Quartieri 

Partecipare non è uno slogan: al Cep un mese di incontri per capire come contare davvero nella vita della città

Dal 10 giugno al 17 luglio, all’Area Pianacci, un ciclo di conferenze promosso dal Circolo Arci Pianacci con il progetto “Caleidoscopio della Partecipazione”: municipi, adolescenti, terzo settore, istituzioni e arte urbana al centro di un percorso aperto alla città

Partecipare alla vita della città non significa soltanto votare ogni qualche anno, né limitarsi a protestare quando un problema è già esploso. Significa conoscere gli strumenti disponibili, capire come funzionano le istituzioni più vicine ai cittadini, imparare dove e come portare le proprie proposte, costruire reti, associazioni, patti, percorsi condivisi, occasioni di ascolto e anche forme spontanee di protagonismo civico. È da questa idea che nasce “Idee e modi per partecipare alla vita della città”, il ciclo di incontri e conferenze che si terrà dal 10 giugno al 17 luglio al Circolo Arci Pianacci, nell’Area Pianacci di via della Benedicta 14, al Cep, nell’ambito delle azioni del progetto “Caleidoscopio della Partecipazione”, realizzato dal Circolo Arci Pianacci e sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

La rassegna prova a portare in un quartiere del ponente genovese una domanda che oggi riguarda le città di tutto il mondo: quanto possono davvero incidere i cittadini sul governo dei propri quartieri, della città e, più in generale, delle decisioni pubbliche? Quanto la partecipazione è possibile, quanto è voluta, quanto è attuale? È un metodo da rafforzare, da ripensare, da calibrare, oppure è una parola consumata che rischia di restare vuota se non viene legata a strumenti concreti? Da decenni, a tutti i livelli istituzionali e sociali, si discute del metodo partecipativo, della sua efficacia, della sua utilità e della sua capacità di rendere più giuste e più leggibili le scelte pubbliche. Il ciclo dei Pianacci entra dentro questo dibattito con uno sguardo contemporaneo e territoriale, mettendo insieme amministratori pubblici, rappresentanti del terzo settore cittadino e del ponente, esperti, educatori, artisti e persone che, in forme diverse, lavorano ogni giorno sulla relazione tra cittadini, comunità e istituzioni.

La partecipazione, del resto, non è un concetto astratto. Esiste nelle forme più note della democrazia diretta e rappresentativa, dalle elezioni ai referendum, ma vive anche in spazi meno visibili e spesso più quotidiani: consultazioni pubbliche, percorsi di co-progettazione, protagonismo associativo, gruppi informali di cittadini, cooperative sociali, comitati, sportelli, consulte, delibere di iniziativa popolare, patti di collaborazione e iniziative promosse dalle amministrazioni. Esistono poi percorsi istituzionali come “Fuori dal Comune”, ma anche esperienze nate dal basso, in cui le persone si organizzano per prendersi cura di un giardino, di uno spazio pubblico, di un’attività educativa, di un pezzo di quartiere. Il programma del Circolo Arci Pianacci prova a raccontare tutto questo non come un manuale teorico, ma come una mappa viva di possibilità.

Il primo appuntamento è in programma mercoledì 10 giugno alle 17, al Circolo Arci Pianacci di via della Benedicta 14, con l’incontro “I Municipi – governare con i quartieri”, dedicato al ruolo del Municipio Ponente. Interverranno l’assessora municipale Annalaura Ghigliotti e la delegata alla partecipazione del Municipio Ponente Silvia Cama. Il tema è quello del governo di prossimità, cioè del livello istituzionale più vicino ai cittadini e alle esigenze quotidiane dei quartieri. Il Municipio Ponente, come gli altri municipi genovesi, sta attivando diversi percorsi di partecipazione. Il caso più noto è quello legato alla gestione dei nuovi giardini di via Novella, ma l’incontro servirà anche a discutere degli strumenti già esistenti e di quelli che l’attuale amministrazione municipale sta provando a mettere in campo. È il punto di partenza più diretto: prima ancora di parlare di Regione, Parlamento o grandi politiche pubbliche, la partecipazione comincia spesso da una panchina, da un giardino, da una strada, da uno spazio comune che una comunità vuole rendere più vivo.

Martedì 16 giugno, sempre alle 17 al Circolo Arci Pianacci, il focus si sposterà su adolescenti e città, con l’incontro “Adolescenti e città. Spazi di vita”. Il relatore principale sarà il sociologo Stefano Laffi, introdotto dalla sociologa Maddalena Bartolini. Interverranno anche don Stefano Cicciotti, della parrocchia Santa Maria Immacolata di Pegli, Carlo Besana, presidente onorario del Circolo Arci Pianacci, e Daniela Matranga, di Agorà Coop, coordinatrice del centro di aggregazione Zenit. Il tema è centrale, perché parlare di partecipazione senza interrogarsi sul ruolo degli adolescenti significa lasciare fuori una parte decisiva della città. I ragazzi e le ragazze abitano gli spazi urbani spesso senza essere davvero ascoltati, attraversano piazze, parchi, scuole, centri di aggregazione, fermate dei bus e luoghi informali che gli adulti tendono a interpretare più come problemi da controllare che come risorse da comprendere.

Stefano Laffi, autore di numerose pubblicazioni sugli adolescenti e sulla partecipazione, anche per Feltrinelli e altri editori, è considerato una delle voci più autorevoli su questi temi nel mondo educativo e del terzo settore. Il suo contributo permetterà di ragionare sul rapporto tra giovani, spazi di vita e possibilità di protagonismo. Maddalena Bartolini, ricercatrice impegnata in progetti sul Cep e da anni attiva sui temi della partecipazione giovanile, porterà uno sguardo radicato nel territorio. Don Stefano Cicciotti, Daniela Matranga e Carlo Besana aggiungeranno esperienze diverse ma complementari, maturate in luoghi educativi e sociali del ponente genovese. L’obiettivo è superare l’idea degli adolescenti come destinatari passivi di servizi o come categoria da sorvegliare, per riconoscerli come soggetti che possono dire qualcosa sulla città e contribuire a trasformarla.

