Molto rumore per nulla, cioè “Tanto fracassi per niente”
Eccola, fresca fresca, anzi calda calda la polemicuzza che permette di incrociare le spade fra il partito dei sognatori e quello degli intolleranti, fra chi vellica le miserie di chi non arriva alla terza settimana e chi fantastica di strategie di integrazione. Lo scontro che tra donne più diverse non si può, con una che più leghista non sembrerebbe possibile, cresciuta a Alberto da Giussano e Carroccio, avvocato con esperienze alla corte del ministero degli interni di Bob Maroni. Psicologa l’altra, da sempre impegnata nel sociale, skipper che ha navigato con persone diversamente abili.
Due personalità che quando si contrappongono, ovviamente, provocano scintille. Non ci piove, ma ad essere surreale e praticamente intangibile e’ il motivo del contendere. Emanuela Fracassi, assessore alle politiche sociali del Comune di Genova avrebbe deciso di aprire gratuitamente le porte dei musei cittadini ai profughi per favorirne l’integrazione. Sonia Viale, vice-presidente della giunta Toti e assessore alle politiche sociali e immigrazione suggerisce invece di ritirare una proposta che risulterebbe- sempre secondo la Viale- a dir poco offensiva verso tanti genovesi che oggi, per ragioni economiche si vedono costretti a dover rinunciare a svaghi culturali e non solo. Praticamente, come se cibandosi di cultura si potesse aver ragione della fame, della dieta o delle privazioni. La vicepresidente della giunta regionale ammonisce anche, avvertendo che la decisione di palazzo Tursi rischia di generare tensioni sociali. Il capogruppo FdI-An in Comune Stefano Balleari, provocatoriamente, consiglia di portare, sempre gratuitamente, gli immigrati agli spettacoli del Carlo Felice per consentire loro di rilassarsi. Di più: la Viale arriva a presagire l’inscatolamento delle pudende di statue, tele o affreschi esposte nei musei genovesi per non offendere la sensibilità dei visitatori.
Insomma, una tracimazione di parole su una bolla di sapone, un ballon d’essai. La classica tempesta in un bicchier d’acqua, a meno che il “vissi d’arte, vissi d’amore” della Tosca, tanto caro alla cultura romantica, non arrivi miracolosamente a costituire motivo di concreto sostentamento per gli abbonati alla asfissia da terza settimana. Quanto alle preventivate tensioni sociali, sempre che si tratti di mobilitazioni autonome e non di manovre dei cattivi maestri… Boh? Insomma, il produttore cinematografico e presidente del Napoli calcio Aurelio De Laurentis avrebbe tagliato corto definendo l’intero caso tutta “fuffa” e Fantozzi avrebbe fatto ricorso al suo urlo di battaglia… “Una cagata pazzesca” consacrando tanto l’idea quanto la polemica. A me sembra più elegante concludere con il titolo di una commedia di William Shakespeare: molto rumore per nulla, che riconvertito alla miseria del caso specifico genovese si potrebbe tradurre in un… tanto fracassi per niente.
Max Turbatore


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