Incontro Regione-sindacati del Tpl, Toti: «Per le aziende non ci sono problemi imminenti di liquidità»
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal: «In considerazione di quanto detto dal presidente della Regione, nei prossimi giorni solleciteremo tutte le aziende liguri, attraverso le nostre rappresentanze territoriali, ad erogare quanto spettante agli autoferrotranvieri». Si tratta della seconda tranche dell’una tantum, concordato a livello nazionale il 10 maggio scorso, non erogata dalle imprese che hanno parlato di mancanza dei ristori e difficoltà di liquidità

Oggi si sono incontrati il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il neo assessore ai Trasporti della Regione Liguria Augusto Sartori e le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal.
«Le aziende di Tpl non ci segnalano problemi imminenti di liquidità – hanno comunicato Toti e Sartori ai sindacati –. Condividiamo tuttavia le preoccupazioni dei sindacati in ordine alla necessità di adeguati finanziamenti per dare stabilità al sistema e per affrontare i maggiori costi causati dal rincaro dei carburanti e dagli strascichi derivati dai minori ricavi dovuti al Covid. Per monitorare la situazione del comparto confermiamo la nostra volontà di istituire un tavolo di regia che comprenda le Province, la Città Metropolitana, i Comuni tramite l’Anci, le aziende e i sindacati. È necessario, però, prima di tutto avere in mano dati concreti: per questo motivo aspettiamo di vedere come sarà strutturata la prossima legge di stabilità».
«L’esigenza di risorse ulteriori per il Tpl è uno dei due punti principali di richieste dalle Regioni al nuovo Governo», hanno concluso Toti e Sartori.

L’incontro, richiesto dalle organizzazioni sindacali in prosecuzione di quello svoltosi il 15 settembre scorso aveva, dunque, ad oggetto la grave situazione economica e finanziaria del settore che le aziende del Trasporto Pubblico Locale ligure si trovano ad affrontare a causa della pesante riduzione dei ricavi da tariffazione e dall’esponenziale aumento dei costi del gasolio e dell’energia.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito al Presidente della Regione Liguria la loro preoccupazione sulla sostenibilità, sia di breve sia di medio periodo, delle aziende del TPL, aggravata dalle mutate condizioni del settore conseguentemente alla Pandemia ed all’emergenza energetica in corso che si sono manifestate attraverso un evidente difficoltà di bilancio ed un prosciugamento della liquidità disponibile.

«Il presidente Toti, riconoscendo la difficile situazione del Trasporto Pubblico Locale, relativamente all’inadeguatezza del Fondo Nazionale Trasporti, ci ha informato che la Conferenza delle Regioni porterà al Governo il tema della esigenza finanziaria del TPL necessaria a dare stabilità al settore – riferiscono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal -. Già nell’incontro precedente avevamo evidenziato la necessità di addivenire ad un “Patto per il Trasporto Pubblico Regionale” tra la Regione Liguria, gli enti affidanti, le aziende e le organizzazioni sindacali; il Presidente si è reso disponibile ad istituire un tavolo di regia che comprenda tutti i soggetti precedentemente indicati, attendendo di avere in mano dati concreti desumibili solo dalla prossima legge di stabilità ed impegnandosi a riconvocare le organizzazioni sindacali nel prossimo mese di dicembre».
“Nel corso dell’incontro la Regione ha comunicato che dalle verifiche effettuate presso gli Enti affidanti – e presumiamo tra le aziende esercenti il servizio – non vengono segnalati problemi imminenti di liquidità; tale affermazione risulta in netto contrasto con la nota inviata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini dalle associazioni datoriali del settore Agens, Anav e Asstra, in data 10 Novembre 2022, in cui si definisce il “contesto estremamente complesso sotto il profilo economico e finanziario” evidenziando un “prosciugamento della liquidità disponibile”.
In considerazione di quanto sopra esposto la comunicazione delle organizzazioni rappresentanti le aziende, relativamente alla mancata erogazione della seconda tranche dell’una tantum, di cui all’accordo nazionale del 10 maggio 2022, motivata dalla mancanza dei ristori e dalle difficoltà di liquidità delle stesse, viene pertanto a far mancare il suo elemento motivante; nei prossimi giorni solleciteremo tutte le aziende liguri, attraverso le nostre rappresentanze territoriali, ad erogare quanto spettante agli Autoferrotranvieri.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.