Sicurezza Vivibilità 

Omicidio nella movida, Montoli, presidente associazione Ce.sto.: “La violenza nasce dal disagio”

Schermata 2015-11-13 alle 03.26.21<RINNOVIAMO L’IMPEGNO TUTTI INSIEME PER UN CENTRO STORICO MIGLIORE>

<A seguito dell’omicidio avvenuto nella zona di San Donato, che ha visto la morte di una persona, vogliamo esprimere solidarietà con i famigliari della vittima e con tutti gli abitanti del Centro Storico di Genova che hanno assistito a questo gravissimo episodio di violenza> lo recita un volantino appeso sulle vetrate dei giardini Luzzati, che si affacciano su vico dei biscotti dove l’altra notte è stato ucciso a bottigliate uno straniero, probabilmente per un regolamento di conti nell’ambito dello spaccio di droga. Lì vicino c’è anche un asilo e ci sono le scuole elementari. Al mattino, quando i bimbi arrivano, la situazione davanti ai cancelli è spesso molto degradata. Proprio tra l’asilo e la scuola, infatti, si insediano spacciatori e tossicodipendenti. Marco Montoli, presidente dell’associazione “Il Ce.Sto.”, che gestisce i giardini luzzati, spiega che i giardini sono sicuri. Vengono aimati con iniziative dal mattino alla sera, quando spesso vengono organizzati concerti e spettacoli. Un socio di occupa di verificare che non succedano situazioni spiacevoli e i cancelli che danno su piazzetta Rostagno, quando cala il sole, vengono chiusi.
<Nell’impegno quotidiano della nostra Associazione che si occupa di persone in difficoltà, nell’accoglienza richiedenti asilo e nella rigenerazione e animazione educativa e culturale del territorio – si legge sul volantino -,
osserviamo quotidianamente l’aumentare di atti di violenza e degrado, come purtroppo in molte altre città italiane.
Crediamo fortemente che il crescere di attività culturali in atto nel Centro Storico attraverso iniziative per la promozione turistica e valorizzazione dei beni culturali possa essere la migliore via percorribile per arginare il fenomeno di criminalità sempre più presente sul territorio. Non è e non sarà mai nostra prassi gridare divieti e inni alla divisione o alla non tolleranza, ma il nostro sarà un impegno costante per promuovere una rete culturale che trovi risposta nella collaborazione e partecipazione alla vita del quartiere per prevenire il degrado e la diffusione della violenza.>

Related posts

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: