Concorso per dirigente Alisa, tra i candidati ammessi l’assistente di Locatelli

Annullato nel 2017 un concorso di Asl3 della quale era stata indicata da una lettera anonima come vincitrice per il ruolo di assistente sanitaria, aveva vinto quello successivo. È con questo titolo che ha tutti i requisiti per partecipare a quello per un posto a tempo determinato da dirigente delle professioni sanitarie, a cui è ammessa. La prova il 29 maggio prossimo

Roberta Zanetti, 45 anni, è appunto, tra gli ammessi al concorso Alisa per dirigente. Tra questi ci sono altri 4 dipendenti dell’azienda: Maria Bendakova, Vittoria De Astis, Bruno Di Silverio e Isabella Roba, ma nessuno di loro ricopre il ruolo di Zanetti, quello di assistente del commissario straordinario a lungo termine (più di 4 anni perché Alisa non ha mai avuto un presidente) Walter Locatelli, il manager paracadutato dalla Lombardia che ha deciso la linea della Liguria per il Covid che ha previsto, tra l’altro, il minor numero di tamponi in rapporto col la popolazione rispetto a tutte le regioni più colpite ottenendo risultati inversamente proporzionali a quelli del Veneto che scegliendo la via dei test molecolari a tappeto e della prevenzione attraverso l’isolamento degli asintomatici ha un numero esiguo di contagiati mentre in Liguria continuano ad essere molti nonostante i pochi test: oggi 45 in più contro i 21 del Veneto che ieri era arrivato a quota zero (su quasi 5 milioni di abitanti contro i 1,5 milioni della Liguria) salvo alcune regolarizzazione di riconosciuti contagiati nei giorni precedenti.
Roberta Zanetti è molto di più di un semplice collaboratore di Locatelli, è di fatto il suo braccio destro, tanto che in azienda, dove la amano poco, è detta “la Zarina” per la sua autonomia e per il fatto che in riunioni e incontri sostituisce il commissario quando questi è impegnato in altro. Vero è che in molti le riconoscono le capacità e il fatto che sia instancabile, ma i soliti bene informati dicono che nessuno più di lei abbia potere sulla sanità dopo Locatelli. All’epoca la Procura aveva aperto un’inchiesta che finì in un nulla di fatto. Locatelli aveva dichiarato al Secolo XIX: <Una cosa vergognosa. Questo è un attacco per colpire me, ma mi dispiace che venga tirata in ballo una persona come Roberta Zanetti che ha grandi capacità e competenze. Si è laureata e ha partecipato a un concorso, peraltro gestito dalla Asl, per un avanzamento di carriera. Io non sono intervenuto in alcun modo e mi
auguro che la procura faccia al più presto chiarezza>.

Dai “bene informati” ai “corvi” veri e propri: il suo nome era finito sui giornali per un altro concorso, quello da assistente sanitaria di Asl 3 (una delle 5 Asl che fanno capo ad Alisa). Qualcuno aveva inviato lettere anonime in procura e ai Nas indicandola come la vincitrice futura e predestinata della selezione. Ufficialmente non fu per quello la selezione fu annullata. <Mancano i criteri di valutazione ai fini della motivazione dei punteggi, attribuiti alle singole prove>, aveva scritto la responsabile del Personale della Asl 3, Silvia Simonetti, nella lettera inviata agli undici candidati.
Il concorso fu mandato a monte e Zanetti vinse quello successivo. Col titolo di assistente sanitaria concorre ora al posto di dirigente in Alisa, un posto creato ex novo.
Negli enti pubblici, Roberta Zanetti, laurea triennale e un passato come candidata del Pd in un Municipio, era entrata con un contratto di consulenza in Filse e assunta poi nella partecipata della finanziaria regionale Liguria Ricerche, srl allora presieduta dal direttore di Confindustria, Massimo Sola. Era poi passata in distacco ad Ars, l’agenzia sanitaria regionale prima di Alisa e, infine, è entrata in Alisa dove risulta, ultima in ordine alfabetico, sul sito internet dell’agenzia alla voce “Segreteria commissario straordinario”.

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