Lanfranconi, occupate le palestre di Voltri e Sestri: il preside avvisa le forze dell’ordine e prepara una nuova denuncia

Gli studenti intendono trascorrere la notte nei due plessi. Il dirigente scolastico Francesco Bertolini riferisce di aver già informato le forze dell’ordine e avverte che domani le contatterà di nuovo se sarà impedito l’ingresso a chi non partecipa alla protesta

Gli studenti del liceo statale “Luigi Lanfranconi” hanno occupato le palestre della sede di Voltri e della succursale di Sestri, annunciando l’intenzione di restare negli edifici durante la notte. La situazione è descritta nella circolare 148, diffusa oggi dal dirigente scolastico Francesco Bertolini e rivolta a docenti, genitori, studenti e personale della scuola.

Nella comunicazione il preside riferisce che durante la mattinata si sono svolti diversi confronti tra studenti, docenti e dirigenza. L’obiettivo, scrive, era affrontare temi politici e sociali nel contesto scolastico, anche attraverso una diversa organizzazione delle attività didattiche. Gli studenti hanno però mantenuto la decisione di occupare gli spazi.
Bertolini definisce l’occupazione non autorizzata e richiama le possibili conseguenze disciplinari e penali, considerato anche che una parte degli studenti è minorenne. Il dirigente segnala inoltre che durante la sera e la notte la scuola non potrà garantire controlli all’interno dei plessi: per Voltri il personale scolastico non sarà presente dalle 18, mentre per Sestri l’orario indicato è dalle 14. Nella circolare attribuisce ai genitori la responsabilità dei minorenni che resteranno negli edifici dopo quegli orari.
Il preside afferma di aver già presentato una denuncia all’autorità di pubblica sicurezza per l’impossibilità materiale di controllare i plessi e chi li occupa. Le forze dell’ordine, aggiunge, sono state informate della situazione. Bertolini avverte inoltre che gli occupanti non sono autorizzati a far entrare a scuola persone estranee e che eventuali danni, furti o danneggiamenti sarebbero a loro carico.
La verifica decisiva è attesa domani mattina. Il dirigente e i suoi collaboratori controlleranno se sarà possibile entrare negli edifici e raggiungere i locali scolastici. Se l’accesso verrà impedito a docenti, personale tecnico, amministrativo e ausiliario o agli studenti che non intendono aderire alla protesta e vogliono fare lezione, Bertolini ha annunciato che avviserà immediatamente le forze dell’ordine e integrerà la denuncia per interruzione di pubblico servizio, reato previsto dall’articolo 340 del codice penale.
Il dirigente prospetta quindi conseguenze disciplinari per gli occupanti nel caso in cui l’attività scolastica non possa riprendere regolarmente. Per il momento, la circolare ricostruisce la posizione della dirigenza e le misure annunciate. Anche quest’anno, il dirigente scolastico ha intrapreso la via della linea dura, come già successe nel passato anno scolastico.
Oltre al Lanfranconi sono oggi occupati il Gobetti e il Calvino. Anche il Klee partecipa alla protesta.
In copertina: foto di repertorio. La palestra del Lanfranconi occupata lo scorso anno
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.