Venerdì 19 giugno, alle 17, il tema sarà invece “Dai territori al governo. Come partecipare al governo: partiti, rappresentanti, dialogo coi territori”. Al Circolo Arci Pianacci interverranno il senatore Luca Pirondini e il consigliere regionale Stefano Giordano. L’incontro affronterà una questione spesso percepita come distante: come possono le idee dei quartieri, le esigenze dei territori e le domande nate nelle comunità arrivare fino a livelli istituzionali più lontani, come la Regione e il Governo? Il rapporto tra cittadini e rappresentanti è uno dei nodi più delicati della partecipazione contemporanea. Da un lato c’è la crisi di fiducia verso la politica, dall’altro resta la necessità di canali capaci di trasformare problemi locali in decisioni pubbliche, atti amministrativi, norme, finanziamenti e politiche. L’incontro con Luca Pirondini e Stefano Giordano servirà proprio a interrogarsi su questa distanza, sulle possibilità di ridurla e sulle responsabilità di chi rappresenta i territori nelle istituzioni.

Il ciclo proseguirà venerdì 26 giugno alle 17, questa volta alla Misericordia Ponente Soccorso di via Martiri del Turchino 46, sempre al Cep, con l’incontro “La città che si organizza. Terzo settore e istituzioni”. Saranno presenti l’assessora comunale al sociale Cristina Lodi, il direttore di Agorà Coop Ferdinando Barcellona e il governatore della Misericordia Ponente Soccorso Andrea Maganuco. Qui il discorso sulla partecipazione entrerà nel terreno della cooperazione sociale, del volontariato, dell’associazionismo e dei servizi di prossimità. Il terzo settore viene indicato come una vera e propria cinghia di trasmissione tra i cittadini, la rappresentanza e la progettualità per la città. Non solo un soggetto che gestisce servizi, ma un osservatorio privilegiato sui bisogni delle comunità e una struttura capace di trasformare fragilità, idee e reti territoriali in azioni concrete.

L’assessora Cristina Lodi dialogherà con esponenti del terzo settore sulle direttrici esistenti e su quelle in via di proposta da parte dell’amministrazione nella gestione di questo aspetto della partecipazione civica. Ferdinando Barcellona, tra i direttori di Agorà Coop, porterà il punto di vista di una delle principali cooperative sociali genovesi, presente in molte periferie cittadine con progetti e approcci diversi. Andrea Maganuco, alla guida della Misericordia Ponente Soccorso, racconterà invece l’esperienza di una pubblica assistenza che nel quartiere non si limita al soccorso, ma prova a portare progettazione sociale e innovazione nelle comunità del ponente. Anche in questo caso, la partecipazione viene raccontata come pratica quotidiana, fatta di relazioni, servizi, prossimità e responsabilità condivise.

L’ultimo appuntamento sarà venerdì 17 luglio alle 16 all’Area Pianacci di via della Benedicta 14, con “Writing – partecipazione sui muri. L’arte urbana dei giovani e le città, una storia di colori e partecipazione”. Protagonista sarà Paolo Bordino, noto come “Pao”, uno dei writers italiani più affermati. Attraverso la sua voce, l’incontro racconterà i muri come spazio di libertà informale, come luogo di espressione, come superficie attraverso cui i giovani possono parlare alla città e prendere posizione nello spazio pubblico. È un tema che sposta la partecipazione fuori dai canali più tradizionali e la porta dentro il linguaggio dell’arte urbana, dei colori, dei segni e dei codici giovanili. Anche un muro, infatti, può diventare campo di conflitto, racconto, identità, cura o abbandono. Dipende da come una città sceglie di guardarlo e da quanto è disposta a riconoscere forme di espressione non sempre istituzionali ma spesso molto radicate.

A moderare gli incontri sarà Enrico Testino, vicepresidente del Circolo Arci Pianacci, educatore e animatore sociale attivo nel ponente genovese dal 1998. La sua presenza darà continuità al percorso, tenendo insieme i diversi livelli della rassegna: amministrazione municipale, adolescenza, rappresentanza politica, terzo settore e arte urbana. Il filo conduttore resta l’idea che la partecipazione non sia un evento isolato, ma un processo da coltivare nel tempo, soprattutto nei quartieri dove le relazioni sociali, gli spazi pubblici e i servizi di prossimità sono decisivi per la qualità della vita.

“Il Caleidoscopio della Partecipazione” propone quindi un percorso che parte dal Cep ma parla a tutta Genova. Lo fa mettendo al centro una domanda semplice e radicale: come si può contare davvero nella vita della propria città? La risposta non è una sola. Si può partecipare attraverso un municipio, un patto di collaborazione, una consulta, una cooperativa, una pubblica assistenza, una parrocchia, un centro di aggregazione, un’associazione, un progetto artistico, un gruppo di cittadini o un confronto con chi rappresenta il territorio nelle istituzioni. La rassegna dei Pianacci prova a mostrarlo con incontri aperti, concreti e radicati nel territorio, in un momento in cui la partecipazione rischia spesso di essere evocata più nei discorsi che praticata nei luoghi reali.

Gli incontri si terranno tra il Circolo Arci Pianacci, in via della Benedicta 14, e la Misericordia Ponente Soccorso, in via Martiri del Turchino 46. Per informazioni è possibile consultare il sito https://www.pianacci.it oppure contattare il numero WhatsApp 3476419212.


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