Carlo Felice, coro in sciopero. Lo spettacolo va in scena a ranghi ridotti. Rimborso per gli spettatori

Il sindacato Snater denuncia che in forze sono rimasti solo 48 coristi. Chiede la copertura di almeno 60 posti con contratti a tempo determinato fino a fine anno e stabilizzazioni a tempo indeterminato. Poi spiega: «Se si dovessero allestire grandi opere mancherebbe il personale». Stasera sul palco solo una ventina di coristi

Sono rimasti solo una ventina di componenti, stasera, sul palco del Carlo Felice dove, per il Ciclo Beethoven il Maestro Hartmut Haenchen sta dirigendo Beethoven e Schubert per un concerto che conduce nel cuore romantico d’Europa.

In programma Meeresstille und glückliche Fahrt, op. 112 (Beethoven), Messa in sol maggiore per soli, coro e orchestra D167 (Schubert), Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica (Beethoven).
Barbara Bargnesi soprano, Blagoj Nacoski tenore, Francesco Auriemma basso, Hartmut Haenchen
Direttore. Poi l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice. Solo che il coro, stasera, era composto da una ventina di persone per l’agitazione degli aderenti al sindacato Snater.

I lavoratori hanno distribuito un volantino in cui spiegano di essere rimasti in pochissimi (48 quando il minimo sarebbe almeno di 60) e chiedono assunzioni e stabilizzazioni. Inoltre denunciano che se fossero messe in scena grandi opere mancherebbe il personale.

Il Carlo Felice risarcirà gli abbonati che potranno scegliere tra il rimborso, lo sconto sul prossimo anno o la possibilità di partecipare ad un concerto a Nervi. Chi ha, invece, acquistato il biglietto può scegliere tra il rimborso, il concerto di lunedì prossimo o un concerto a Nervi.

Questo il volantino distribuito agli spettatori dallo Snater.

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