Fanghella: “Sopraelevata sicura”. Poi conferma che la giunta non ottempera agli impegni del consiglio
L’assessore ai Lavori Pubblici rispondendo a Cristina Lodi (Pd) e Luca Pirondini (M5S): <Lavori, ma non strutturali. Non sono stati distolti fondi>. La capogruppo Dem: <Ne sono lieta e avevo votato contro, ma vuole dire che la giunta non ottempera agli impegni imposti dal consiglio comunale>
Il problema era deflagrato con l’ennesimo crollo di calcinacci il 27 agosto scorso. Pezzi grandi, che solo per pura fortuna non sono caduti sulle auto e non hanno. Quel giorno ricordammo che con 2 ordini del giorno il consiglio comunale (con voto di maggioranza e M5S, contrari Pd e lista Crivello) aveva impegnato il sindaco e la giunta a stornare 400 dei 665 mila euro impegnati per le manutenzioni della sopraelevata per lavori a piastrellatura e arredo urbano di Boccadasse. La notizia buona, secondo quanto ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Fanghella è che quei soldi non sono stati stornati (gli interventi a Boccadasse saranno effettuati con altri fondi), quella cattiva, secondo la capogruppo Pd Cristina Lodi è che la giunta ha disatteso l’impegno del consiglio contro cui la stessa Lodi aveva votato, ma che comunque era stato adottato.
<Boccadasse non è stata e sarà messa a posto attraverso due accordi e quadro per pavimentazioni e muri attraverso un finanziamento regionale strutturale di 1 milione e 100, non attinenti con la sopraelevata> ha detto Fanghella. Ha poi aggiunto che è in atto il terzo lotto dei lavori sulla sopraelevata, pari ai 665 mila euro “interi”, come era previsto a bilancio prima dell’ordine del giorno approvato che quindi non ha avuto applicazione. L’assessore ha spiegato che l’azienda interviene sui punti di ammaloramento già segnalati (tra cui anche quello della caduta calcinacci del 27 agosto scorso, dove i lavori avvengono di notte perché non pesino sul traffico e con le linee elettriche dei filobus staccate quel giorno per permettere ai vigili del fuoco di intervenire sui calcinacci ancora pericolanti). Si interviene non sulla struttura metallica portante, ma sulla copertura in calcestruzzo che con il tempo si deteriora. È pericolosa anche la caduta di pezzi di calcestruzzo (come ha ricordato il capogruppo M5S Luca Pirondini soprattutto se cadono nelle aree frequentate dai pedoni, come quello del Porto Antico), ma non mette a rischio la stabilità. È peraltro stato deciso un controllo strutturale delle parti metalliche anche con personale dell’Istituto Italiano di Saldatura a 30 anni dall’ultimo consistente intervento. Fanghella ha anche detto che la sopraelevata è in <sicurezza completa> e ha affermato che il transito abusivo dei tir sarebbe calato, circostanza smentita invece da Pirondini.
L’assessore ha anche spiegato che 4 varchi su 6 sono stati dotati dei dissuasori che impediscono l’accesso ai mezzi pesanti (peraltro 8 mesi dopo il crollo di Ponte Morandi) e ha confermato che (curiosamente) devono ancora essere posizionati quelli che andranno ai due accessi più trafficati: Genova Ovest e Foce.
Sempre per la manutenzione della sopraelevata, ha aggiunto Fanghella, arriveranno un milione e 100 mila euro di oneri di urbanizzazione derivanti dal Waterfront di Levante.
All’assessore, che ha detto in aula che i giornali scrivono inesattezze, vorremmo ricordare che “carta canta”. Sotto potete leggere i 2 ordini del giorno che impegnano a spostare i fondi e chi li ha votati. Non è normale che la giunta non ottemperi agli impegni del consiglio. Concordiamo che non fosse davvero il caso di spostare i fondi e nemmeno di pensarci, ma in democrazia vince la maggioranza. I giornali, segnatamente il nostro, non ha scritto in esattezze, è, di fatto, Fanghella che ha detto in consiglio che la giunta non ha ottemperato alla volontà della maggioranza.
Bisogna esser bravi a fare il gioco delle tre carte per ragioni di immagine (accusando gli altri di scrivere inesattezze), perché altrimenti ci si impantana in un pasticcio peggiore. Non usiamo scrivere il falso e nemmeno far da tappetino a chicchessia tacendo ciò che è vero e comprovato dai verbali del consiglio comunale. Quelli che potete leggere qui sotto.
<Con preoccupazione – dichiara Cristina Lodi – oggi in consiglio comunale abbiamo rivolto un’interrogazione all’assessore Paolo Fanghella, per avere informazioni sui fondi inizialmente destinati alla ristrutturazione della Strada Aldo Moro, la sopraelevata cittadina, secondo due ordini del giorno del 23 gennaio 2019 trasferiti invece sul rifacimento di Boccadasse. L’intervento sulla sopraelevata è diventato ineludibile ancor più a seguito della caduta di calcinacci registrata lo scorso 27 agosto. Apprendiamo con sollievo che il trasferimento di fondi non è avvenuto, che le condizioni della Strada Aldo Moro sono monitorate e che la stessa non presenta condizioni di pericolo, come ha riferito in aula Fanghella. Ma abbiamo sotto gli occhi i due ordini del giorno del 23 gennaio 2019, approvati a maggioranza dal Consiglio Comunale, in cui si decide esattamente il trasferimento di fondi nella misura di 100 mila e 300 mila euro destinati al Municipio Medio Levante in entrambi i casi per “la messa in sicurezza dei frontalini”: Centomila euro erano indicati a favore della risistemazione e l’arredo urbano di Boccadasse, trecentomila euro al rifacimento della pavimentazione e della piastrellatura di Boccadasse. Si tratta di fondi destinati a opere che dovevano essere finanziate dal Municipio certo non togliendo soldi a quest’ultimo, ma stanziando cifre programmabili con giuste e precise risorse. Il trasferimento è stato deciso per votazione nella sede istituzionale del Consiglio Comunale ma, secondo quanto dichiarato dall’assessore Fanghella, non è stato eseguito. Cosa vuol dire? Succede spesso che la Giunta non faccia seguito a quanto votato in aula? Ci riserviamo di indagare ulteriormente su questo caso e chiediamo se la democrazia applicata non sia stata negata in questi e chissà quanti altri casi. Questa evidenza è particolarmente grave. Ci auguriamo che i più elementari principi democratici siano rispettati e chiediamo spiegazioni ufficiali su questa contraddizione>.

Paolo Fanghella 
Cristina Lodi






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