Politica 

Toti e Salvini divisi anche sulle armi all’Ucraina

Per il presidente della Regione «Dovremo dare subito le nostre armi ai militari ucraini che difendono il loro paese», per il leader della Lega «Dialogo diplomazia, sanzioni ma non armi letali»

«Penso che dovremmo dare subito e gratuitamente le nostre armi ai militari ucraini che difendono il loro Paese dall’invasione russa. E credo che dovremmo dirlo subito, perché rafforzerà anche la possibilità di arrivare a un cessate il fuoco nei colloqui di domani in Bielorussia» lo scrive il presidente della Regione Giovanni Toti sulle sue pagine social spiegando, tra le righe, che bisognerebbe rinforzare così la posizione di Kiev ai negoziati con la Russia in Bielorussia. Ieri sera Toti aveva scritto «Francia e Germania forniscono equipaggiamenti militari all’Ucraina. L’Italia ha straordinarie aziende, facciamo subito la stessa cosa».

Il leader della Lega Matteo Salvini, invece, alla trasmissione “Mezz’ora in più” di Rai 3 ha dichiarato «Sono un tifoso dell’introduzione del servizio militare ma all’ Europa non chiedo di distribuire armi ma di perseguire la via del Santo Padre: confronto, dialogo diplomazia, sanzioni e non armi letali». Insomma, una posizione diametralmente opposta a quella del presidente della Liguria e co-leader di “Coraggio Italia” come ormai accade sempre più spesso. Intanto, a fronte della tiepida posizione del leader del Carroccio sull’aggressione russa all’Ucraina, emergono dalla rete foto e dichiarazioni del “líder máximo” leghista a favore del presidente della Russia seminate sui social e sui media nel corso degli anni.

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