Quartieri 

Certosa soffocata dai cantieri, l’allarme della Lista Orlando: «Polveri metalliche e rumori in via Castelluccio»

Il gruppo regionale raccoglie la segnalazione del Comitato Liberi Cittadini di Certosa sui lavori in corso tra linea metropolitana e ferroviaria. Nel mirino il taglio con fresa di strutture in ferro e i possibili effetti su residenti e lavoratori

A Certosa la convivenza con i cantieri torna a diventare un caso politico. Il consigliere regionale Gianni Pastorino, capogruppo della lista Andrea Orlando Presidente e rappresentante di Linea Condivisa, denuncia le condizioni segnalate in via Castelluccio, dove alcuni interventi legati ai lavori infrastrutturali starebbero provocando forti rumori e sollevamento di polveri metalliche a ridosso delle abitazioni.

Il tema riguarda il peso dei cantieri della linea metropolitana e ferroviaria su un quartiere già sottoposto da tempo a disagi continui. Pastorino riconosce la necessità delle infrastrutture, ma richiama il principio che i lavori debbano svolgersi nel pieno rispetto della salute e della sicurezza di chi abita e lavora nelle aree interessate. A sollevare da tempo la questione è il Comitato Liberi Cittadini di Certosa, che chiede maggiore attenzione alle ricadute quotidiane degli interventi sul tessuto urbano.

Secondo quanto riferito dal consigliere regionale, questa mattina in via Castelluccio sarebbe stata svolta un’attività di taglio con fresa su strutture in ferro. Un’operazione che avrebbe prodotto non solo un impatto acustico rilevante per i palazzi affacciati sull’area, ma anche dispersione di polveri metalliche. È proprio questo l’aspetto che, per il capogruppo, avrebbe dovuto essere prevenuto con modalità operative diverse, più compatibili con un contesto densamente abitato.

Il consigliere sostiene che esisterebbero tecniche alternative, probabilmente più complesse e costose, ma più sicure per lavoratori e residenti. Da qui l’attacco a Rete Ferroviaria Italiana, accusata da Pastorino di far prevalere ancora una volta valutazioni economiche sulla tutela delle persone. Il punto, nella sua lettura, non è mettere in discussione le grandi opere, ma pretendere che siano realizzate con il massimo livello possibile di prevenzione, monitoraggio e riduzione dell’impatto.

«Le infrastrutture sono sicuramente necessarie, ma ciò che sta avvenendo nel quartiere dovrebbe svolgersi nel pieno rispetto della sicurezza e della salute dei residenti», afferma il capogruppo, richiamando le denunce del comitato. Per il capogruppo della lista Andrea Orlando Presidente, non si può chiedere ai cittadini di sopportare passivamente rumore, polveri e disagi senza garantire controlli rigorosi e misure adeguate.

Il rischio, secondo Gianni Pastorino, è che opere pensate per migliorare la mobilità e la qualità della vita finiscano per essere percepite come servitù imposte ai territori. Una dinamica particolarmente sensibile in quartieri come Certosa, dove gli interventi infrastrutturali si sommano alla presenza ravvicinata di abitazioni, attività e spazi di vita quotidiana.

Il consigliere annuncia ora l’intenzione di segnalare quanto accaduto alle autorità competenti e agli organi di controllo, chiedendo verifiche sulle modalità operative adottate, sulla tutela della salute pubblica, sulla sicurezza dei lavoratori e sulle condizioni dei residenti della zona. La richiesta è che i cantieri non vengano considerati un corpo estraneo rispetto al quartiere, ma interventi da governare dentro la città reale, dove ogni scelta tecnica produce conseguenze immediate su chi vive a pochi metri dalle lavorazioni.


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