Pensionati genovesi Spi Cgil contro la legge di stabilità

spi-cgilLo Spi Cgil Genova esprime la sua più ferma contrarietà alle misure in materia di pensioni contenute nella legge di stabilità.
<Si agisce ancora una volta sulla rivalutazione delle pensioni, per finanziare il prolungamento della cosiddetta “opzione donna” a coloro che maturano i requisiti richiesti nel 2015 e le altre misure di cosiddetta flessibilità in uscita> dicono al sindacato.
Lo Spi Cgil Genova sottolinea che, <sia l’equivoco sull’opzione donna, sia il drammatico problema degli esodati, sia la necessità di ristabilire la flessibilità in uscita, sono il frutto di leggi fatte male, in modo punitivo e approssimativo, errori che si sarebbero potuti evitare con un  adeguato confronto con le organizzazioni sindacali dei pensionati>.
<D’altra parte – proseguono alla Spi anche il blocco della rivalutazione delle pensioni dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale è frutto di una legge approvata senza tener conto del monito della Suprema Corte, che aveva ammonito il legislatore contro misure che incidessero in modo grave sul potere d’acquisto delle pensioni. Per recuperare risorse il Governo ha  deciso di prorogare fino a tutto il 2018 la legge Letta, che introduce il cosiddetto sistema di rivalutazione a fasce verticali e si riduce nel contempo la percentuale di rivalutazione per  tutte le pensioni superiori a 3 volte il minimo, che, lo ricordiamo, equivale a circa 1500 euro lordi e circa 1200 netti. Si tratta quindi di un ennesimo furto ai pensionati: finanziano i loro errori con i nostri soldi. E questo, nonostante sia aperto un tavolo unitario con il Ministro Poletti, per discutere proprio di questi temi>.
<Se la legge di stabilità non si modificherà durante l’iter parlamentare – avvertono i pensionati Spi Cgil Genova Genova – ci vedremo costretti a mobilitarci, mobilitazione che vorremmo  si estendesse unitariamente a tutto il territorio nazionale>.

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