Reparto delle Acciaierie chiuso dalla Asl, la Fiom: «Cassa integrazione illegittima». Revoca o cause
«Il collocamento in CIGO e/o in CIGS dei lavoratori è assolutamente illegittima in quanto la fermata dell’impianto e la chiusura del reparto è dipesa solo ed esclusivamente dalla mancata adozione da parte di codesta Società delle misure di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro»

«La Fiom non può, ancora una volta, non stigmatizzare con fermezza il comportamento tenuto da Acciaierie d’Italia e in particolare non può non stigmatizzare e non contestare con fermezza la collocazione in cassa integrazione di tutto il personale occupato nel ciclo della lavorazione della latta a fronte delle prescrizioni in materia di sicurezza sul lavoro disposte dalla ASL 3 Dipartimento Prevenzione che hanno comportato la fermata dell’impianto Treno di laminazione a freddo TAF 2 e la conseguente chiusura del reparto» dicono al sindacato di categoria dei metalmeccanici della Cgil.
«È quasi superfluo rammentare come l’istituto della cassa integrazione guadagni operi in
via di eccezione alla regola del sinallagma dell’obbligo retributivo con assunzione dello
stesso a carico della collettività e quindi con regole di stretta interpretazione quanto ai
presupposti che danno luogo all’intervento di garanzia del lavoratore – proseguono al sindacato -. Nessuna norma consente il ricorso alla CIGO e/o alla CIGS da parte di società per fare
fronte a propri inadempimenti e/o negligenza e/o imperizie. Senza contare peraltro che il comportamento tenuto da codesta Società integra gli estremi di condotta antisindacale di cui all’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori».
«Invitiamo pertanto la società a volere immediatamente revocare la CIGO e/o CIGS attuata nei confronti dei lavoratori occupati nel ciclo della lavorazione della latta a fronte delle prescrizioni in materia di sicurezza sul lavoro disposte dalla ASL 3 Dipartimento Prevenzione in quanto assolutamente illegittima. Comunichiamo dunque che se entro martedì prossimo non riceveremo formale revoca del collocamento in CIG e/o CIGS dei suddetti lavoratori procederemo senza indugio a tutelare gli interessi degli stessi nelle sedi meglio viste».


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.