Una cinquantina di persone all’assemblea sul mercatino di corso Quadrio

Una cinquantina di persone sta partecipando, a Santa Maria di Castello, all’assemblea pubblica convocata dal Civ di Sarzano (Confesercenti), Assest, Residenti Turati/Sottoripa, una parte dei residenti di Sarzano. Il tema è quello del “Progetto chance” che, affidato dal Comune alla Federazione Solidarietà e Lavoro, porta diverse decine di stranieri ad allestire un mercato di oggetti usati di modico valore in corso Quadrio. Pochi i commercianti. Tra i presenti anche persone del Molo e della zona di Sottoripa e via Turati.
Per Assest, Fulvio Silingardi ha voluto chiarire che se anche alcuni volantini di invito sono stati “marchiati” dalla Lega, l’associazione è totalmente apolitica. <Chiediamo a tutti un aiuto oer stampare gli inviti che distribuiamo nella cassetta della posta – ha detto -. In passato, le fotocopie ce le ha fatte anche il Pd, ma non abbiamo colore politico>.
Contestazioni per l’intervento di ben tre attivisti del Movimento 5 Stelle. Una dei tre, Emanuela Ruggeri, ha detto di essere contraria a quello che ritiene <un mercato illegale> perché <danneggia gli abitanti di corso Quadrio> (in corso Quadrio non ci sono case) ed è per questo <contraria allo spostamento> (il mercato è stato spostato da un paio di mesi). Antonio, un membro di Assest, le ha ricordato che il M5S in Comune è a favore del Progetto Chance. Affiorano, dunque, anche qui le divergenze tra le tre anime del movimento genovese: i fedelissimi di Alice Salvatore, capogruppo in Regione, Paolo Putti e i consiglieri comunali, gli “storici” fondatori dei meetup. I tre grillini sono andati in assemblea a fare più proselitismo politico che un discorso sul merito, spronando i cittadini a unirsi (sotto l’egida del M5S, pare ovvio) per la battaglia e questo ad alcune storiche anime dei comitati, che lottano da 30, 40, 50 anni per la vivibilità della città vecchia è suonato come un discorso fuori luogo proprio perché fatto a chi lo fa già da decenni <vivendo, amando e odiando al tempo stesso il centro storico>, come ha detto Otello Parodi, già presidente dell’allora consiglio di circoscrizione di Prè Molo Maddalena.
Oltre ai molti interventi dedicati al mercatino (alcuni dei quali di stampo squisitamente politico, altri dettati dal disagio per gli oggettivi problemi reali di degrado legati, ad esempio, al mercatino notturno abusivo di Sottoripa che tutt’ora si tiene ogni notte, anche se il numero degli stranieri che partecipano è sceso da 200 a 50 a seguito dei serrati controlli delle forze di polizia), alcuni cittadini hanno sottolineato altri problemi. Adriana Bottini, del Molo, ha denunciato, ad esempio, l’assenza di interventi sui posteggiatori abusivi stranieri di Porta Siberia. La situazione si sta aggravando perché gli stranieri sono sempre più esosi, invadenti e minacciosi. Marco Montoli, presidente dell’associazione “Il Cesto” che gestisce i giardini Luzzati, ha chiesto molti più controlli sui mini market gestiti da stranieri che vendono indiscriminatamente alcol nella movida. Montoli ha anche proposto di trovare tutti assieme un modo di approcciare la “questione mercatino”. Parte degli intervenuti ha contestato l’assessore alla Legalità Elena Fiorini e il sindaco Marco Doria. Alcuni hanno proposto di passare alle vie legali, nella convinzione che Progetto Chance non sia legittimo. Qualcuno ha anche accusato la Caritas, tra i capofila del progetto. Molti i cittadini che hanno detto di sentirsi discriminati rispetto agli stranieri.
A capo della protesta, la presidente del Civ di Sarzano, Antonella Davite, che ha definito il comportamento di Doria <Non democratico> e ha ricordato che, come è vero, l’area di Quadrio era promessa per i parcheggi a rotazione da molti anni. Chiede che vengano rimossi ai paletti che la delimitano e che venga restituita al quartiere. Polemiche anche per i posteggi che erano stati offerti alla popolazione “in cambio” dell’area di corso quadri. Quelli gratuiti a rotazione, hanno detto i residenti di Sarzano, sono solo 12.


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