Quartieri 

Foce, tappeto di foglie ostruisce i tombini. Appello dei residenti, costituiti in comitato di volontariato, per ripulire ed evitare allagamenti

In zona si è costituito anche un “comitato del fare”, come ne stanno nascendo moltissimi in città, superando la fase del mugugno e aprendo quella della collaborazione: «Noi ci siamo, abbiamo raccolto foglie anche venerdì scorso. Cerchiamo una collaborazione con Amiu e col Comune»

A raccontare la situazione è Tiziana Camilla, uno dei volontari che hanno fondato il comitato “Puliamo la Foce”, ma in questo caso parla a titolo personale per segnalare un pericolo per il quartiere. «Il martedì di due settimane fa era previsto lo spazzamento meccanico in via Casaregis – racconta -, che però è saltato a causa delle condizioni meteorologiche. La giornata di pulitura non è stata recuperata e le foglie sono diventate un concreto problema perché ostruiscono i tombini e se dovesse piovere forte il quartiere si allagherebbe in breve tempo». Purtroppo la Foce ha brutti e piuttosto recenti ricordi di alluvioni devastanti.

«Ho scritto al Municipio e ho inviato una segnalazione ad Amiu -. Venerdì siamo scesi in strada a pulire, come possiamo senza gli strumenti che sarebbero necessari e che l’azienda ha in dotazione, anche solo, semplicemente, i bidoni rigidi per la raccolta e i mezzi per portare via le foglie raccolte. Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto, pulendo bene le due aiuole più vicine ai contenitori e ammassando le foglie il più possibile lontano dai tombini, che abbiamo liberato. Le foglie, però, sono tantissime e ieri, durante la pioggia, i tombini non smaltivano l’acqua. Sarebbe bastato che con noi ci fossero due o tre operatori ecologici con i mezzi per portare via le foglie. Invece non è previsto alcun intervento se non quello a calendario per lo spazzamento, previsto tra qualche giorno. Se dovesse piovere forte nel frattempo, cosa accadrà?»

«Io faccio quello che posso – continua Tiziama Camilla -. Non sono tra quelli che, pagando, aspetta il servizio. Noi volontari del comitato ci rimbocchiamo le maniche e ci aspettiamo che Amiu e l’amministrazione di vengano incontro. C’è anche il problema dei cittadini che non rispettano le regole. È vero che quasi tutti i bidoncini sono scomparsi, ma che senso ha raccogliere le deiezioni dei cani e metterle nei sacchettini che poi vengono lasciati per strada? I proprietari dei cani dovrebbero arrivare al più vicino cassonetto. È anche una questione di igiene: nelle aiuole abbiamo trovato di tutto, anche un sacchetto pieno di vecchi addobbi per l’albero di Natale».

«Oggi qui vicino c’è la slitta di Babbo Natale inviata dal Comune, ma che senso ha un appuntamento come questo se poi si gira l’angolo e le vie sono sporche? – prosegue la donna -. Speriamo, prima di Natale, di incontrare Amiu per avviare una collaborazione: noi ci siamo, ma abbiamo bisogno di un aiuto logistico e operativo. Chiederemo anche che vengano reinstallati i bidoncini per la raccolta dei rifiuti. Vogliamo collaborare, non chiediamo che facciano tutto loro. Lo spazzamento ogni 15 giorni, di norma, è sufficiente a mantenere la pulizia, ma in autunno, con la caduta delle foglie degli alberi del viale, bisogna fare qualcosa in più».

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