Forbes premia Genova giovane, i talenti under 30 che si fanno largo

La lista di Forbes Italia attraversa diverse categorie, dall’arte alla cultura, dall’intrattenimento alla finanza, dall’industria alla comunicazione, fino alla tecnologia, alla sanità, allo sport, al gaming e all’impatto sociale. Dentro questo quadro nazionale, la Liguria porta più di un nome. Oltre a Sayf, Federico Mazzanti e Christian Stocchi, ci sono anche Lorenzo Finn, ciclista di Avegno e campione del mondo Under 23, e Samuele Ragusa, genovese attivo a Milano come giornalista sportivo

Genova entra con forza nella lista 2026 di Forbes Italia dedicata ai 100 talenti under 30. Dalla musica all’imprenditoria digitale, passando per sport, media e nuove tecnologie, la selezione di quest’anno restituisce l’immagine di una generazione ligure che si muove lontano dagli stereotipi di una regione spesso raccontata solo per il suo invecchiamento demografico. Tra i nomi più visibili c’è quello del rapper Sayf, reduce dal secondo posto a Sanremo e scelto come volto di copertina, in una sorta di passaggio di testimone simbolico dopo il percorso di Olly, genovese anche lui, già presente nell’elenco dell’anno precedente e vincitore del Festival 2025.

In una Liguria spesso descritta come terra di anziani, la selezione di Forbes Italia 2026 accende invece i riflettori su una generazione che produce musica, impresa, sport, contenuti e tecnologia.
Il tratto comune tra i nomi liguri inseriti nella lista è proprio questo: la capacità di costruire un percorso riconoscibile in ambiti molto diversi. Sayf porta Genova nella musica nazionale, Lorenzo Finn nello sport internazionale, Samuele Ragusa nel giornalismo sportivo, Federico Mazzanti e Christian Stocchi nel marketing digitale e nell’applicazione dell’intelligenza artificiale alle imprese. Settori distanti, ma uniti dalla stessa lettura: il talento under 30 non è solo promessa, è già presenza concreta in filiere economiche, culturali e professionali.
La lista di Forbes Italia attraversa diverse categorie, dall’arte alla cultura, dall’intrattenimento alla finanza, dall’industria alla comunicazione, fino alla tecnologia, alla sanità, allo sport, al gaming e all’impatto sociale. Dentro questo quadro nazionale, la Liguria porta più di un nome. Oltre a Sayf, Federico Mazzanti e Christian Stocchi, ci sono anche Lorenzo Finn, ciclista di Avegno e campione del mondo Under 23, e Samuele Ragusa, genovese attivo a Milano come giornalista sportivo.
Accanto al mondo della musica, nella lista trovano spazio anche due giovani imprenditori genovesi del marketing digitale: Mazzanti e Stocchi, cofondatori di Kroma Agency e Kroma Studio. La loro presenza nella categoria dedicata a media e marketing racconta un’altra faccia del talento under 30: non quella del palco, ma quella del lavoro costruito su software, dati, campagne digitali, creatività e intelligenza artificiale. La loro agenzia, con sede a Genova, ha sviluppato KromAi, un software pensato per lo scouting degli influencer e per rendere più efficiente la costruzione delle campagne online.

