Regione, Pd: “Ecco cosa avremmo fatto nei primi 100 giorni”

paita

“Mancano interventi sulla crescita”. E’ questa la critica principale fatta dal Partito democratico ligure alla giunta di Giovanni Toti, sui suoi primi 100 giorni di governo regionale. E così, come fanno i governi ombra di ispirazione britannica, il partito illustra quali sarebbero stati i provvedimenti che il Pd avrebbe messo in campo, se avesse vinto le elezioni di maggio. Si va dai 400 euro al mese per disoccupati e giovani che intendono svolgere lavori di pubblica utilità ambientale, ai 500 euro al mese per le imprese che assumono a tempo indeterminato under 30. E poi 20 milioni al commercio entro il 2020, Irap zero per i primi tre anni alle nuove imprese e consumo del suolo zero. “Di certo – sottolinea il capogruppo del Pd in Regione Raffaella Paita – non saremmo partiti dal piano casa. Un provvedimento che consente di costruire nei parchi protetti e contro il quale ci batteremo”. Il Pd punta quindi a “un’opposizione responsabile, che porti avanti proposte di legge concrete” continua Paita. Tanto più che, aggiunge il consigliere regionale del Partito democratico Giovanni Lunardon. “la giunta Toti non ha ancora portato alcuna proposta in Consiglio”. Fra i punti illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa, il Pd sottolinea che il primo provvedimento a trasformarsi in proposta di legge sarà quello sul sostegno ai disoccupati e ai giovani: i 400 euro al mese per i lavori di pubblica utilità. “I nostri interventi – precisa Paita – si inseriscono nel solco del Jobs act del governo, a cui si aggiunge un po’ di fantasia locale”. Nel documento del Pd si parla anche dei fondi comunitari 2014-2020 sul sociale, sullo sviluppo rurale e lo sviluppo regionale. Una partita da quasi un miliardo di euro.

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