Villa Gentile si fa bella ma i gestori chiedono a Tursi: “Meno burocrazia”

Di Black Giac – Gran Galà a Genova nell’impianto di atletica leggera “Villa Gentile”. Il 12 e 13 settembre prossimi andrà in scena nel corso della finale scudetto Nazionale di prove multiple Allievi e Allieve organizzata dalla società “Trionfo Ligure” anche il “Mennea Day” in ricordo dello storico primato mondiale (19’72”) raggiunto da Pietro Mennea nel 1979. Una targa in memoria dell’atleta verrà apposta all’interno dell’impianto nei pressi di un’area ultimamente riqualificata e che sarà a disposizione degli atleti e di tutti coloro che usufruiscono della Villa.

Lanfranco Marasso, presidente della società “Il Quadrifoglio” che gestisce attualmente la Villa fa una valutazione del lavoro svolto sull’impianto partendo dal periodo 2008 -2009 quando l’amministrazione ipotizzava addirittura lo smantellamento della struttura e la riconversione in una rimessa degli autobus Amt dopo il disastro della gestione Sportingenova.

Può fare il bilancio della gestione della Villa di questi anni e come pensate di gestire il futuro?

Quadrifoglio è una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata senza fini di lucro che gestisce Villa Gentile dal 2012. In tre anni abbiamo imparato a confrontarci con molti problemi, spesso sono lontani anni luce dallo sport, ma nel contempo abbiamo cercato di esaltare i nostri valori fondanti: etica, ambiente, inclusione sociale, educazione, sport.

Abbiamo creato molti posti di lavoro a tempo indeterminato ben prima del jobs act, nella convinzione che chi lavora deve avere una stabilità prima di tutto personale.

Abbiamo messo al centro l’etica, perché attraverso educazione e sport si costruiscono le nuove generazioni.

Abbiamo tenuto in grade considerazione l’attenzione all’ambiente, riciclando tutto il possibile, avviando progetti di compostaggio per valorizzare le aree verdi e costruendo percorsi anche didattici per i giovani che frequentano Villa Gentile, un laboratorio virtuoso nel cuore della città

In ultimo, come gestori di un impianto classificato strategico per la città di Genova, sentiamo una grande responsabilità anche dal punto di vista amministrativo, e per il terzo anno di seguito chiudiamo in sostanziale pareggio il bilancio. Questo per noi è un fiore all’occhiello, a dimostrazione che la cosa pubblica può essere gestita in modo efficiente nel rispetto dei conti e della comunità. Questo naturalmente nel rispetto delle regole restrittive che ci sono state imposte (ad esempio le tariffe da applicare, che comunque Quadrifoglio applica con uno sconto che è senza uguali in tutta la regione proprio per venire incontro a tutti gli utenti), e nel rispetto delle risorse che abbiamo a disposizione (insomma un sana gestione con la diligenza del buon padre di famiglia, si fa un investimento solo se ci sono le risorse).

Abbiamo completato la progettazione di diversi interventi di miglioramento del campo e stiamo cercando i partner (tecnici e finanziari) più adeguati per realizzarli. Non è facile e spesso non tutti quelli che frequentano Villa Gentile comprendono a fondo gli sforzi che stiamo facendo. Tuttavia cercheremo di migliorare anche dal punto di vista della comunicazione in modo da coinvolgere tutti in un progetto che è davvero della città.

Lo sport, al di là del calcio, in Liguria soffre di una cronica carenza di spazi molto spesso malgestiti. C’è una ricetta che può essere applicata per rilanciarlo?

 

Non posso entrare nel merito di altri impianti gestiti da altri: certamente vedo che non sempre vengono rispettate le indicazioni date dalla Delibera comunale che fissa i criteri e le tariffe. Tuttavia Villa Gentile è unica in città ed in regione per la sua vocazione per l’atletica leggera in tutte le sue specialità.

Quello che posso certamente affermare è che i pochi spazi disponibili andrebbero messi in rete e dovrebbero condividere servizi essenziali. Basti pensare che una piccola società come Quadrifoglio, che non fa attività sportiva ma fa solo gestione, ha gli stessi oneri di una grande SPA: commercialista, consulente del lavoro, responsabile sicurezza, responsabile privacy e si deve avvalere di professionisti per tutte le attività che deve svolgere: un grazie particolare all’architetto Mauro Calcagno che ha messo a nostro servizio la sua grande esperienza di progettazione di impianti sportivi e che ci sta seguendo con pazienza per la progettazione e la realizzazione dei lavori.

A fronte di tutto ciò il sistema dell’impiantistica sportiva genovese è assolutamente frammentata e non esiste rete e cooperazione. Credo sarebbe assolutamente utile avere un centro servizi dove condividere esperienze, attività e modelli: in questo senso mettiamo a disposizione di tutti coloro che fossero interessati a fare rete l’esperienza di Quadrifoglio.

Noi ospitiamo oltre all’atletica altri sport che usano parte delle nostre attrezzature (ju jutsu, basket, volley, tennis, …) e abbiamo relazioni stabili con altre federazioni.

In un’epoca in cui la metafora della rete (non solo internet) ha radicalmente cambiato il nostro modo di vivere, sono fortemente convinto che abbattere un po’ di barriere e condividere risorse potrebbe essere un primo passo per una crescita del mondo sportivo genovese, ligure ed italiano.

Inutile dire che la scuola gioca un ruolo fondamentale…

Nella gestione amministrativa del territorio c’è qualcosa che cambierebbe nella prospettiva di una migliore possibilità da parte dell’utenza di praticare sport?

I gestori di impianti sportivi pubblici sono al servizio del territorio e della comunità. Questa è la bandiera di Quadrifoglio. Ma non possiamo essere lasciati soli. Non ci sentiamo un “fornitore della pubblica amministrazione”, o tantomeno un affittuario. Dobbiamo e vogliamo essere considerati una “parte dell’Amministrazione”, con cui confrontarsi per definire politiche di sviluppo in settori sensibili della nostra società, a partire dalla scuola. Almeno una volta credo che tutti i genovesi dai primi anni ’70 abbiamo corso almeno un rettilineo a Villa Gentile. Quadrifoglio sente la responsabilità di questo servizio pubblico di interesse rilevante (60.000 presenze all’anno di studenti e oltre 100.000 atleti anno che frequentano Villa Gentile). Non chiediamo nulla che non sia ciò che è stato definito nella gara di appalto che abbiamo vinto in modo netto. Fortemente chiediamo supporto all’Amministrazione per aiutarci a migliorare il modo in cui si fa sport a Genova cercando di ridurre un carico burocratico che, francamente, facciamo davvero fatica a capire.

Sappiamo che il Sindaco Doria condivide il nostro approccio e da pochissimo tempo abbiamo un nuovo riferimento nell’Amministrazione comunale che è il ViceSindaco Bernini. Abbiamo grandi aspettative con Bernini, certi che abbia le competenze politiche e gestionali per comprendere al meglio cosa serve per fare crescere il “ben-essere” della nostra città che, fatalmente, passa proprio da giovani, educazione e sport.

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