L’indignazione di Toti: «Solo il 30% delle autostrade ispezionate e minaccia di cantieri non chiusi d’estate»

Il presidente della Regione commenta le dichiarazioni del Capo ispettore Mit Migliorino: «Spetta a Ministero e Aspi dare risposte. I liguri hanno il diritto di muoversi e di ripartire come il resto del Paese». Oggi incontro con azienda e ministero

«Leggo con “orrore” le parole del Capo Ispettore del Ministero delle Infrastrutture questa mattina sul Secolo XIX che candidamente ammette: “solo il 30% dell’autostrada è stata ispezionata”. Quindi fino ad ora cosa è stato fatto da Aspi? E fino ad ora dove sono stati i funzionari del Mit? Forse in coda? Nell’articolo lo stesso Migliorino “minaccia“ 10 anni di cantieri e ci avverte che non possono chiuderli per l’estate. Caro ispettore Migliorino e cari signori di Autostrade, i cittadini liguri pagano le tasse come gli altri italiani, e anche fior di pedaggi quindi hanno il diritto di muoversi e di ripartire come il resto del Paese. Ma spetta a voi darci soluzioni compatibili per la nostra sicurezza e al tempo stesso la possibilità di muoversi. Se non siete capaci, andate a passare l’estate altrove… e anche l’autunno e l’inverno. A 3 anni dal crollo del Ponte Morandi, dopo tante sofferenze e difficoltà, la Liguria non ha bisogno di scarica barile, ma di soluzioni concrete!».

«Siamo in contatto costante con i sindaci di Lavagna Gian Alberto Mangiante e di Sestri Levante Valentina Ghio, che abbiamo sentito anche questa mattina – aggiunge Toti con una nota firmata anche dall’assessore alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone -. Entrambi stanno riscontrando grandissime difficoltà nella gestione del traffico pesante nei due comuni di competenza dopo la chiusura ai mezzi oltre le 3,5 tonnellate del viadotto di Valle Ragone sulla A12. Serve un orizzonte temporale chiaro sulla durata di questa interdizione. Oggi è prevista una riunione con Mit e Aspi nella quale pretenderemo delle risposte concrete e una prospettiva chiara sui tempi. Se l’orizzonte temporale di questa chiusura ai mezzi pesanti dovesse essere di più giorni è impensabile lasciare i sindaci da soli a gestire una situazione complicatissima, aggravata dal fatto che molti di questi mezzi sbagliano nell’imboccare il percorso alternativo e si ritrovano nella viabilità cittadina, appesantendola in maniera intollerabile. Si tratta poi di situazioni che possono anche causare pericoli per l’incolumità delle persone».

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