Consiglio comunale, striscione “No Gronda” di Putti e M5S

In occasione della mozione in consiglio comunale su “Iniziative urgenti in merito alla “Gronda autostradale” ed agli investimenti relativi al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums, piano urbano della mobilità sostenibile), Paolo Putti (Chiamami Genova) e M5S hanno esposto in Sala Rossa uno striscione “No Gronda”

Il testo della mozione

OGGETTO: Iniziative urgenti in merito alla “Gronda autostradale” ed agli investimenti relativi al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS)

IL CONSIGLIO COMUNALE

ATTESO che è stata recentemente pubblicata l’analisi costi-benefici e l’analisi giuridica relativa alla Gronda di Ponente e all’ interconnessione A7 – A10 – A12;

CONSIDERATO che a seguito di tale pubblicazione il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha diramato una nota nella quale è stato precisato che: “tale analisi ha riguardato non solo il progetto originario ma anche alcune soluzioni alternative finalizzate al potenziamento del nodo stradale di Genova anche in funzione del fatto che l’attuale progetto prevede un costo complessivo di 4,7 miliardi per 120 mesi di realizzazione”;

ATTESO che nessuna soluzione progettuale alternativa è mai stata oggetto di un confronto pubblico e non è neppure mai stata prospettata alla Civica Amministrazione;

RILEVATO come nell’ambito dell’incontro che si è tenuto il 5 agosto u.s. a Roma tra il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro Toninelli, il Presidente della Regione Liguria Toti ed il Sindaco Marco Bucci, era stato ipotizzato un tavolo di negoziazione da formalizzare a seguito della pubblicazione dell’analisi costi e benefici finalizzato a far partire prontamente i lavori e a gestire agli ultimi aspetti tecnici amministrativi;

VALUTATO l’indotto economico e le ricadute occupazionali di cui beneficerebbe il Comune di Genova per la realizzazione dell’opera e considerato che questa ottimizzerebbe tra le altre cose, la funzionalità delle strutture portuali attualmente in difficoltà in quanto vincolate all’utilizzo di un unico percorso la cui fragilità e stata palesata con il tragico crollo del Ponte Morandi;

CONSIDERATO che l’attuale A26 crea inquinamento acustico ed ambientale in ambito urbano e che la nuova opera realizzata quasi totalmente in galleria o in ambiti non urbanizzati, porterebbe enormi benefici anche alla vivibilità delle aree del ponente genovese;

VISTE le unanimi posizioni assunte dalle Sigle sindacali, dalle Associazioni di categoria, dalle Associazioni datoriali, che hanno chiesto che questa infrastruttura non sia messa in discussione e che venga realizzata in tempi brevi;

CONSIDERATO inoltre che il Comune di Genova ha predisposto il piano Urbano della mobilità sostenibile che prevede un impegno di spesa pari a 600 milioni di euro ed ha partecipato, insieme alla Città Metropolitana, ad un bando del MIT al fine di reperire le risorse necessarie a soddisfare la domanda di mobilità delle persone e delle imprese per migliorare la qualità della vita e del lavoro sul territorio genovese;

ATTESO che dopo anni nei quali non sono stati compiuti investimenti rilevanti finalizzati a promuovere lo sviluppo equilibrato di tutte le modalità di trasporto tenendo conto non solo delle persone ma anche della qualità dell’ambiente urbano e degli aspetti trasportistici;

PRESO ATTO degli apprezzamenti formulati dal Ministero competente sui contenuti delle proposte avanzate dall’Amministrazione genovese;

APPRESO dagli organi di informazione di una possibile esclusione dall’elenco dei beneficiari dell’area metropolitana genovese, scenario che sarebbe assai nefasto per la città;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

Ad attivarsi presso il Governo affinché venga prontamente dato il via al progetto esecutivo della Gronda autostradale, depositato già dall’agosto 2018 al MIT, dopo un lungo dibattito pubblico e tutti i passaggi tecnici ed istituzionali previsti dalle normative vigenti;

Ad attivarsi presso il Governo affinché l’Area metropolitana genovese venga inserita nell’elenco dei beneficiari dei finanziamenti relativi alla realizzazione del PUMS.

La mozione è stata firmata dai consiglieri:

Lorella Fontana, Maurizio Amorfini, Francesca Corso, Federico Bertorello, Luca Remuzzi Mariarosa Rossetti, Davide Rossi (L.S.P.)
Mario Mascia, Stefano Anzalone, Mario Baroni (F.I.)
Francesco De Benedictis (Dir. Italia)
Stefano Costa, Francesco Maresca, Simone Ferrero, Carmelo Casibba, Marta Brusoni (Vince Genova)
Alberto Campanella, Antonino Gambino, Valeriano Vacalebre (Fratelli d’Italia)

Sono stati presentati diversi ordini del giorno ed emendamenti. Daremo conto del risultato del voto quando sarà espresso.

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