Dopo Hitler, ha un green pass anche Topolino, ma non c’è stato furto di chiavi

Lo spiega su Twitter Paolo Attivissimo, giornalista informatico, cacciatore di bufale, conduttore della Radio Svizzera: «Per tutti quelli che teorizzano una catastrofica violazione delle chiavi crittografiche dei#greenpass o dei super-hacker capaci di generarle, vorrei proporre uno scenario ipotetico che spiega il GP di Topolino senza grosse complicazioni». Uno scenario verosimile e la ricostruzione più semplice. Basta che uno dei moltissimi addetti alla generazione dei greenpass sia «burlone, corrotto o antivaccinista per fare quello che s’è visto finora»

Ecco lo scenario proposto su Twitter da attivissimo: «Uno dei tanti addetti ai lavori (quelli che generano i green pass per lavoro) va al suo computer di lavoro, regolarmente abilitato a generare GP, e immette i dati di Topolino. Fa l’anteprima del GP, fa uno screenshot, e butta via tutto senza salvare. Per fare questo non ha bisogno di conoscere le chiavi crittografiche o di rubarle. Sono già nel computer che sta usando. Facendo solo l’anteprima, nel sistema non resta traccia della generazione del GP (non è stato immesso, è stata fatta solo anteprima), per cui l’azione non è tracciabile. Ma il QR nello screenshot c’è, per cui lo si può diffondere o vendere al disonesto imbecille di turno. In Europa ci sono moltissime persone addette alla generazione dei GP. Ne basta qualcuna burlona, corrotta o antivaccinista per fare quello che s’è visto finora. Poi arrivano i truffatori di secondo livello, che sui forum di criminali – dicono – di poter generare GP a pagamento e usano questi GP farlocchi come “dimostrazione” delle loro capacità. Gli allocchi pagano, i truffatori scappano coi soldi, ciao. Ripeto, questo è uno scenario ipotetico, frutto dei ragionamenti e suggerimenti che ho ricevuto da tanti (anonimi e non, che ringrazio). Ma è plausibile e segue il Rasoio di Occam: la spiegazione più semplice di solito è quella giusta. Il sistema dei greenpass ne esce ferito, certo, ma non serve immaginarsi supercriminali o megacospirazioni. Se avete conferme o smentite, sono tutt’orecchi. Intanto vaccinatevi, se non l’avete ancora fatto, così magari fra un po’ il GP non serve più».

Il link alla pagina del Disinformatico che spiega dettagliatamente tutta la questione.

Per generare i green pass di Hitler, Topolino o Sponge Bob validi (ci sono tanti altri casi in rete) non sono sarebbero state rubate le chiavi che consentono la generazione dei certificati verdi Covid-19, come invece si diceva ieri.

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