Ex Ilva, Urso annuncia 41 milioni per gli altoforni e coils per Genova, ma le forniture arriveranno solo nei prossimi mesi

Il ministro conferma il mandato ai commissari per acquistare coils destinati a Cornigliano e Novi Ligure, mentre per Taranto sono già arrivate due navi di bramme. I parlamentari liguri di Fratelli d’Italia ringraziano il governo, ma chiedono ai commissari di accelerare. La deputata ligure Ilaria Cavo definisce l’annuncio un passo avanti, ma sollecita tempi rapidi

Quarantuno milioni di euro per mantenere in riscaldo gli altoforni e l’avvio dell’acquisto di coils per gli stabilimenti di Genova e Novi Ligure. Sono le misure annunciate dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo al question time alla Camera. L’obiettivo dichiarato è tenere aperta la possibilità di proseguire le lavorazioni mentre si attendono la decisione della Cassazione e l’esito della procedura per l’assegnazione dell’ex Ilva.

I fondi per l’amministrazione straordinaria sono stati stanziati con un decreto approvato la sera del 13 ottobre. Serviranno a conservare gli altoforni in condizioni di riscaldo in attesa della pronuncia della Cassazione, prevista il 20 ottobre. Nel suo intervento Urso ha criticato la sentenza della Corte d’Appello e ha sostenuto che la relazione del procuratore generale ne mette in discussione i presupposti. È la valutazione espressa dal ministro sul procedimento, il cui esito resta da attendere.
Per gli impianti del Nord il ministro ha riferito di aver dato mandato ai commissari di cercare sul mercato internazionale coils, i rotoli d’acciaio utilizzati nelle lavorazioni a freddo. L’ordine e la consegna richiederanno tempo: secondo Urso, il materiale potrà arrivare nei prossimi mesi. Per Taranto sono invece necessarie bramme, semilavorati destinati ai laminatoi; il ministro ha detto che le prime due navi con il materiale sono già sbarcate.
La procedura per la vendita dell’azienda è stata prorogata al 9 novembre, così da poter conoscere prima la decisione della Cassazione. Le scadenze sono ravvicinate, ma il calendario non dà ancora certezza sui tempi effettivi di arrivo dei coils né sull’esito della gara. Il mandato ai commissari avvia la ricerca di fornitori alternativi per Genova e Novi Ligure; la continuità delle lavorazioni dipenderà anche dalla rapidità con cui sarà possibile reperire e consegnare l’acciaio.
Sull’annuncio sono intervenuti i parlamentari liguri di Fratelli d’Italia Matteo Rosso, Gianni Berrino, Mariagrazia Frijia e Roberto Traversi. Nel loro comunicato hanno ringraziato Urso e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, presentando lo stanziamento e la ricerca di materiale come un ulteriore tentativo del governo di salvaguardare occupazione e impianti. Hanno chiesto ai commissari di attivarsi senza ritardi per l’acquisto dei coils e hanno sollecitato le opposizioni a portare le proprie proposte in Parlamento. Nella stessa nota hanno chiesto ai parlamentari europei di sostenere la posizione italiana sul sistema europeo di scambio delle quote di emissione, sostenendo che le regole attuali penalizzino imprese e lavoro; hanno infine richiamato l’obiettivo di un acciaio a minore impatto ambientale.
Anche Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati e vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera, ha commentato la risposta del ministro. Era stata lei a presentare il question time, concentrato sulle lavorazioni a freddo e sulle prospettive di Cornigliano. Ha definito il mandato per l’acquisto dei coils un passaggio importante perché apre una possibile alternativa alle forniture da Taranto e può aiutare a mantenere attivo lo stabilimento genovese durante l’attesa per la vendita dell’ex Ilva e per la sentenza della Cassazione.
Cavo ha però richiamato il fattore tempo: l’approvvigionamento non è immediato e, secondo la deputata, i commissari dovrebbero accelerare le operazioni affinché il materiale sia disponibile quando termineranno le scorte. Ha inoltre osservato che la crisi dell’azienda si inserisce in una situazione complessa, segnata dalle difficoltà incontrate nel trovare acquirenti e dalle conseguenze delle decisioni giudiziarie. Il suo giudizio sulla linea annunciata da Urso è positivo, ma condizionato alla rapidità con cui sarà concretizzata.
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