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L’arcivescovo Tasca benedice il presepe della Regione, da oggi visibile a Genovesi e turisti

È stato inaugurato nel giorno dell’Immacolata, il tradizionale Presepe di Regione Liguria, allestito come negli scorsi anni accanto all’ingresso principale della sede di piazza De Ferrari, al piano terra, protetto da un vetro, in modo da risultare visibile dall’esterno, da liguri e turisti che passino sotto i portici

Il presepe è stato benedetto dall’arcivescovo di Genova Marco Tasca, accompagnato dal presidente della Regione e assessore alla Cultura Giovanni Toti, dal sindaco di Genova Marco Bucci. Presente anche l’assessore regionale alle Pari opportunità e all’infanzia Simona Ferro e l’onorevole Ilaria Cavo.

Anche per queste festività natalizie le statuine provengono dal Presepe della Chiesa di San Bartolomeo Apostolo di Staglieno, oggetto nel 2021 di un accurato lavoro di recupero da parte del Laboratorio di Restauro della Regione.

Molte delle figure in legno della composizione provengono dalla bottega di Pasquale Navone (Genova 1746-1791), allievo di Anton Maria Maragliano, il più celebre esponente della scultura lignea tardo barocca in Liguria. Nel complesso si individuano due nuclei stilistici: il più antico e prezioso è opera del Navone, il secondo, che comprende anche i personaggi della Natività, è riconducibile ad un anonimo scultore, probabilmente attivo agli inizi dell’Ottocento. Il presepe fu acquisito dalla parrocchia nel 1882 e, da quella data, allestito nell’oratorio adiacente alla chiesa, che sorge lungo il percorso dell’acquedotto storico di Genova, nei pressi del ponte che attraversa il rio Veilino, realizzato nel 1837 su progetto dell’architetto civico Carlo Barabino.

L’allestimento del Natale 2022, realizzato con la collaborazione di allievi dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, ambienta la sfarzosa scena dell’Adorazione dei Magi nella Genova di primo Seicento, tra quelle dimore “bellissime e comodissime” che tanto avevano affascinato Rubens. Le immagini utilizzate per comporre la scenografia sono infatti ricavate dal celebre volume “Palazzi di Genova”, dato alle stampe ad Anversa nel 1622, proprio per iniziativa del pittore che in più occasioni aveva soggiornato in città tra il 1600 e il 1607: la ricorrenza del quarto centenario della pubblicazione è commemorata dalla grande mostra su Rubens a Palazzo Ducale e da numerose altre mostre collaterali ed eventi e anche il presepe della Regione Liguria costituisce quindi un omaggio al Maestro fiammingo.

“Oggi inauguriamo un presepe che ricorda la nostra storia ma che fa parte anche del nostro presente – commenta il presidente di Regione Liguria e assessore alla Cultura Giovanni Toti – in questo Natale dove abbiamo finalmente ricominciato a vivere i riti sociali, cristiani e laici, tipici di questa festa fondante per la nostra civiltà, che negli ultimi anni sono mancati a tutti noi. Dietro la magia di questo presepe c’è stato un gran lavoro del laboratorio di restauro regionale: il valore di questo complesso intervento di Regione Liguria è duplice perché rende fruibile a tutta la città questa natività del ‘700 nel corso delle feste natalizie per poi restituirla, valorizzata e restaurata, alla Confraternita di San Bartolomeo”.

“Il presepe – aggiunge il sindaco Marco Bucci – è un grande esempio di arte e cultura proprie della nostra terra. Pochi sanno che la nostra città ha una forte tradizione presepiale, che nel Settecento prese campo a tal punto da dar vita a una vera e propria scuola. Vi sono numerose botteghe artigiane ancora oggi in tutta la Liguria che producono statuine in modo magistrale. Un orgoglio per il nostro territorio – conclude – che è giusto ricordare e tramandare anche con iniziative come quella di oggi”.

“Abbiamo una grande storia da raccontare di nostri padri, uomini e donne, che sono riusciti a parlare della loro fede attraverso l’arte e ne abbiamo un esempio bellissimo in questa occasione – aggiunge l’arcivescovo di Genova Marco Tasca – Credo che la grande sfida oggi per noi credenti sia quella di riuscire ancora una volta a esprimere la nostra fede attraverso l’arte ed è questo l’augurio che faccio. A tutti voi un buon cammino, una santa festa di Natale e che davvero sia sempre più bello esprimere la nostra fede, che per noi è la cosa più importante che abbiamo, anche attraverso il linguaggio dell’arte. Grazie e ancora auguri”.

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