni riguardano interventi in situazioni ad alto rischio, soccorsi in circostanze critiche, azioni decisive durante aggressioni, attività di contrasto allo spaccio e operazioni che hanno richiesto sangue freddo e competenza operativa.

Tra i premiati figurano appartenenti al Gocs (Gruppo Operativo di Contrasto agli Stupefacenti) del nucleo Centro storico: il vice commissario Paolo Michieli, il vice commissario Igino Marino, l’agente scelto Andrea Barella e l’agente scelto Riccardo Dotti. Con loro hanno ricevuto il riconoscimento gli agenti Dario Andrea Pittera, Maria Grazia Sala, Giacomo Musiari, Michele Iacconi, Mirko Ottonello, Klajdi Beshiri ed Edoardo Oliveri. Le onorificenze sono state attribuite anche al sovrintendente Enrico Raffo, all’agente scelto Francesco Parodi, all’agente Massimiliano Mauceri e all’agente Manuele Belbahloul.

La cerimonia ha previsto anche encomi a personale di diversi Comandi liguri per operazioni segnate da professionalità, capacità investigative e forte senso civico. Per il Corpo genovese è stato premiato il nucleo Fasce Deboli, composto dal commissario Elisa Frau, dal vice commissario Sonia Gazzolo, dall’assistente Roberto Siddi e dall’agente scelto Aurora Tornabene. Il riconoscimento è legato a un’attività investigativa complessa sulla condizione di due donne vittime di violenza e persecuzioni, conclusa con l’adozione di misure restrittive nei confronti dei responsabili. In un caso le accuse riguardavano aggressioni e percosse, nell’altro minacce e stalking.

Il premio al Nucleo Fasce Deboli mette in evidenza una parte meno visibile ma sempre più rilevante del lavoro della polizia locale: l’ascolto delle vittime, la raccolta degli elementi utili alle indagini, il raccordo con le autorità competenti e la capacità di intervenire in situazioni in cui la sicurezza non coincide soltanto con il controllo del territorio, ma anche con la protezione concreta di chi subisce violenza, pressione psicologica o persecuzioni.

La Giornata regionale ha quindi consegnato al Corpo genovese un riconoscimento ampio, che attraversa ambiti diversi dell’attività quotidiana: dalla strada alle indagini, dalla lotta allo spaccio alla tutela delle persone fragili. Un quadro che conferma l’evoluzione della polizia locale come presidio operativo di prossimità, chiamato a intervenire su problemi sempre più complessi e a rappresentare, spesso, il primo punto di contatto tra cittadini e istituzioni.

Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessora comunale alla polizia locale e alla sicurezza Arianna Viscogliosi. «Questa giornata restituisce il senso più autentico del servizio svolto dalle donne e dagli uomini della polizia locale», ha dichiarato, parlando di «una presenza costante, competente e profondamente radicata nel territorio». Secondo l’assessora, i riconoscimenti assegnati agli agenti genovesi raccontano «storie di dedizione, lucidità operativa e straordinaria umanità, maturate spesso in contesti complessi e delicati».


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