Oggi, sabato 23 ottobre, inaugurati al Cep i primi muri di libera espressione per writers

700 mq in uso (liberamente, ma con alcune regole) in via Novella e al Pianacci a chi vuole esercitare la propria voglia di esprimersi con l’arte urbana. Una zona dedicata, in area più gestita, anche ai più piccoli

Inaugurati “ufficialmente” al Cep i primi muri di libera espressione per writers e artisti urbani.

Il progetto è stato realizzato su iniziativa di Drina A12 e Giuliogol, artisti urbani notissimi a Genova, insieme al Circolo ARCI Pianacci, con la cornice di un regolamento condiviso con il Municipio VII Ponente tramite un Patto di Collaborazione.

I Muri di libera espressione sono muri dichiarati tali e gestiti con alcune, semplici regole, per cui chi vuole può andare a realizzare un proprio disegno murale.

Il disegno, con un patto tra gentiluomini tra writers, non verrà tolto da altri per un mese; oltre quella data, segnata dall’autore a lato del murale, si potrà coprirlo e ricominciare con un altro.

A Genova devono ancora iniziare esperienze in uso di questi muri e al Cep, da oggi, esiste questa opportunità.

Gli spazi individuati per “usare” un muro sono due, adatti ai diversi tipi di età e fruitori:

*tre enormi muri, su tre livelli tra loro collegati, all’inizio di Via Novella, una delle vie con meno opportunità, servizi, occasioni del quartiere ponentino.

*due muri, da circa 60mq ciascuno, all’interno dell’Area Pianacci, gestita dall’omonimo Circolo.

Lo spazio di via Novella è spettacolare e completamente all’aperto, utilizzabile grazie agli ampi spazi fruibili di fronte ai muri (circa 600mq complessivi).

L’altro spazio è più dedicato ai ragazzi, famiglie, giovanissimi.

Il Pianacci sta realizzando un progetto, “Andiamo Oltre” con finanziamento da Compagnia San Paolo e Fondazione Carige, che ha permesso di realizzare, la scorsa estate, un corso di writing e aerografo con, come insegnanti, gli artisti Web3 e JR Giuliano Rapetti.

Da questa esperienza si è coinvolta una serie di giovani in età 12 – 16 anni che hanno creato un ulteriore interessante gruppo di interesse, composto da ragazzi e famiglie.

Sono molte, e sempre più numerose, le città italiane in cui l’esigenza di libera espressione dei writers è stata facilitata dalla creazione di spazi loro destinati, i cosiddetti “muri urbani” o, come altrimenti definiti, “muri di libera espressione”.

Genova è una città cui non manca la ricchezza di questa forma di espressione artistica, ma non aveva ancora creato questi spazi di opportunità che, in pratica, iniziano con questi muri del ponente cittadino.

Il progetto “Muri di Libera Espressione” nasce da una rilevante esigenza di trovare sul territorio di Ponente, muri su cui poter liberare la creatività; questa iniziativa è voluta intensamente da un gruppo di giovani writers, che hanno trovato nell’artista Rois One un valido punto di riferimento, che hanno compreso che l’approccio legale può essere una strada percorribile e può tornare a vantaggio anche delle amministrazioni, che sicuramente avranno un’incidenza minore di graffiti illegali e nel contempo avranno la possibilità di arricchire di colore, bellezza e vitalità giovanile zone che attualmente versano in condizioni di degrado.

L’eccezionalità del progetto però, oltre a dare la possibilità a chiunque di misurarsi con un muro in tutta tranquillità e senza incorrere in sanzioni, sta nel fatto che è stata fatta una piccola indagine nelle scuole, e l’opportunità di poter fruire di un’area libera è stata accolta con grande entusiasmo, non solo dagli studenti, ma in primis dagli insegnanti, che hanno espressamente richiesto la possibilità di partecipazione a qualsiasi iniziativa in futuro venga realizzata o proponendosi loro stessi come promoter.

Se è vero che l’educazione alla bellezza e il senso civico parte anche dalla scuola, si potrebbe dire che questo progetto rappresenta una buona occasione per insegnare ai bambini che i graffiti possono essere non obbligatoriamente un percorso illegale, e questo è possibile se ai nostri giovani viene data la possibilità di poter agire legalmente in luoghi deputati per farlo.

Il contrasto al vandalismo non può e non deve essere solo repressivo ma un percorso dialogato con la controparte, fornendola degli strumenti adeguati dando la possibilità di agire in modalità legale, per chiunque decida di fruire dell’area concessa.

Ma l’aspetto che più ci appassiona è educare alla bellezza pensata per la collettività, per la comunità dove vivi e dare la possibilità di esprimere la creatività dei giovani che a Genova trova, sovente, poche opportunità e luoghi.

I Muri di Libera Espressione sono un pezzo di città che diventa a disposizione dell’arte e dei giovani.

Questo è un messaggio che i writers coinvolti, le realtà promotrici, il Comune danno, oggi, ai giovani artisti o agli artisti in nuce.

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