Fermati dalla Polizia di Stato i presunti autori del tentato omicidio commesso nella serata di mercoledì scorso a Bolzaneto, in piazza Rissotto

La vittima era stata colpita con una catena e accoltellata. Il coltello era ancora conficcato nel fianco della vittima quando è stata soccorsa dai militi. L’aggredito era apparso subito molto grave ed era stato trasportato in codice rosso presso il pronto soccorso del San Martino, dove era stato subito intubato

Mercoledì sera della scorsa settimana, le volanti della Polizia di Stato, sono intervenute tempestivamente in piazza Rissotto, per la segnalazione di un’aggressione perpetrata ai danni di un cittadino straniero. Una volta giunti sul posto, gli agenti avevano modo di accertare che la vittima, uno straniero di 24 anni, era stata aggredita da alcuni stranieri utilizzando contro di lui, come armi, una catena ed un coltello, quest’ultimo ancora conficcato nel fianco della vittima quando è stata soccorsa dai militi. Da subito la vittima è apparsa molto grave e trasportata in codice rosso presso il pronto soccorso del San Martino, dove è stata subito intubata.

Immediatamente hanno avuto inizio le indagini da parte della Squadra Mobile, al fine di chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti ed indentificare gli autori del grave delitto, indagini inizialmente coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni, in quanto gli indizi portavano all’identificazione di un minore quale autore in concorso del tentato omicidio; minore identificato poco dopo lo svolgimento dei fatti, come soggetto sospetto, da un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale.
L’analisi dei filmati di video-sorveglianza acquisiti tempestivamente dagli investigatori della Squadra Mobile, hanno permesso, poche ore dopo l’azione delittuosa, di ricostruire minuziosamente lo svolgimento dei fatti, ed indentificare i due autori del tentato omicidio ai danni del 24 enne.
Il primo dei due, un cittadino egiziano con numerosi precedenti, la cui età anagrafica, dagli inziali accertamenti sanitari, era stata dichiarata di 17 anni, ma successivamente acclarata in 18 anni compiuti su dichiarazione del consolato del paese di cui è cittadino, è stato dichiarato dagli investigatori della Squadra Mobile, nemmeno 24 ore dopo i fatti, in stato di fermo d’indiziato di delitto e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria minorile.
Con riferimento al secondo presunto autore del tentato omicidio, una volta identificato con certezza in un cittadino algerino irregolare sul territorio nazionale e gravato da numerosi precedenti, si è accertato che lo stesso avesse 34 anni, verificando contestualmente che si fosse reso appositamente irreperibile, probabilmente già in fuga. La ricostruzione della vicenda, debitamente comunicata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, considerato altresì il concreto pericolo di fuga ha determinato il Pubblico Ministero ad emettere un provvedimento di fermo nei confronti dell’indagato.
Dopo 72 ore di incessanti ricerche, effettuate attraverso pressanti servizi di osservazione su strada, e attraverso presidi tecnici, il trentaquattrenne algerino è stato rintracciato dagli investigatori della Squadra Mobile, sabato sera, nel quartiere di Rivarolo, ove si era rifugiato all’interno di un appartamento.
Al termine della redazione degli atti nei suoi confronti, anche quest’ultimo presunto autore della grave azione delittuosa, è stato tradotto presso il carcere di Marassi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nella foto: un momento dell’aggressione ripresa dalle telecamere
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