Per Mazzanti, l’inserimento nella selezione ha un valore particolare anche per il contesto in cui arriva. «Sono onoratissimo di essere in una rivista così prestigiosa come Forbes Italia», spiega il cofondatore di Kroma Agency. «Nel 2025 in quell’elenco c’era il genovese Olly, il vincitore di Sanremo, e adesso accanto a Sayf c’è la nostra azienda. È un riconoscimento che ha un peso. Avere due profili della stessa azienda nello stesso elenco non capita per caso: è il segnale che il lavoro va nella direzione giusta».
La storia di Kroma Agency non nasce però già strutturata nel digitale. Mazzanti e Stocchi, entrambi laureati in economia, arrivano da un percorso iniziato nel mondo degli eventi. Poi il brusco stop degli anni del lockdown li ha costretti a rimettere in discussione tutto. Da quella crisi è nata la scelta di spostare competenze, relazioni e capacità organizzativa dentro il marketing digitale, fino alla costruzione di un ecosistema imprenditoriale con due realtà complementari: Kroma Agency, orientata soprattutto alle campagne con creator e influencer, e Kroma Studio, specializzata in content, digital marketing e performance media per aiutare le piccole e medie imprese ad acquisire clienti online.
«Laureati in economia, ci siamo dedicati al mondo degli eventi, fino a quando c’è stato il brusco arresto negli anni del lockdown», racconta Christian Stocchi. «Non ci siamo arresi. Anzi, da lì è nata la voglia di convogliare le nostre conoscenze in un’azienda di marketing digitale e l’idea di costruire un database evoluto che potesse unire scouting e performance».
Il risultato più innovativo di questo percorso è KromAi, software sviluppato con tecnologia Python e basato sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per selezionare in modo più rapido e mirato i profili più adatti alle campagne digitali. L’obiettivo è ridurre drasticamente i tempi di analisi e scouting, passando da un lavoro che poteva richiedere settimane o mesi a una selezione molto più veloce, fondata su parametri come settore, pubblico, follower attivi, autenticità, tono di voce e coerenza con il brand.
«Con KromAi selezioniamo in pochi clic quello che era il lavoro di mesi», spiega Mazzanti. «L’intelligenza artificiale ci aiuta a individuare i profili più adatti per le campagne digitali, migliorando l’efficienza e il ritorno sull’investimento per le aziende. Sulla base di criteri come settore, follower attivi, tipo di pubblico, tono di voce e autenticità». Ma il punto, precisa, non è sostituire il lavoro umano con il software: «Il tutto senza rinunciare al capitale umano capace di dare un senso alla grande quantità di numeri e valori per creare strategie su misura».
È su questa integrazione tra dati e strategia che i due imprenditori hanno costruito la crescita del gruppo. In cinque anni Kroma ha firmato collaborazioni con marchi come Burger King, Weward e Monopoly, arrivando nell’ultimo anno a superare il milione di euro di giro d’affari. Un risultato che, per due ventisettenni partiti da Genova, rappresenta non solo una conferma imprenditoriale, ma anche un segnale sul potenziale del territorio quando riesce a trattenere competenze e trasformarle in progetti scalabili.
«Strategie ad hoc», aggiunge Stocchi, «che da Kroma Agency sviluppiamo con Kroma Studio, l’altra azienda di cui siamo cofondatori specializzata in content, digital marketing e performance media, che aiuta le piccole e medie imprese ad acquisire clienti online. Sono due business complementari di un unico ecosistema con sede a Genova».
Dietro il riconoscimento di Forbes, i due non nascondono la fatica del percorso. Federico Mazzanti parla di sacrifici, sveglie alle cinque del mattino, investimenti che non hanno funzionato e tentativi necessari prima di arrivare a un software capace di dare risultati. «Ci sono stati tanti sacrifici, sveglie alle cinque del mattino, investimenti non andati a buon fine prima di arrivare al software che sta raggiungendo ottimi risultati e il cui riconoscimento di Forbes ne è la conferma», racconta.
Per i fondatori di Kroma Agency, l’ingresso nella lista Forbes non viene vissuto come un punto di arrivo, ma come una tappa dentro una strada ancora in costruzione. Il ringraziamento va a famiglie e amici, che li hanno sostenuti nei passaggi più difficili, ma lo sguardo resta rivolto in avanti. «Il riconoscimento di Forbes non è un traguardo ma uno scalino in più nella mia strada come imprenditore», conclude Federico Mazzanti. «C’è una frase molto nota che mi fa sempre compagnia e penso chiarisca bene cosa intendo: “The road to success is always under construction”».
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