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Arte nell’ex manicomio di Quarto. Concorso con 140 partecipanti

L’arte ha fatto il suo ingresso ufficiale nell’ex manicomio di Quarto. Un concorso d’Arte Contemporanea ha riscosso un gran bel successo, con 140 partecipanti e questa sera alle 17 si terrà il finissage della mostra Emozioni e Consapevolezza con gli artisti Palerma Testa e Guglieri, e quindi ci sarà la consegna delle opere che hanno partecipato al concorso. E per finire l’ aperitivo. Ma già da mesi c’è un fermento artistico in zona.  Su questo sfondo desolante che è l’ex manicomio c’è un laboratorio di ceramica messo su da volontari e frequentato da degenti, artisti e  cittadini. Attraverso l’arte si è realizzata una integrazione perfetta. Rossella Soro e Simonetta Marinari sono le due professioniste che hanno voluto questo progetto e ora si godono il risultato.  Persone che si dedicano tutte insieme alla decorazione di piatti,  piastrelle,boccali, oggetti vari:  il ricavato della vendita, aperta alla città, è utilizzato per acquistare materiale utile all’attività.

Ma l’inizio lo si deve, (oltre che all’architetto Rossella Soro e a Enrico Vendemmiati dell’Istituto delle Forme Inconsapevoli),  a Simonetta Marinari, una artista ceramista  che dopo trenta anni di attività ha chiuso il suo pregiato atelier di ceramica dedito in particolare alle piastrelle e quindi molto ricercato dagli architetti, e ha donato tutti gli strumenti del mestiere al laboratorio dell’ex manicomio: i colori, gli smalti, i pennelli, il forno. E la sua presenza.

Due giorni la settimana Simonetta Marinari la passa nella comunità psichiatrica e dipinge, decora, insegna . Girando per i porticati dalle colonne scorticate,   la bottega della Ceramica è lì con i suoi colori e le voci allegre di chi vi lavora:  i corsi, Simonetta, li tiene il giovedi e il sabato insieme a Rossella Soro e  a Marta Merello. Spesso insieme ad artisti come Sturla, Degli Abbati, Pastura,Bocchieri, Maroni, Oliveri, Palerma. .Dice Simonetta: “I malati psichiatrici hanno una creatività profonda ed entusiasta! E acquisiscono le tecniche con una tale spontaneità che rende ancor più bello l’oggetto. Qua sono tutti ugualmente abili. La creatività fluisce libera in tutti”. E aggiunge  “Questo è il posto giusto per mescolarsi bene. E a me  sembra di essere in perenne ricreazione. Vengono qua anche miei vecchi clienti a imparare e ad acquistare.” E quali siano i matti o i sani, gli artisti o i principianti non è importante capirlo.

Simonetta ha chiuso “con i 30 anni di lavoro, appassionanti  certo, ma ero sempre inseguita dalle scadenze, dagli impegni, dalle contingenze. Ora qua sono davvero serena e creativa. Riempita dall’arte, non per produrre, ma per diletto. E il mio laboratorio non è morto. E’ qui con voi –conclude girandosi verso  gli “alunni” del sabato mattina tra cui una sordomuta di grande talento- e vedere che siete contenti di questo riempie di contentezza anche me”.  Tra di loro, che si impegna con la creta, anche Reginaldo vignettista in pensione del Secolo XIX di Genova. Penna straordinaria delle caricature. Oggi segue i corsi di incisione dentro il laboratorio, accarezza la creta, disegna piatti del buon ricordo con le caricature dei  committenti.  Tra le opere che hanno partecipato al concorso d’arte contemporanea c’è anche la sua opera dedicata a don Andrea Gallo di cui in questi giorni si festeggiano gli 88 anni. In fondo il concorso d’arte contemporanea, coordinato dal comitato Quarto Pianeta, parte proprio da questo epicentro di bellezza.

don gallo

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