Genova diventa un labirinto mondiale: arrivano i campioni dell’orienteering

Dal 6 luglio all’11 luglio il capoluogo ligure ospita i WOC 2026: 244 atleti da 45 nazioni si sfideranno tra Sestri Ponente, Erzelli e centro storico, con dirette internazionali e milioni di spettatori attesi

Genova si prepara a diventare capitale mondiale dell’orienteering. Dal 6 luglio, fino all’11 luglio, il capoluogo ligure ospiterà i WOC 2026, i campionati mondiali della disciplina che unisce corsa, orientamento, lettura della mappa e rapidità di decisione. L’evento è stato presentato nei giorni scorsi a Palazzo Tursi dalla sindaca Silvia Salis, insieme ad Alfio Giomi, presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento, e a Gian Luca Carbone, direttore della manifestazione.

Per Genova sarà una vetrina sportiva e internazionale di primo piano. La città non farà soltanto da sfondo alle gare, ma diventerà parte stessa della competizione, con percorsi costruiti tra quartieri, piazze, salite, passaggi urbani e scorci storici. Una caratteristica che rende il Mondiale particolarmente adatto al territorio genovese, dove il rapporto tra mare, colline, vicoli e spazi urbani obbliga da sempre a misurarsi con orientamento, dislivelli e scelte rapide.

«Genova è una città che, per sua natura, invita a leggere lo spazio urbano, a scegliere la strada, a orientarsi tra vicoli, piazze, mare e colline, ed è quindi ideale per una competizione di orienteering di così alto livello», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis. Per la sindaca, in questo caso la città va oltre il ruolo di semplice cornice e diventa elemento centrale della gara, capace di raccontare Genova attraverso uno sport che richiede velocità, lucidità e capacità di decisione. Silvia Salis ha ringraziato il Comitato Genova 2026, la Federazione Italiana Sport Orientamento, la International Orienteering Federation, il Comitato olimpico nazionale italiano, le istituzioni e tutte le persone coinvolte nell’organizzazione, sottolineando come l’evento confermi la possibilità di valorizzare il territorio attraverso lo sport.
Saranno 244 gli atleti al via, divisi tra 133 uomini e 111 donne, con 79 tra allenatori e accompagnatori ufficiali. Le nazioni rappresentate saranno 45. La squadra italiana sarà composta da nove elementi, mentre la Svizzera si presenterà con la delegazione più numerosa, formata da undici concorrenti.
Le gare si svilupperanno in tre aree simboliche della città, con caratteristiche diverse tra loro. Il debutto agonistico è fissato per martedì 7 luglio a Sestri Ponente, con arrivo in piazza Baracca. In mattinata si terranno le qualificazioni della sprint individuale, mentre nel pomeriggio sarà assegnato il primo titolo mondiale. Giovedì 9 luglio la competizione si sposterà agli Erzelli, con traguardo al campo sportivo dell’ex Corderia, dove gli specialisti della Knock-Out Sprint cercheranno l’accesso alle fasi decisive.
Il giorno successivo, venerdì 10 luglio, sarà piazza Matteotti a diventare teatro dei quarti di finale, delle semifinali e delle finali della Knock-Out Sprint. La chiusura è prevista sabato 11 luglio nel centro storico, con la staffetta sprint mista. Ogni squadra sarà composta da due uomini e due donne, chiamati a confrontarsi lungo un tracciato che attraverserà il cuore antico della città tra vicoli, piazze e passaggi di grande impatto scenografico.
«La Federazione internazionale conta 80 nazioni affiliate e più della metà saranno a Genova», ha sottolineato Alfio Giomi, presidente della Federazione Italiana Sport Orientamento. Alfio Giomi ha ringraziato il comitato organizzatore locale coordinato da Gian Luca Carbone e ha annunciato che sarà premiato il miglior atleta italiano nel ricordo di Mattia De Bertolis, l’azzurro scomparso un anno fa in Cina durante la gara d’esordio di 50 chilometri dei World Games di Chengdu.
La manifestazione avrà anche una forte proiezione mediatica. Tutte le finali saranno prodotte in diretta e trasmesse sulla piattaforma ufficiale della International Orienteering Federation, all’indirizzo https://tv.orienteering.sport. La copertura sarà affiancata dalle emittenti nazionali di Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Francia e Ungheria. In Italia sarà Rai Sport a seguire l’evento con la diretta della staffetta sprint e con sintesi dedicate alle altre due finali. Anche la piattaforma della European Broadcasting Union, https://www.eurovisionsport.com, garantirà la trasmissione integrale di qualificazioni e quarti di finale negli Stati Uniti, in Spagna, nel Regno Unito, in Germania e in Australia. La platea globale stimata è di circa cinque milioni di telespettatori.
Il programma televisivo delle finali, secondo l’orario italiano, prevede martedì 7 luglio la Sprint dalle 14.10 alle 17, venerdì 10 luglio le finali Knock-Out Sprint dalle 12.55 alle 14.20 e dalle 14.50 alle 17, mentre sabato 11 luglio la Staffetta Sprint andrà in scena dalle 15.30 alle 17. Le qualificazioni della Sprint e della Knock-Out Sprint saranno invece visibili gratuitamente in streaming: martedì 7 luglio dalle 9 alle 11.30 e giovedì 9 luglio nella stessa fascia oraria.
Accanto ai campionati mondiali, Genova e la Liguria ospiteranno anche la 5 Giorni d’Italia, appuntamento di rilievo per il movimento internazionale dell’orienteering. Il circuito richiamerà oltre 700 partecipanti per giornata e partirà il 6 luglio da Sassello, farà tappa a Pegli il 7 luglio e si concluderà l’11 luglio al Porto Antico di Genova, attraversando scenari dell’Appennino ligure e del territorio genovese.
L’appuntamento è patrocinato dal Comune di Genova e organizzato sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sport, in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Orientamento e con il contributo delle istituzioni locali. Per la città sarà uno degli eventi sportivi più importanti dell’estate, con una combinazione di agonismo, promozione territoriale e visibilità internazionale.
Il calendario completo delle gare e gli aggiornamenti sulla manifestazione sono disponibili sul sito ufficiale https://www.woc2026.it. Per Genova, il Mondiale rappresenta una prova organizzativa e un’occasione di racconto: trasformare la complessità della città, spesso percepita come limite, in un elemento competitivo e identitario, capace di mostrare al pubblico internazionale un modo diverso di attraversare e leggere il capoluogo ligure.
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