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Bucci: “Anziani, non uscite da casa. Non andate nemmeno a fare la spesa”

Il Sindaco: <Abbiamo ricevuto richiesta di mascherine dal Terzo Settore: provvederemo. Stiamo provvedendo a trovare alloggi per gli operatori sanitari e sociali perché non debbano tornare a casa rischiando di infettare i parenti>

Il sindaco Marco Bucci ha lanciato un appello ai nonni di Genova: <Non uscite, nemmeno per fare la spesa. Fatevi portare la spesa dai parenti o ricorrete al servizio gratuito della Protezione Civile del Comune>.
<Oggi sono state 178 le consegne effettuate – dice Sergio Gambino, consigliere delegato alla Protezione Civile -. Settecento le consegne effettuate dalla fine del servizio. Vengono consegnati anche medicinali>.

<Abbiamo scritto numerose volte al sindaco Marco Bucci per Genova ed alla giunta per chiedere attenzione, rispetto e confronto per gli operatori sociali in questi tempi di emergenza senza mai ottenere risposta – aveva fatto sapere oggi il Forum Genovese del Terzo Settore -. In ultimo gli abbiamo scritto per il tema dei dispositivi di protezione la mail che ora pubblichiamo che ancora attende una risposta>. Ecco la lettera a cui il Sindaco ha indirettamente risposto.

Gentile signor Sindaco,

ci siamo rivolti a lei in diverse occasioni in questi pochi ma lunghi e drammatici giorni di emergenza.

Ci siamo rivolti a lei, alla sua giunta, alla struttura che lei dirige, più volte, purtroppo sempre senza alcuna risposta.
Lo abbiamo fatto per chiederle aiuto ed indicazioni in merito al delicato lavoro che ogni giorno migliaia di operatori sociali, sanitari, educativi che lavorano per la comunità genovese e della città metropolitana assistendo le persone più deboli e fragili della città e della provincia.
E’ di oggi la notizia che dalla Cina arriveranno all’istituzione che lei presiede un numero significativo di mascherine, un presidio fondamentale di cui molti colleghi sono privi.
Crediamo sarebbe necessario che una parte di queste mascherine arrivassero a quegli operatori che oggi ne sono privi dando priorità a quelli che lavorano nelle strutture più a rischio per la salute di operatori, utenti e per la tutela della salute pubblica.
Molti di noi non possono fermarsi perché svolgono lavori critici ed essenziali in strutture sanitarie, socio-sanitarie, di assistenza domiciliare per anziani, malati, disabili, persone in grave situazione di fragilità che non vogliamo e non possiamo abbandonare.
Abbiamo bisogno di risposte ed indicazioni, di confronto ed aiuto per continuare a fare il nostro lavoro.
Attendiamo un segnale nel frattempo la salutiamo rispettosamente il forum Genovese del terzo settore

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