Amelia sconfigge il Covid e festeggia i suoi 108 anni

Ospite dalla “Residenza Valpolcevera”, è nata in un tempo che per quasi tutti è storia da leggere sui libri: il 1912. Medico ginecologo, guidava l’auto e la moto. Ha avuto 5 figli e a tutti è sopravvissuta. Ha avuto ragione della Spagnola, della Febbre gialla e ora è uscita indenne anche dalla Pandemia. E ha spento, con qualche mese di ritardo, le sue 108 candeline

È nata nell’anno della guerra Italo-Turca, quando il Regno d’Italia combatteva contro gli ottomani per conquistare le regioni nordafricane della Tripolitania e della Cirenaica. Nel 1912 Kandinskij inaugura la sua prima mostra a Berlino mentre il giornale socialista “L’Avanti!” viene affidato a Mussolini che da lì comincia la scalata al potere. Muore Giovani Pascoli e, proprio nello stesso anno di nascita di nasce anche il poeta Giorgio Caproni, scomparso 30 anni fa, nel 1990. Pezzi di storia, di arte, di letteratura che a noi sembrano sprofondati nei capitoli di un libro. Amelia, che oggi ha festeggiato 108 anni con qualche mese di ritardo perché prima ha dovuto superare la sua prova più recente, il Covid.
Lei che ha superato due guerre mondiali, l’influenza spagnola, la febbre gialla, che ha partorito cinque figli che ha visto morire prima di lei, come il marito. Che non è stata, come molti di noi possono pensare con faciloneria, una donna del sud in quei tempi in cui moltissimi erano gli analfabeti, specialmente nel sesso femminile.

Amelia Zito, nata a Cittanova, alle pendici dell’Aspromonte, nella Calabria profonda, si è laureata in Medicina all’Università di Messina, ha esercitato la professione di ginecologa ostetrica, ha fatto nascere circa 4.000 bambini assistendo a molti parti plurigemellari. Era una stakanovista della sala parto, tanto da aver ottenuto la “Medaglia d’Oro al Lavoro” dal Comune di Siderno.
Da 10 anni vive nella casa di riposo Residenza Valpolcevera di proprietà di Ubaldo Borchi. <Sono Amelia… questo il suo saluto a chiunque venga a fargli visita, come a rimarcare con il suo nome la fierezza di esserci, di resistere, di essere parte di tutti noi – racconta Borchi -. Ringrazio Amelia per essere con noi ormai da molti anni per averci regalato ad ogni tuo compleanno la gioia della condivisione dei tuoi traguardi, abbiamo assecondato ogni tuo volere come quel compleanno dei 103 dove ci avevi chiesto di salire in moto e fare un giro per Pontedecimo o quello dei 105 quando ci avevi chiesto come regalo un giro in trattore fino ad arrivare ai 106 quando ti abbiamo portato il Sindaco e da lui ti sei fatta imboccare per mangiare la torta. Il traguardo che però ci riempie di indescrivibile gioia è quello di oggi, quello dove tu con la forza dei grandi sei arrivata ai tuoi 108 anni!>. Sconfiggendo anche il Covid.

Persona molto attiva e all’avanguardia per i suoi tempi, guidava l’auto, andava in moto, le vacanze annuali generalmente le faceva negli Usa.

Amante del ballo, andava spesso a Chianciano dove ha una casa di proprietà, e lì frequentava l’amica di trent’anni più giovane di lei, Orietta Berti, tra le sue amicizie a Chianciano Gigliola Cinquetti

Persona molto istruita con particolare cura di se, ha costantemente praticato attività fisica e per la sua alimentazione prediligeva la dieta mediterranea.

Che sia questo il segreto per superare di ben 8 anni il già rarissimo traguardo dei 100?

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